sabato 16 luglio 2016

Non ti vogliono

Ogni Spettacolo della città, ogni viaggio-spettacolo (il prossimo sarà quello in Valbisenzio l'ultima domenica di agosto) è faticoso, pieno di ricerche, verifiche, arduo; ogni volta penso che ho sbagliato, che è troppo difficile. O che non valga la pena.

Ma c'è un altro aspetto che tira indietro, e molto di più della fatica: è l'umiliazione che ti infliggono coloro a cui chiedi un contributo.

E se non dicono no,  concedono briciole, perché "di più non ce n'è". Come è accaduto per Lo spettacolo della città a Pistoia, dove il vero aiuto è arrivato dal Circolo Arci Garibaldi, che ha offerto i suoi spazi; non li ringrazierò mai abbastanza.

Il fatto è che certi amministratori, o assessori che siano, non ti vogliono, farebbero a meno di te. E non importa che lo spettacolo piaccia al pubblico, che registri il tutto esaurito, e tanti commenti lusinghieri;  non importa. Non ti vogliono, e forse proprio per questo.

Hanno i 'loro' progetti, i 'loro' teatri da portare avanti, e non sanno che farsene delle tue proposte, che sono solo un ostacolo, un fastidio, una intromissione.

Un 'lavoro' dal basso, libero, che non porta loro alcun vantaggio.

Alcuni, mentre fanno sfoggio dell'impegno civile,  di solidarietà. partecipazione e impegno, con altri, in particolare verso quelli slegati da ogni contesto di potere, sono freddi, scostanti, mostrano la finta indifferenza, la loro piccola dose di odio quotidiano, il disprezzo.

L'invidia, che celano quanto più possono.

E poi c'è il rischio che tu vada a parlare di qualcosa di cui non devi, che le tue ricerche portino dove non devono, magari verso qualche traliccio di troppo.


mercoledì 13 luglio 2016

Ferrovie: solo "business"

Insomma, il disastro ferroviario di Corato in Puglia dimostra solo questo: che in Italia si finanzia solo quello che produce soldi, il "business", sia per cittadini ricchi che si possono permettere di arrivare da Roma a Milano in due ore col treno (Alta Velocità); sia quello per cui si costruisce la TAV o si ampliano gli ormai desueti interporti.

Per tutti gli altri, per i cittadini non ricchi che non producono 'interessi', per il servizio locale e quotidiano, ecco che si evidenziano tutte le falle, i ritardi, i rimandi.

In questi anni, che pure in Puglia sono stati amministrati da governi di Sinistra, niente è stato fatto in tal senso, e lo dimostrano i ritardi negli appalti, che pure erano finanziati, per il raddoppio della linea ferroviaria, gestito in concessione da un operatore privato.

Tutto il Sud vive questo dramma (la Sicilia forse versa in condizioni ancora peggiori); ma anche altrove la gestione delle ferrovie e è antiquata; come per esempio qui in Toscana la Pistoia Lucca; in Liguria o in Val d'Aosta, dove ci sono tratte ugualmente a un binario.

Qualche pesce grosso delle Ferrovie Italiane ha dichiarato, senza vergogna, che il problema non è il binario unico, ma la sicurezza. 

Il Presidente Enrico Rossi ha appena finito di sentenziare a Controradio che dalla tragedia della Puglia bisogna trarre l'insegnamento secondo cui il Tunnel dell'Alta Velocità di Firenze è indispensabile:  Ci si raffreddi su questo tema, perché  dovranno passare sul mio corpoProprio così ha detto. 

Una classe dirigente e politica totalmente serva della logica di mercato e di chi la rappresenta.


http://www.controradio.it/tragedia-puglia/

Fulvio Silvestrini e la sua bella carovana di giornali

Fulvio Silvestrini, l'unico amico prete che ho, ha realizzato in parte il suo sogno dell'emeroteca ("I chioschetti intelligenti") grazie a un piccolo contributo che il Comune di Prato ha concesso all'associazione Gabbiano Jonathan di cui è di nuovo ora presidente. 
Con un camper pieno di giornali, di idee ed energia, dopo aver sottratto ad ASM un tavolo che stava per essere buttato,  ieri a Iolo Fulvio ha realizzato il primo incontro.
Peccato che poi si dimentichino, gli stessi giornali e il Comune, comunicare la bella davvero bella iniziativa. Ieri ho raggiunto  la carovana, e presto ci ritornerò.

Ecco comunicato di Fulvio, che i giornali non hanno pubblicato  (incredibile, si dà il pane ai giornali e loro non lo vogliono!):
"Con la presente vengo a informarmi l'ultima notivtà global-local di un 'volatile' che vivendo e osservando il mondo e i mondi per terre e mari, rocce e cieli, venti e piogge, osservando gli umani viandanti per i continenti, sia turisti che migranti, sia per affari sia a caso, sia per vizi o per virtù, ecco la notizia che è tutta dentro a questo manifesto/progetto "creazioni urbane" del Comune di Prato, che ci ha dato l'occasione di mettere le ruote ai "Chioschetti Intelligenti", già avviati a maggio 2014.
La novità "giornali in carovana" parte dalla frazione di Iolo (martedì prossimo 12 luglio) e poi dall'Ippodromo (giovedì prossimo 14 luglio) con appuntamenti fissi per un mese fino al 2 e 4 agosto 2016 (per il resto del mese di agosto sarà sospesa l'attività).
Da settembre le carovane ripartiranno per le soste/piazzole mensili fino a dicembre 2016 con cadenza di due volte ogni settimana.
Fin da subito le periferie e le frazioni curiose di saperi, sfogliando più giornali e più geniali ci potranno cercare per concordare soste e condivisioni.
Buon viaggio a voi e buon viaggio a noi." (F.S.)




lunedì 11 luglio 2016

Cultura, trame e orditi

Al Museo del Tessuto di Prato si è svolta l'assemblea di bilancio di Coop Culture, questa mega cooperativa culturale, che gestisce il fior fiore del patrimonio artistico italiano.

A Prato Coop Culture gestisce Palazzo Pretorio e il sistema bibliotecario.

Leggo che a qualcuno punge vaghezza che Prato diventi capitale della cultura (dopo lo 'furto' di Pistoia), anche se non si sa in quale anno ciò sarà possibile, forse nel 2023 (come recitava una vecchia canzone...).

Certo Prato ne avrebbe le potenzialità, ma ora non può che essere un sogno, perché culturalmente vive solo in parte e male, e non mostra progetti per il futuro: nel centro piccolo vi sono affastellati eventi, localini, bevute e caos notturno, e la periferia, vasta, viene lasciata a sé e ai circoli. Senza contare il ritorno alla sudditanza verso il dominio fiorentino.

A livello culturale a Prato, come in gran parte della Piana dove si trova, è ancora coltivata tutta la retorica del lavoro, dello sviluppo e del capannone, e ogni progetto viene sacrificato alla speculazione, in particolare edilizia, pur nascosta e camuffata da 'riqualificazioni'. Infatti, il vero Parco della Piana è quello del cemento.

Dunque solo un miracolo di...Santo Stefano o eventualmente della Madonna, il cui cingolo si sa si trova in Cattedrale, può far sperare in una investitura culturale a breve termine.

Intanto la cooperativona tesse gli intrecci e domina il territorio, e proprio nel museo dedicato, quello del Tessuto, in forte crisi.

La presidenta di Coop Culture, Giovanna Barni, toscana senese, è stata recentemente in odore di conflitto di interessi e s'è dovuta dimettere dall'Accademia Chigiana; resta invece nella deputazione amministratrice del Monte dei Paschi di Siena.

La sorella di costei, Monica Barni, ex-rettore, è stata nominata vice presidente della Regione Toscana con competenze alla cultura e università.



Portogallo

Mi viene da ridere: avevo previsto, e qualcuno lo sa, che il Portogallo avrebbe vinto il campionato europeo di calcio. 
A me del calcio non importa nulla da un punto di vista sportivo; ma mi importa da un punto di vista socio-politico ed economico.

Da quando ho letto Nel fango del dio pallone di Alfio Petrini, la mia visuale sul gioco del calcio è cambiata. Petrini mi ha insegnato che quel gioco spesso viene strumentalizzato e pilotato.

Senza nulla togliere a eventuali bravure dei giocatori, di allenatori eccetera, era insomma 'necessario' che vincesse il Portogallo perché, nonostante noi non ne siamo informati, quel paese vive da tempo una profonda crisi economica e culturale, una 'deriva atlantica'.

Così si tenta di sottomettere più facilmente quel paese, e si rafforza un'Europa in profonda crisi, rinsaldandone i margini.

Noticina conclusiva su Lo spettacolo della città in Valbisenzio

Spettacolo della Città in Valbisenzio. Vi ricordate? quello che facciamo col pullman che in diversi hanno tentato di sco...