sabato 1 agosto 2015

La politica dell’annuncio della giunta 'biffona'

A Prato si sta sperimentando la politica dell’annuncio, tipicamente renziana, che ha promesso un paese di tasse Bengodi: qui la giunta ‘biffona’ promette autostrade ciclabili, parco fluviale e, or ora, un  mega parco urbano (nell’area del vecchio ospedale, con licenza di ...costruire, eh!).

Così, con l'immagine del 'verde Prato' futuro, si tiene il brodo in cottura e i cittadini vengono illusi.

E’ un modo anche per preparare il prossimo pranzetto elettorale, per cui chi comanda pensa di fare il bis.

Per esempio si tace che, se sarà mai, i calcinacci del vecchio ospedale saranno messi fra gli inerti accanto alle case.
Che Baciacavallo e Calice ci sono, ed inquinano eccome!

Che nella vita quotidiana nulla cambia e spostarsi in bici a Prato lo si fa a proprio rischio e pericolo, e il lungo fiume Bisenzio si presenta a tratti un vero squallore mal tenuto eccetera eccetera.

venerdì 31 luglio 2015

Prato: macché inquinamento!

Dati alla mano gli assessori Biancalani e Alessi ci hanno rassicurato: non si muore di tumori nella zona sud di Prato a causa del depuratore di Baciacavallo, a causa dell'elettrodotto, a causa delle fabbriche molto inquinanti per esempio a San Giorgio a Colonica, a causa di traffico di declassata e autostrada eccetera, va tutto bene, va tutto bene, va tutto bene. 
Vivete in pace, cittadini, -dicono - anche se c'è, 'sto inquinamento, è pochino e ci deve essere, ci deve essere, ci deve essere. Lavoro e sviluppo, ricordate le parole chiave!


CANZONE DELL’INQUINAMENTO (in re maggiore)
Ma cos’è sto inquinamento
Sì io vivo a stentok
Ma senza non so stare
Devo inquinare.
Tutto è inquinamento
L’essenza stessa del mio sentimento.

Il dio Mercurio
Derubricatok
A metallo liquido
Attossicatok.

L’inquinamento
Lo porta espresso
Quasi ogni ventok;
è contenuto nel tuo mattino
nell’acqua fresca
del  bicchierinok.
Mangi il pollo e sa di pesce
E l’abitino che indossi
È trattatok
Col tetracloroetilenebenzoato.
Ma cos’è sto inquinamento
Sì io vivo a stentok
Ma senza non so stare

Devo inquinare.

(M.E. da Lo spettacolo della città)

giovedì 30 luglio 2015

Avvenente e musicista

Che triste spettacolo le signorine musiciste che, oltre a saper suonare lo strumento a dovere, devono curare nei minimi dettagli la propria carriera e soprattutto, essere avvenenti.
Le sto seguendo, 'ste musiciste. Sono tutte straordinariamente belle. O meglio, curatissime nell'aspetto fisico.
Immagino che fatica. Ore e ore sullo strumento e poi ore e ore dall'estetista eccetera.
Anche i maschietti musicisti sono arrivati comunque a un buon punto nel puntare sulla propria avvenenza. In particolare, dei capelli. Il rapporto fra capelli e musicista, com'è noto, è sempre stato stretto, ma mentre prima la rappresentazione anche satirica li mostrava scomposti, proprio a evidenziare la noncuranza del virtuoso rispetto alla  propria immagine in quanto  'preso' dalla musica, ora il capello è estremamente curato, quasi disegnato e 'potato' come un arbusto di giardino, e non c'è promo musicale che non lo metta in evidenza.
La musica, oh anche lei, ha ceduto il passo all'immagine.
Non c'è niente che resista all'immagine e al suo potere,  che ha mandato definitivamente in pappa il cervello. E tutte le arti.

martedì 28 luglio 2015

"Lo spettacolo della città" continua il "Laris Pulenas"

Sono fiera de Lo spettacolo della città, e della sua riuscita. 
E in fondo non è una continuazione del Laris Pulenas a Poggio Castiglioni sulla Calvana, quello che facemmo senza un soldo nel 2008, trattati come poveracci, perché era dedicato a Gonfienti e tratta del tema della corruzione politica? Ma anche in quel caso il pubblico ci seguì: alle 19 di martedì 8 luglio, sulla Calvana c'erano 300 persone. Recitammo senza microfono senza luci (all'ultimo momento ci tolsero ogni sostegno nel tentativo di boicottarci), solo con una corda per terra a segnare la matrice di uno scavo archeologico, alludendo a quello della città che hanno negato. Memorabile. www.larispulenas.it


lunedì 27 luglio 2015

"Lo Spettacolo della Città" del 26 luglio (2)

E' stato più intenso della volta precedente, almeno per me. Anche perché non mi aspettavo tanta gente in questa data; e poi siamo stati benissimo.
Forse, a parte l'aspetto puramente originale della formula teatrale, non è stato evidenziato sufficientemente il suo valore aggregativo e sociale, il piacere che la gente prova nello stare insieme attraverso questo tipo di teatro.
E poi ancora: lo spettatore non è al buio e non c'è soluzione di continuità fra recitare e non recitare. Fra chi recita e chi non recita. Destino comune.
E nonostante sia tutto stabilito, lo spettacolo prevede l'imprevisto come essenza del suo essere, come nel percorso della vita: e infatti abbiamo raccolto una spettatrice-viaggiatrice in viaggio, ché aveva fatto tardi. E appariva come un incidente organizzato, 'teatrale'.





Trascrivo alcuni commenti del pubblico, non tutti, perché questa volta sono davvero tanti, alcuni lunghi, o scritti sul Libro del Gradimento o arrivati via posta e altro:

"Istruttivo, contemplativo, profondo" Simona P.
"Lo proporrei come evento d'obbligo a tutti i pratesi e per le scuole. Bravi." Erika P.
"Avete fatto un mix di belle cose: lettura di tutto un po', bella giornata, bella gente, oganizzazione perfetta, che si vuole di più dalla vita? Grazie."  "Siete stati molto bravi..." Andrea A.
"Un vedere con occhi di cuore la nostra città ... nel vento estivo dolce appassionata poetica la vostra lirica". Diana S.
"Ho particolarmente ammirato il raccontare dei personaggi. Grande bravura degli attori... E' una iniziativa bella, coinvolgente, che insegna a guardare la città con occhi diversi...(?).
"Complimenti vivvissimi, performance impressionante, emozionante ed unica nel suo genere...Teatro allo stato puro, in un contesto insolito...Grazie per le emozioni che ci avete regalato".
"Molto interessante la scelta di uno spettacolo 'itinerante'...intrecciando la letteratura intenzionalmente al dialetto per arrivare a tutti...Ottima la lettura di Garcia Lorca, mi ha molto colpito la performance maschile. Fenomenale in dialetto quella femminile. Si completano a vicenda..." Iacopo F.
"Uno spettacolo originale, pieno di spunti interessanti, legati profondamente all'attualità recitato magistralmente, in uno spirito di convivialità e informalità....(Senza firma). 
"Bellissimo spettacolo itinerante e originale. Bravissimi gli attori e tutti gli organizzatori che non hanno deluso le aspettative" Stefano M
"Molto interessante tutto l'aspetto di cronaca dei luoghi, le Fontanelle, il Fabbricone, ecc. Pomeriggio stimolante...". Annalisa


Italia: la corruzione ci soffoca la vita

Sono molto contenta che qualcuno abbia avuto il coraggio di denunciare all'autorità la corruzione dilagante che esiste per i concorsi u...