sabato 2 gennaio 2016

Piccoli successi crescono

Dopo il divertimento con Pagliaccia Secca SOS, è andato molto bene anche questo doppio ritorno de La Beffana. Visto il riso che ha suscitato anche negli adulti - oggi molti spettatori - , potremmo sottotitolare: La Beffana, uno spettacolo per bambini ma non solo.
Sì, piccoli successi del Teatro La Baracca (e della lontana snobbata periferia) crescono. 

Ecco i commenti, alcuni dei quali non firmati:
:

"Siete stati molto bravi, complimenti. Cerco di venire a tutti i vostri spettacoli" Camilla, Elena
"Bravissimi. Anche a intrattenere un bimbo di quattro anni.
"Siete stati bravissimi, bravi!! (Fam. Romei)
"Bravissimi, come sempre".
"Meravigliosi. All'anno prossimo!"
"Complimenti! Ci è piaciuto a tutti (grandi e piccini)".
"Bravissimi. Molto originale".

E domani, torna GATTA AL LARDO, Ragionamento comico sui proverbi (ore 16,30 al Teatro La Baracca).

giovedì 31 dicembre 2015

Prato, città di 'carta'

La Giunta del Comune di Prato non fa che sfornare progetti sulla città che verrà e chissà non pensi che questo basti a governare.

Progetto su una nuova China Town, progetto sull'area dell'ex ospedale, che il Biffoni vorrebbe trasformare in un 'Central Park', e per cui sarà previsto un bando internazionale.

E' chiaro che dietro a tutto questo rosso e verde, c'è molto cemento in previsione; affari. Ti lascio un pezzo di verde e ti faccio contento; mi prendo un pezzo di terra per costruire.

Altrimenti ci si muoverebbe anche in altro modo, se ci fosse convinta progettualità su verde e ambiente. Basterebbe cominciare a progettare e concretizzare nuova mobilità urbana, incentivando mezzi pubblici e biciclette; banale trekking urbano eccetera.

Si lascia poi irrisolto il problema sanitario, i posti letto carenti nel nuovo ospedale; la questione sociale, che in città è drammatica;  la vita nelle periferie; invece a Prato - città di borghi - dovrebbe essere significativa.

Al contrario, per la periferia si progetta il peggio, che già lo contiene: oltre ai depuratori di Baciacavallo e del Calice, alla Chiesanuova si sta mettendo le basi per l'inceneritore per i morti, altra fonte di affari e di inquinamento; altrove, come a San Giorgio, si lasciano lavorare imprese pericolose per l'ambiente e la salute, senza che la cittadinanza sappia nulla delle nocività. A Casale, già affaticata appunto dal Calice e dal Casello di Prato Ovest, si pensa di trasferirci la Varvarito, quando già c'è un'impresa che lavora gli inerti.

In realtà, nonostante la giunta si mostri con mosse e proclami propagandistici, incluso sui social con invito al 'mi piace', in pieno fermento di progettualità, essa è assente in toto dalla quotidianità e dalla problematiche del presente.

Il Sindaco è poi spesso assente dai consigli comunali, e sarebbe invisibile ai cittadini se non ci fossero i 'troppo buoni' media e i social che ne propagano l'immagine e i pochi discorsi.

Sono in molti in città a chiedersi se queste persone siano veramente capaci di governare o se sono state messe lì tanto per essere facile strumento di certa 'politica'.


mercoledì 30 dicembre 2015

Capodanno 2016 al Teatro La Baracca

Ecco due spettacoli antidepressivi per il Capodanno 2016 al Teatro La Baracca:

Venerdì 1 e sabato 2 gennaio, ore 16,30
LA BEFFANA
(Commedia per ragazzi e famiglie)

Domenica 3 gennaio, ore 16,30
GATTA AL LARDO, Ragionamento comico sui proverbi
(Per tutti).



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Intellettuali italiani? Ma dove?

Un articolo sull'Espresso mette il dito sulla piaga: gli intellettuali italiani sono assolutamente silenti davanti al fenomeno Matteo Renzi.
Perché? Perché la Sinistra da sempre sponsorizza e tiene il bandolo di questi presunti intellettuali, e li tiene a busta paga.
Berlusconi aveva provato a fare lo stesso, ma non ci è riuscito se non sporadicamente.

Hanno tutti paura di perdere le posizioni, le prebende, gli uffici! tutti zitti e buoni e acquattati.

Ci sono poi quelli che lo sono sempre stati, acquattati, anche quando imperava il Berlusconi.

E non è poi tanto vero che sono gli attori a detenere lo scettro della protesta, come invece un altro articolo dello stesso giornale fa capire, chi bofonchia un po' è sempre gente che in qualche modo e lo può permettere, figli di grandi papà e mammà, gente ormai nel giro di dei grandi nomi. 

Sono proteste rituali, dove non si mette in discussione se non al massimo il singolo 'imperatore'.  Nel sistemino tutti ci stanno e ci sguazzano.

Se si va più in profondità, poi, non si trova più nessuno.

Primo: intellettuali veri non ce ne sono. Non ci sono persone più capaci di elaborazioni, di discussioni, di polemiche. O, dicendo in altro modo, non ci sono più intellettuali coraggiosi, pronti a mettersi in discussione.

Dalle università italiane non giunge alcuna voce.
Dai giornali italiani non giunge nessuno scritto di vera polemica, se non rarissimamente.
Dalle case editrici, i romanzi, le storie sono trite e ritrite; nessun frizzo, nessuna nuova presa di posizione, nessun vero squarcio sul mondo.
Dalla televisione pubblica, meglio non parlarne, visto che siamo costretti a pagare una tassa per sorbirci pubblicità e Fabio Fazio o Sanremo. Se ci fosse qualche signore pensante, si sarebbe levato per gridare allo scandalo di questa questa televisione ruffiana e baldracca che si fa pagare salato per mantenere lo status quo.
Dal teatro, dalla musica, dall'arte figurativa beh, la mia esperienza diretta mi fa scrivere che siamo al collasso intellettuale e morale, oltreché di contenuto specifico. Non parliamo poi dell'estetica. Nessuna riflessione al riguardo. A Prato il massimo che si è riusciti a esprimere per far discutere un po' la popolazione è quell'ammasso inquinante pseudoartistico di via del Pesce che non significa proprio nulla, che dimostra il vuoto artistico contemporaneo. 
Il conformismo è totale, asfissiante, e i giovani sono i portabandiera di questa adesione al sistema, peraltro ormai collassante. Insomma, soldi non ce ne sono più, e nonostante tutto, questi giovanotti sono attaccati alla zattera che va alla deriva...
Dalle scuole, le poche proteste dei ragazzi vengono soffocate nel giro di pochi giorni. Chi di dovere non ci comunica perché e percome protestano. Un po' come è sempre accaduto per gli scioperi, l'informazione è monca e connivente. Gli altri giovani e meno giovani affogano nei bicchierini e nel mangiar fuori, fumando per strada, prendendosi le rituali polmoniti con in mano gli smartphone.

Non ci sono intellettuali di valore né artisti di alcun genere, e se anche ci fossero, verrebbero subito tacitati, derisi, messi da parte. L'Italia è un paese in piena dittatura e in stallo, e si autocensura ormai da sé, non ha più nemmeno bisogno del manganello.

Renzi (e la sua corte sparsa) ha mano libera e farà quel che vuole.
Siamo una massa di codardi. E gli intellettuali e gli artisti, come da buona tradizione italiana, solo cortigiani.

martedì 29 dicembre 2015

Italia un paese senza cultura ambientale

Il problema dello smog di questi giorni nelle città a causa della nebbia, è solo la punta dell'iceberg in un paese che non ha, a nessun livello, né locale né nazionale, cultura ambientale, né la promuove.

Nelle città i sindaci balbettano, soprattutto in questo periodo che bisogna spendere i soldi e quindi le città devono essere accessibili per il commercio!, e il Presidente del Consiglio Renzi non se ne cura minimamente, preso com'è nel suo spettacolo dal titolo 'La ripresa dell'Itlaia', dove per la questione ambientale non c'è nessun ruolo.

Chi poi persegue, a livello personale e quotidiano, una vita 'diversa' e cerca di inquinare meno possibile, riciclare, muoversi in bici, non utilizzare o ridurre al massimo i detersivi, beh, è soggetto al pubblico ludibrio.

Ricordo che quotidianamente si possono mettere in pratica piccoli comportamenti e senza troppa fatica per inquinare meno: andare più possibile a piedi o in bicicletta o con i mezzi pubblici; utilizzare proprie buste per la spesa; mettere da parte cartone e quanto possibile che possa essere utile per varie situazioni; per verniciare, utilizzare vernici ad acqua; ridurre l'uso della plastica e dei contenitori; riscaldare in modo corretto gli ambienti, senza eccessi e magari coprirsi di più; per lavare i piatti usare i fondi del caffé o l'acqua della verdura; oppure, per chi ha il camino, può andar bene la cenere che, quando è passata bene, è ottima anche per la lavatrice.

Ricordare che il rifiuto è oggi trattato un affare e che noi con il rifiuto possiamo anche risparmiare soldi e tempo; che andando a piedi o in bici guadagniamo in salute; e che comprare una automobile è un investimento solo per le case automobilistiche.

Se fossi un sindaco, anche a rischio di passare per ridicolo - io spesso sono stata derisa e lo sono per questo - , darei consigli pratici in materia ambientale; più che soldi buttati nei mega manifesti di auto-promozione, spenderei i soldi pubblici in campagne di sensibilizzazione.
Ma chi non pratica questo tipo di vita o una politica minimamente alternativa, certo non può pensare né immaginare, o men che meno permettersi, alternative se non il traffico veicolare a targhe alterne o poco più.

Quando la nebbia se ne sarà andata dalle pianure padane, il problema ambientale poi ritornerà nel comodo vano del dimenticatoio.

lunedì 28 dicembre 2015

L'INSTALLAZIONE IN VIA DEL PESCE E' INQUINANTE


Proprio ieri sera, dopo lo spettacolo, passeggiando per Prato insieme a Gianfelice, ho considerato nuovamente quanto fosse inutile e 'dannosa' l'opera in via del Pesce, ora in versione tinteggiata di nero, forse nel vano tentativo di renderla più 'elegante', e riflettevo proprio sullo smaltimento di tutto quell'ambaradam.
Non è più soltanto una 'questione estetica', e sono felice di veder condivisa questa considerazione.
Pubblico quanto mi si sollecita:

"L’opera in piazza del Pesce nuoce gravemente alla salute, la verniciatura è stata eseguita  senza alcuna precauzione e impiegando materiali verniciati tossici che oltretutto costituiranno problemi per lo smaltimento in quanto da considerarsi rifiuti speciali.
Mi pare dunque doveroso denunciare questo superficiale ed assurdo modo di comportarsi, specialmente in un momento come questo dove l’inquinamento dell’aria è al centro delle preoccupazioni ambientali per la salute di tutti. Ecco perché occorre rimuovere con urgenza questa installazione! Penso che dal blog “Primavera di Prato” possa partire questa iniziativa, perché ritengo che specie la “street art” dovrebbe, al contrario di quanto si è fatto con questa installazione, promuovere un percorso virtuoso e, semmai , educativo o di denuncia in senso ecologico  nei confronti della qualità dell’ambiente.
Le vernici costituiscono una fonte importante di inquinamento dell’aria indoor e outdoor, sia perché contengono sostanze chimiche che evaporano facilmente all’aria, sia perché rivestono anche grandi superfici.

simbolo teschi prodotto velenosoLa maggior parte delle vernici convenzionali e dei prodotti di rifinitura, seppur dichiarate dannose in tutta Europa,  è una fonte di emissione di composti organici volatili(VOC), tra cui formaldeide, benzene, toluene, ecc., che possono essere presenti con la funzione di solventi, diluenti ecc. o per aumentare le prestazioni del prodotto.  Oltre ai VOC, le vernici possono contenere e rilasciare altre sostanze odorose, tossiche, o componenti indesiderati, quali i pesticidi e i metalli pesanti (piombo, cadmio, cromo, mercurio, arsenico e titanio)."

domenica 27 dicembre 2015

Pagliaccia Secca fa ridere

Quando ridono i bambini è bello; ma quando a uno spettacolo per bambini ridono i grandi, be', allora lo spettacolo per bambini è davvero riuscito.

Quando poi si divertono anche gli attori, come si dice, è 'tanta roba'.

Così al Teatro La Baracca ieri; oggi al Teatro Magnolfi.
Non si poteva finire meglio questo 2015.












Noticina conclusiva su Lo spettacolo della città in Valbisenzio

Spettacolo della Città in Valbisenzio. Vi ricordate? quello che facciamo col pullman che in diversi hanno tentato di sco...