sabato 23 aprile 2016

Il greggio nel mare di Genova

Del disastro ambientale di Genova, con lo sversamento di greggio nel torrente Polcevera e ora in mare, si è saputo il giorno dopo il referendum sulle 'trivelle'.
Il giorno dopo. Ma vedi un po' la coincidenza.
Ma quando è avvenuto veramente? Non sarà stato forse il giorno prima e non ne è stata diffusa la notizia?


venerdì 22 aprile 2016

La demolizione della Passerella di Gamberini al Pecci

Hanno demolito la passerella dell'architetto Italo Gamberini del Museo Pecci per far posto agli spazi di Maurice Nio.

A me piaceva molto, la passerella di Gamberini, aveva un che di futuribile, di ottimistico, razionale; nel pomeriggio era piena di luce. Era l'ingresso del museo, ma come ingresso era praticamente inutilizzata.

Ora si pensa che cambiando la struttura, facendolo diventare il 'nuovo Pecci', la gente correrà a frotte verso l'arte contemporanea; insomma, si pensa di cancellare un passato museale fallimentare e di costruirne uno nuovo migliore cambiando struttura. Un po' come facevano un tempo 'oltrecortina', e come ancora oggi in Cina, per esempio.

Testimonianze spazzate via: e i monumenti che c'erano davanti al vecchio Pecci, belli e significativi, sono stati demoliti o sparsi altrove per la città senza porsi troppi problemi, come la colonna spezzata di Anne e Patrick Poirer, Exegi monumentum aere perennius, (verso di Orazio... Orazio chi?, 'Ho costruito un monumento più eterno del bronzo"), che era ironica e derisoria e forse per questo l'hanno fatta sparire.

Ma i pratesi rimangono indifferenti alla demolizione, come lo sono stati finora davanti a un museo che non ha saputo 'parlare' alla città. Sarà capace la nuova struttura?

E intanto la responsabile della comunicazione del Museo Pecci si è dimessa. Si chiama Daniela Perra, è una giornalista milanese, e ricopriva quel ruolo solo dal gennaio 2015. A fine mese tornerà nella sua città, ha detto.  Non ha spiegato però i motivi del suo abbandono.

La saga fallimentare continua...




giovedì 21 aprile 2016

Le balle del Governone: la fatturazione elettronica (1)

Il Governone è il migliore dei mondi possibili, secondo chi governa. Ma per noi proprio no.

Voglio commentare alcune misure che, pur sbandierate come le soluzioni delle soluzioni, già sono fallite prima di cominciare.

Prendiamo la fatturazione elettronica, che  doveva contribuire a togliere un po' di elusione evasione fiscale eccetera e anche, costringere l'ente pubblico a pagare in breve termine.

QUANTO PROMESSO NON SI VERIFICA!

Le ragionerie sono tutte in affanno per mancanza di personale -, e pagano, se possibile con ancora più lentezza. Non ci sono poi effetti visibili in merito all'evasione fiscale con questa novità.

Noi poveracci dobbiamo tenere due tre conteggi per le fatture e tutto si è molto complicato, oltre a pagare un gestore per la piattaforma necessaria alla fatturazione elettronica stessa.

Dunque, non solo si è pagati dopo, ma si deve pagare per farsi pagare!

Andava tutto molto più celermente e senza costi aggiunti con la fatturina di prima.

Prima di sbandierare la balla numero tot dell'efficienza del Governone, si doveva verificare che fosse possibile quanto si andava a promettere!

Ma il Governone si comporta esattamente al contrario e racconta balle balle balle...




mercoledì 20 aprile 2016

Polizia 'Morale' contro le donne in Iran

Di tutto questo non si sa nulla. Solo di affari si occupa lo Stato Italiano; delle condizioni della popolazione in Iran, della repressione in atto, delle torture dei dissidenti eccetera, tutto si tace. 

In Iran, contro le donne che non vogliono indossare il velo, è stata istituita una 'Polizia Morale' che, sotto copertura, vigila sul 'corretto' comportamento delle stesse.

BBC ha trasmesso un ottimo servizio di informazione, con le dichiarazioni, arrabbiate, delle donne.
RENZI-RAI, zero informazione. Addirittura, si arrivano a coprire le statue per non irritare le visite dei satrapi.

http://www.bbc.co.uk/programmes/p03rlp58

Per chi vuole approfondire, un sito italiano: 
http://www.ilpost.it/2016/02/12/gershad-iran-polizia-morale/

martedì 19 aprile 2016

Presidente Rossi: al referendum ci ha gabbato?

Un articolo de La Repubblica rivela, se ce ne fosse bisogno, che la Toscana al referendum sulle 'trivelle' si è distinta per il non voto.  La Regione di Renzi!
E questo la racconta lunga sull'atmosfera che si respirava ieri ai seggi nella nostra santa Regione: la derisione e lo scherno!
Il Presidente Rossi aveva dichiarato che sarebbe andato a votare, e certamente l'ha fatto. Sulla sua pagina Facebook scrive:

"Il quorum non è stato raggiunto. Peccato.  Ma, in tempi di scarsa partecipazione,un terzo degli italiani è andato comunque a votare. Il PD farà bene a tener conto di questo elettorato, rispettandolo e cercando di capirne le ragioni. Soprattutto dando risposte in termini di sicurezza e di controlli ambientali delle piattaforme, e con politiche alternative per l'energia. Anche perché a questi elettori ci dovremo rivolgere per il referendum sulla riforma costituzionale.Gran parte della politica, ancora oggi, più che al merito delle cose si divide tra antirenziani e renziani, tra chi vuole dare la spallata al governo e chi si schiera sempre con esso anche a prescindere dal contenuto. Io resto convinto che questa dialettica alimenta solo la litigiosità e non fa bene al PD e neppure alla democrazia nel Paese."

Tuttavia a me, le dichiarazioni pre e post voto di Rossi appaiono come un gioco delle parti di partito. Egli prevedeva come tutti che il quorum non sarebbe stato raggiunto, e perciò sospetto che in questa scenario quasi compiuto, egli abbia voluto recitare la parte del 'bravo partecipante', del 'vecchio' attivista che esegue il suo dovere nella commedia della nostra morente democrazia. Il Presidente esclama: -Peccato! -, (che tanto rammenta la cara doppia morale, mai così praticata), come a voler rabbonire una parte dell'elettorato di Sinistra e mettere le mani avanti per il prossimo quesito referendario costituzionale del prossimo ottobre, a cui invece certa politica tiene molto, e che intende dare una svolta autoritaria al nostro sistema parlamentare.


lunedì 18 aprile 2016

Il voto deriso

Ieri al seggio per il referendum cosiddetto 'delle trivelle'.
Atmosfera pesante per chi aveva deciso di votare. Appena arrivati abbiamo ascoltato chi, fra i portatori di cartellino di riconoscimento sul petto, commentava in modo sguaiato, virulente, sarcastico, la poca affluenza alle urne.
Un episodio al limite della legalità.

Non accadrà più. La prossima volta non passerò in silenzio - anche perché appena arrivata non ho capito subito - e denuncerò il fatto.

Noticina conclusiva su Lo spettacolo della città in Valbisenzio

Spettacolo della Città in Valbisenzio. Vi ricordate? quello che facciamo col pullman che in diversi hanno tentato di sco...