mercoledì 15 giugno 2016

Lo scempio della Fattoria di Lorenzo il Magnifico

La Regione Toscana non parteciperà all'asta pubblica per l'acquisto della Fattoria delle Cascine di Lorenzo il Magnifico. Prato continua a essere la Cenerentola della Regione da un punto di vista culturale. E Ciuoffo, assessore del collegio elettorale di Prato,  non è proprio il principe delle favole. Le sibille poi non sono più nemmeno cumane, ma 'gherardesche' (con il FAI non FAI niente!), e anche gli altri interpreti sono tutti rassegnati a interpretare la favola voluta dall'alto. Assessori alla cultura, consiglieri...
Il comitato che vuole salvare la Fattoria 'balbetta' e in realtà  sta dalla parte di chi la sta mandando in rovina, e l'opposizione pensa di risolvere il tutto con i messaggi di protesta sui social, rimanendo, nella realtà nell'ambito del privilegio che la carica costituisce...Ma in Regione l'opposizione dove si trova, che fa riguardo lo scempio dei beni culturali?

Dunque si ritornerà al punto di partenza, da cui è stato generato tutto, con la denuncia di Italia Nostra se non ricordo male, e solo il privato 'salverà' le Cascine?


P.S. A proposito di fattorie: il modello democratico del nostro paese è sempre più simile a quello disegnato da Orwell nella Fattoria degli animali.  Meglio leggere il libro, ma in alternativa o anche in aggiunta, ecco il film in versione italiana:


1 commento:

Anonimo ha detto...

Ciuoffo , come del resto Rossi, sono entrambi cintura nera in "arrampicata sugli specchi": per giustificare le loro mancanze, gli impegni presi e sistematicamente disattesi, le schifezze più invereconde giustificate con dialettica da quattro soldi.
Il brutto è che tantissima gente si accontenta e dà fiducia per partito preso a questa abbietta classe dirigente.

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