martedì 27 dicembre 2016

Prato, una bomba ecologica

Passando da via Filzi, a Prato, nella notte di Natale, mi sono ricordata del film di Elio Petri, Buone Notizie. Cassonetti pieni di rifiuti, strade sporche, incuria generale. Il tutto strideva ancor di più perché le insegne brillavano di lucine intermittenti. L'atmosfera di un Natale guasto, marcio, usa-e-getta. L'indifferenza della città, la finta tolleranza di una ipocrita e ancor più falsa Sinistra hanno permesso che una parte di essa sia completamente inaccessibile e invivibile. Topi per la strada, accanto ai cassonetti. Lezzo ovunque.
Nessuno controlla chi butta cosa, e tutta la questione ecologica di Prato, è il vero argomento da discutere e affrontare. 
Nel 'quartiere cinese' il degrado ecologico si tocca con mano, è drammatico, ma la bomba ecologica, dove più dove meno, riguarda tutta la città. Per non parlare della valle del Bisenzio, la condizione del fiume, come ho avuto modo di osservare preparando Lo spettacolo della città.  Inavvicinabile l'Ombrone.

E' necessario un piano straordinario e chiedere l'attiva partecipazione della cittadinanza in modo che l'inquinamento cittadino sia un problema condiviso e affrontato quotidianamente, cominciando con piccole regole che siano accessibili a tutti, per finire con l'includere nella questione anche le piccole e grandi fabbriche, e quelle più inquinanti di aria e acqua (do you remember Carbo Silta?).

Intanto, per esempio, invitare i cittadini, quanto più possibile a usare le gambe, le biciclette, i mezzi pubblici.

Poi porre attenzione a cosa si butta in casa, come la si pulisce, con quali detersivi, eccetera. Utilizzare meno plastica possibile...Sono piccole regole che ormai sanno tutti, banali?, ma che vanno ripetute a tutti noi, perché tenere un comportamento ecologico è faticoso, considerato anche 'ridicolo' da molti; insomma, l'ecologia va insegnata e fatta rispettare.  Cinesi compresi, che sono fra i più indifferenti e consumisti, i più-usa e getta.

Invece di star dietro a grandi progetti utili solo alla strumentalizzazione politica e alla propaganda, va realizzato subito un piano di educazione ecologica. 
Ma possibile che questi amministratori non ci abbiano ancora pensato, che siano così asini o indifferenti?

Intanto, se avete tempo, rivedete il film di Elio Petri, l'ultimo suo. Oggi può sembrare un po' 'pesante', a noi abituati alle soap opera e alle pellicole americanizzanti, ma ne vale la pena. Siamo diventati, noi e l'ambiente in cui viviamo, proprio come il regista romano descrive nel film.



2 commenti:

Dania Melani ha detto...

Ma possibile che nn si riesca a cambiare marcia in questo paese? I nostri amministratori sono insensibile a tutto ciò che nn sia immagine e propaganda,io nn ho piu speranze visto che comunque riescono ad avere il consenso ,in questa città addirittura" bulgaro" !!!!

Anonimo ha detto...

Sottoscrivo il commento sopra. Vergognoso che con la storia dell'essere accoglienti e non fare i razzisti ormai si consenta ai cinesi una vera ZONA FRANCA in cui sguazzare a piacimento. Faggi giorni fa se la prendeva con chi la definiva "chinatown" anziché "macro lotto zero"!! Rendiamo ci conto! Si fanno questioni di lana caprina sulla definizione e poi NELLA SOSTANZA si lascia dilagare il malaffare, lo smaltimento illegale e pericoloso per la salute dei rifiuti e l'evasione totale o quasi delle tasse. "Caro" Faggi mentre lei gonfia il petto e fa la voce grossa su queste bischerate (il nome con cui definire la zona ) i cinesi spadroneggiano quasi indisturbati! !! E chi lo fa notare non è necessariamente razzista o fascista, mettetelo in quelle teste vuote. È spesso gente per bene che paga le tasse e vorrebbe vedere la legge applicata con lo stesso zelo per TUTTI italiani e non! Con i vostri discorsi da casa del popolo siamo arrivati a questo stato di cose, una comunità cinese che fa cosa vuole e senza nessun contrasto serio da parte del Comune e dello Stato. Quando smettere te di riempirvi la bocca di slogan e comincerete a tutelare davvero noi Pratesi sarà comunque troppo tardi!

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