mercoledì 13 luglio 2016

Ferrovie: solo "business"

Insomma, il disastro ferroviario di Corato in Puglia dimostra solo questo: che in Italia si finanzia solo quello che produce soldi, il "business", sia per cittadini ricchi che si possono permettere di arrivare da Roma a Milano in due ore col treno (Alta Velocità); sia quello per cui si costruisce la TAV o si ampliano gli ormai desueti interporti.

Per tutti gli altri, per i cittadini non ricchi che non producono 'interessi', per il servizio locale e quotidiano, ecco che si evidenziano tutte le falle, i ritardi, i rimandi.

In questi anni, che pure in Puglia sono stati amministrati da governi di Sinistra, niente è stato fatto in tal senso, e lo dimostrano i ritardi negli appalti, che pure erano finanziati, per il raddoppio della linea ferroviaria, gestito in concessione da un operatore privato.

Tutto il Sud vive questo dramma (la Sicilia forse versa in condizioni ancora peggiori); ma anche altrove la gestione delle ferrovie e è antiquata; come per esempio qui in Toscana la Pistoia Lucca; in Liguria o in Val d'Aosta, dove ci sono tratte ugualmente a un binario.

Qualche pesce grosso delle Ferrovie Italiane ha dichiarato, senza vergogna, che il problema non è il binario unico, ma la sicurezza. 

Il Presidente Enrico Rossi ha appena finito di sentenziare a Controradio che dalla tragedia della Puglia bisogna trarre l'insegnamento secondo cui il Tunnel dell'Alta Velocità di Firenze è indispensabile:  Ci si raffreddi su questo tema, perché  dovranno passare sul mio corpoProprio così ha detto. 

Una classe dirigente e politica totalmente serva della logica di mercato e di chi la rappresenta.


http://www.controradio.it/tragedia-puglia/

1 commento:

Anonimo ha detto...

Rossi e'non solo senza vergogna,ma un soggetto privo di scrupoli che si ammanta di tanta retorica di sinistra per fare cose che di sinistra nulla hanno.
Un volgare demagogo che purtroppo tanti ,troppi continuano a appoggiare. Una persona indegna,arrivista senza scrupoli.