domenica 3 luglio 2016

Tutti verso una direzione, quella del calcio

L'amore per il calcio è sempre stato totalizzante, chi lo nega.
Tuttavia, col passare degli anni anche le donne, da sempre avulse da certe manifestazioni sportive, si sono avvicinate alla passione maschile per eccellenza, e ieri sera anche loro seguivano contente i mariti con la birra in mano, diretti alla visione della partita dell'Italia contro la Germania.
Partita storica, si sa.

Non ho ancora visto il contrario, ossia che gli uomini seguano così supinamente', le loro compagne, se non forse in qualche caso al rito dello 'shopping' o nel campo della moda. Ma il paragone non regge.

Insomma, mentre prima era possibile ritrovarsi fra donne durante le partite, o ritagliarsi spazi diversi durante i novanta minuti, che poi alla fine sono sempre due ore, insomma, mentre fino a qualche anno fa il calcio marcava la differenza fra i due sessi,  ora questa fuga non c'è  più.

Le tifose siedono orgogliose sugli spalti, e sempre belle e avvenenti, per carità

Le donne mostrano di aver sposato appieno gli esempi maschili, che poi sono i modelli vincenti in società, e affatto il contrario. Infatti, i maschi perdurano nel mantenimento della loro primazia culturale, ancorché di impianto barbarico, e la impongono senza alcun ostacolo.

Insomma, un volta le nostre nonne erano sì sottomesse e schiave (perché ora no?), ma percorrevano e creavano vie di cultura diversa. Oggi, per non restare schiacciati dalla maschia maggioranza - la partita è metafora della guerra oltre che di grossi affari? -  non resta che sperare che la squadra perda.

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