lunedì 20 giugno 2016

La dittatura del divertimento (2, Quando è cominciato)

Continuo con alcune 'pillole' tratte dal mio libello.

"...La prima volta che ho incontrato la 'movida' è stato negli anni '80, proprio in Spagna. Esattamente a Barcellona.

La caratteristica della prima movida non aveva nulla a che spartire con quella attuale nostrana, a base di bevute e chiasso, ed era tutta artistica. Francisco Franco era morto da pochissimi anni, e l'impianto franchista si percepiva ancora molto chiaramente....

L'Europa era lontana. Per arrivare a Barcellona, col treno avevo dovuto cambiare a Port-Bou, perché le ferrovie spagnole erano a scartamento ridotto.
Un modo per difendersi, per impedire all'Europa di arrivare.

Trovai posto in un piccolo albergo sulle Ramblas. Già dalla prima notte mi fu chiaro che non avrei dormito perché attratta da tutta quella gente che vedevo per strada.

Per me, giovanissima, fu una scoperta e invece di dormire, scesi per strada a veder quello che accadeva. C'erano artisti ovunque, artisti di strada che per tanti anni non avevano potuto mostrarsi e cittadini che lo diventavano per una sera per diletto e gioia.

Era pieno zeppo di artisti anche vicino alla Cattedrale: pittori, mimi, attori, musicisti.

Colpiva l'assenza di rumori. Sulle Ramblas propriamente si erano disposti  i mimi. I musicisti, ricordo, suonavano in luoghi appartati per non dare fastidio, senza amplificazione alcuna. Non se ne sentiva il bisogno.

L'ordine era proprio questo: non dare fastidio, come mi disse un 'estudiante' con cui feci amicizia la sera stessa, ma creare una atmosfera nuova; dimostrare che 'la democracia està madura y feliz'...

Insieme agli artisti sulle Ramblas conviveva ancora il vecchio mondo, fatto di locali equivoci, prostitute, locali sporchi e oscuri dove gli avventori buttavano cicche e rifiuti per terra...".





P.S. In Italia esiste il Coordinamento Nazionale No Degrado e Mala Movida.
http://nodegradoemalamovida.it/

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