domenica 11 settembre 2016

Dopo i fochi della Fiera, il Castello è rimasto...bruciacchiato

Non partecipo alla festa della città di Prato dell'8 settembre, la cosiddetta "Madonna della Fiera", e mi tengo ben alla larga dai corteggi e dalle ostensioni. 
In aggiunta, sopporto poco i 'fochi', ma è una mia personale idiosincrasia. Ho pensato e detto ripetutamente da quando la giunta precedente (credo di ricordare) inaugurò l'abitudine e che questa giunta ha continuato,  che è una cattiva idea fare i fuochi dal Castello dell'Imperatore, ché si danneggia, e tutti mi hanno presa per grulla e hanno alzato le spalle.
Ora, a mio avviso, la Soprintendenza, se è stata consultata, dovrebbe inorridire e non concedere simili permessi, ma si sa che là da quelle parti non son soliti scandalizzarsi di molto.
Mi fa piacere che qualche esperto finalmente rilevi e documenti che i 'fochi', in un luogo così speciale della città, che ha urgente bisogno di restauri e di maggiore attenzione,  non siano proprio opportuni.

"Nelle  immagini del Castello dell’Imperatore tre giorni  dopo i “fochi della fiera” si vedono ancora chiaramente gli annerimenti delle superfici causati dai lasciti carboniosi depositati ovunque dai camminamenti superiori fino a terra.
Va da sé che le superfici andranno rapidamente pulite per evitare ulteriori e più gravi fenomeni di degrado e di incrostazione sui bianchi conci di alberese. E’ raccomandabile nell’occasione di questi interventi anche estirpare con cautela le numerose pianticelle di capperi ed  erbaggi vari, persino papaveri e varie altre vegetazioni spontanee che punteggiano gli spalti e non solo. Si tratta in qualche caso di pericolosi  infestanti come l’edera che ormai avviluppa tutto lo sperone basamentale del torrione sud ovest. Ecco perché non dobbiamo ricordarci di questo nostro straordinario monumento solo per queste  occasioni,  cerchiano piuttosto di curare i nostri tesori artistici oltre le spettacolarizzazioni di un giorno, di certo suggestive e “appaganti”   ma pure assai impattanti, se non ben ponderate e ben gestite prima, durante e dopo gli eventi." GAC







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