lunedì 18 aprile 2016

Il voto deriso

Ieri al seggio per il referendum cosiddetto 'delle trivelle'.
Atmosfera pesante per chi aveva deciso di votare. Appena arrivati abbiamo ascoltato chi, fra i portatori di cartellino di riconoscimento sul petto, commentava in modo sguaiato, virulente, sarcastico, la poca affluenza alle urne.
Un episodio al limite della legalità.

Non accadrà più. La prossima volta non passerò in silenzio - anche perché appena arrivata non ho capito subito - e denuncerò il fatto.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Casale di Prato: covo di piddini senza frontiere sonnecchiatori cadaverici al Circolo, un pre-cimitero tetro e squallido..
Casale di Prato: notturno karaokesco e poi ultra notturno ubriaco e impasticcato, tutto nell'urlo.
Casale di Prato: le processioni bigotte che strappano via manifesti teatrali, commettendo reato.
Casale di Prato: un prete nomen-omen, andatene a cercare il cognomen.
Casale di Prato: e se non ci fosse il teatro la Baracca?

Fiele da Clitognacci,
piu' buono di molti altri.

Anonimo ha detto...

Questa gente sarebbe espressione di "Democrazia" ", "Pluralità" e altri bei concetti.
In realtà il PD è passato da "Bella ciao" a "Ciaone", rivolto con arrogante cinismo a chi è andato a votare esercitando un sacrosanto diritto per il quale molti partigiani ( coloro a cui si ricollegano populisticamente i PiDdini ) hanno sacrificato la vita. Se il PD è sinistra, ormai, lo può essere benissimo anche un Verdini o un Alfano.

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