domenica 13 marzo 2016

La politica pratese, o della indifferenza

Ieri sera ultima data della tournée de Il Bignamino delle donne, al Teatro La Baracca.

Ma non è dello spettacolo che voglio parlare, andato peraltro benissimo anche ieri sera, ma dell'assenza della politica che amministra la città.

La città di Prato vive un momento buio, buissimo. Droga, sparatorie, inciviltà, cupezza. E la maggioranza politica, che pure dice di voler sostenere le periferie, è del tutto assente e si mostra indifferente agli aspetti positivi che pure ci sono proprio in periferia.

E non vuole che vivano esperienze autonome, autogestite. Le lascia stare, sì; se vanno, silenzio astioso; se non vanno,  ah!, meglio che muoiano.

Ma l'errore che compiono questi piccoli amministratori sta tutti lì, nella loro faziosa partigianeria, nel non essere al servizio di tutti, anche di coloro che fortunatamente non pensano e agiscono come loro. E' anche per questo che sono destinati a finire, e tra non molto.

Mancavano tutti, e li avevo invitati, tutti quelli che avrebbero dovuto essere presenti. A cominciare da consiglieri che vivono a due passi dal teatro.

Per fortuna il pubblico c'è, e gli amici ci sono, e non siamo più soli.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

I politici locali,quelli dell'attuale Giunta forse peggio di coloro che li hanno preceduti, si muovono solo per occasioni o eventi organizzati o promossi o "caldeggiati" dal Comune. Anzi a volte nemmeno per quelli. Perche' essere curiosi e vedere da privato cittadino una cosa"altra" evidentemente e' considerato disdicevole. Nella loro pochezza e miseria morale questi personaggi( I vari assessori, Sindaco e vice compresi) sono specchio del diffuso disinteresse per attivita'vive e fondamentali per rendere vitali tante aree urbane,centri che creano attivita" e partecipazione e migliorano la vita della citta'.
Purtroppo sono persone dalle vedute misere e limitatissime. E questo e' sotto gli occhi di tutti.

Anonimo ha detto...

Parole sante.
Maila sa benissimo tutto questo, ma fa bene lei e gli altri a rammentare. Sì questi addirittura peggiori degli altri precedenti, c'è poco da fare.