mercoledì 17 agosto 2016

Quelle femministe occidentali che giustificano il velo...

In Europa ci sono le femministe illuminate (male) che giustificano il velo, in qualche modo, sostenendo che le donne sono variamente e pregiudizialmente costrette da molti 'veli' anche in Occidente, come per esempio l'essere magre e belle, disponibili e attraenti per il maschio in tutti i sensi e necessità. 
Insomma, il velo sarebbe se non il minore, una delle tante gabbie in cui vengono rinchiuse le donne.

Io non sono d'accordo. Il velo è comunque un simbolo presente visivo forte della sottomissione e del controllo sul corpo delle donne, tant'è in certi paesi tutte le donne sono obbligate a portarlo, è un obbligo di stato, e vediamo anche le ministre occidentali in visite ufficiali o le corrispondenti in diretta TV umiliate con tanto di veletto in testa, altrimenti non possono trattare o parlare.

E' l'umiliazione e la violenza sessuale che si rende palese e manifesta!

Altrove la taglia 42 posso anche non 'indossarla';  non è un obbligo conformarsi a un vestito o a un modo di essere, anche se essere grassa o brutta o non truccata, non bella insomma secondo certi canoni, è certamente pregiudizievole per una donna.

Se la mia taglia diventa 46 non vengo ripudiata. Se invece la ragazza si toglie il velo, sì.

Non vengo ripudiata se mio marito mi trova il clitoride intatto nella fica con cui mi posso masturbare, cosa che molte donne mussulmane non possono fare!

Non si può equiparare il burqua, le mutilazioni genitali o altro con la taglia 42 o rifarsi i seni, checché le femministe autorizzate (dai Corrieri e Repubbliche!) la pensino e scrivano. 

Bene fa il ministro francese Valls a vietare il burquini sulle spiagge, che è solo una provocazione politica e pseudoreligiosa o, anche in alcuni casi (come mi è stato dichiarato alcuni anni fa da giovani donne che indossavano il burqua), abitudine alla sottomissione trasformato in strumento di vanità, eccentricità e seduzione, equiparabile al trucco occidentale. 

http://27esimaora.corriere.it/articolo/non-solo-il-veloin-quali-altre-gabbievengono-rinchiuse-le-donne/

P.S. Che monsignor Galantino sostenga "che non ci può far paura una donna vestita, al mare", non è da stupire; la Chiesa, come tutte le altre religioni tra l'altro a potere maschile, ha sempre amato gestire e dirigere il corpo della donna e quanto più possibile controllarla.
Ma i tempi sono reazionari e questo spiega che molte donne, fra cui anche storiche femministe- con la scusa che comunque la donna è eterodiretta e condizionata anche in Occidente - , sostengano che le donne possono vestirsi come pare a loro. 
Sì, se fossero libere di svestirsi come pare a loro!

1 commento:

Anonimo ha detto...

Veramente non ci fa paura neanche l'uomo nudo esposto in tutte le chiese...
Fiele