venerdì 8 gennaio 2016

Museo che chiude per protesta: roba mai vista

Mentre il Ministro alla Cultura Dario Franceschini si rallegra per gli incassi del film di Checco Zalone, questo si legge oggi nella cronaca di Siena de La Nazione.
Un museo che chiude per protesta, roba mai vista.

Un paese sempre più ignorante, indifferente, volgare.


mercoledì 6 gennaio 2016

Il cinema non è più arte

Il fenomeno dei film di grande cassetta costringe qualcuno a farsi qualche domanda, ed era l'ora.
Il cinema è diventato inguardabile proprio grazie a questi 'assassini', produttori e distributori pronti a mettere sul mercato solo film da grande incasso.
Per questo ogni successo non è mai così casuale e non dipende certo dal film in sé se non in piccola parte;  c'è davvero una strategia a tavolino, dove ogni fase del processo filmico è studiato. 
Per capirlo basterebbe un po' conoscere come funziona la macchina del cinema, ormai diventato solo un prodotto commerciale, e che quindi si smercia come capita per la vendita di qualsiasi altro prodotto. E il prodotto deve essere in primis banale.
Per questo non può più essere definito 'arte'.
Anni fa era ancora possibile vedere, oltre a Quel gran pezzo dell' Ubalda.., anche altri film che davano ancora il senso del cinema, con attori e registi significativi, produttori disposti a rischiare nel prodotto artistico i propri soldi. Si pensi al grande produttore Alfredo Bini.
Insomma, esisteva ancora il cosiddetto 'film d'autore'.
Oggi non esistono più persone del calibro di Bini, che addirittura non si curava delle intimazioni dei ministri a non produrre certi film, e la produzione  cosiddetta 'alternativa' non giunge nelle sale, e gli uffici cultura non si occupano più di organizzare rassegne dove si possa vedere qualche film 'diverso'.
L'Italia non è solo un paese a basso livello culturale, ma è tenuta in un sistema culturale para-terroristico, dove il terrore è camuffato da conformismo assoluto.
Lo spettatore è, se non catturato, smarrito, perché non riesce a trovare altro, non si confronta con altro da quello che viene propinato.
E l'artista che vuole proporsi, ancor più smarrito, perché se non arriva a certi livelli, è decretato fallito.
Senza contare che il 'sistema' politico è del tutto intonso, e tutto il processo politico non viene assolutamente toccato né messo in discussione, e per questo i ministri si congratulano dei successi della banalità, che li fanno restare in sella e prosperare.



martedì 5 gennaio 2016

Gran finale con Dina La Vespina

Oggi pomeriggio al Teatro Magnolfi è terminata la stagione natalizia del Teatro La Baracca, e si è conclusa con una sala completa e con una vera e propria ovazione da parte del pubblico.
Più di un mese di intensissima attività, e fuori e alla Baracca, senza contare quello che c'è stato prima...
Qualche giorno di riposo e poi domenica si riparte, e proprio dalla replica di Dina La Vespina al Teatro La Baracca.

"La vespa livornese è carina e geniale e simpatica" (Gabriele M).
"Molto carino e divertente" (Gianna).
"Divertente, coinvolgente e molto comico" (Sara).
"Dina la vespina, che bella idea e divertente! (Vittoria)
"Lo spettacolo è stato divertentissimo"
"Bellissimo spettacolo"...

lunedì 4 gennaio 2016

Ti manca il gancio

Non avrei voluto ancora una volta raccontarvi com'è andata ieri, la quarta replica e molto apprezzata, di Gatta al Lardo, Ragionamento comico sui proverbi; lo faccio ogni volta e credo che presto smetterò di snocciolarvi rendiconti sugli spettacoli.
Comunque, bene; anzi più che bene, visto che la replica era un fuori programma e io  non mi sentissi e non mi senta invece affatto bene a causa del troppo lavoro e degli impegni di questi giorni. 

Gli spettatori, quest'anno, ci dimostrano un amore crescente e non fatico troppo a far finta di stare in forma.

Ma, a parte gli apprezzamenti e le risate, ieri  lo spettacolo sui proverbi ha registrato, oltre i commenti tutti positivi,  uno particolare: "Sei brava, ma ti manca il gancio". Siccome era stato commentato proprio con quella persona, una signora, l'assenza di appoggi e sostegno economico, che insomma il teatro non è agganciato da nessuna parte (ed è per questo che non possiamo fare sconti o ridotti come fa un teatro pubblico), il senso è stato evidente: la bravura da sola non serve, non è sufficiente.

La signora ha perfettamente ragione, ma mia madre, a cui dopo lo spettacolo ho fatto leggere il commento, ha chiosato: "L'unico gancio che hai avuto, è stato il cordone ombelicale che ti stava per strozzare, a tal punto che quando sei nata eri data per spacciata. Ma poi la Gilberta (l'ostetrica) fu rapida a togliertelo dal collo, e tu riprendesti piano piano a respirare. Da allora non te ne ho più visti addosso uno, di ganci. Ed è meglio così".

Grazie anche alla mamma per la sua testimonianza, e soprattutto, il sostegno.


P.S. Domani pomeriggio sono al Magnolfi con un mio 'classico' per ragazzi, "Dina La Vespina", che poi replico anche alla Baracca domenica prossima. Ci vediamo là.


Non è un caso che Ser Ciappelletto sia nato a Prato

E' evidente che molti pratesi non abbiano mai letto o non ricordino più la novella del Decameron che riguarda proprio Prato, Ser Ciappelletto.

Sembrerebbe non un caso la scelta del Boccaccio di far nascere proprio a Prato il beffatore Ciappelletto o Cepparello che dir si voglia.

Il furbastro e mariuolo, che poi finisce addirittura benedetto e santificato dalla Chiesa, e adorato dal popolo tutto.





domenica 3 gennaio 2016

Al mio funerale nessun pagliaccio verde

Al mio funerale
sia ben chiaro

nessun pagliaccio verde
con sul braccio
a mo' d'anello
i gufettini neri
ben addomesticati;

i pagliacci si sa
e in specie questi qua

son fidati amici
dei diavoletti

che stanno nell'al-di-là.

Non che speri
in nessun paradiso;

ma, sapere che nessuno
dei pagliaccioni verdi
sarà a mio lato,

farà più dolce la dipartita,
e forse mi nascerà un sorriso
sul cereo viso.

E certo non vi toccherà
in nessun caso

nemmeno leggere
odi lucertole o coccodrille da questi...
vermetti.

Perfetti
confetti
ruffianetti
dei diavoletti
pagliacci
gufetti.





Italia: la corruzione ci soffoca la vita

Sono molto contenta che qualcuno abbia avuto il coraggio di denunciare all'autorità la corruzione dilagante che esiste per i concorsi u...