sabato 30 luglio 2016

Impetum in stercore

Ha un bel dire, il Presidente Rossi, che l'aggressione che ha ricevuto dal signor Cialdini a colpi di letame gli porterà fortuna, come a teatro. Non lo so mica.

Qui si tratta di una 'aggressione con merda', una vera novità nelle aggressioni del popolo contro i governanti, e credo che resterà nella 'storia'. Come lo definirà il giudice: 'impetum in stercore'?

Senza entrare nelle motivazioni del gesto, tuttavia non va mai bene quando si aggredisce, non solo perché si tratta di violenza, sempre da rifiutare, ma anche per il rischio di rendere martire un personaggio che non ha nessuna vocazione per esserlo, né compie alcun atto per diventarlo.

Infine, non può mancare una citazione dotta tratta dal nostro padre Dante, sempre soccorrevole:

E mentre ch'io là giù con l'occhio cerco, / vidi un col capo sì di merda lordo, / che non parëa s'era laico o cherco. (Inferno - Canto diciottesimo versi 115-117).

venerdì 29 luglio 2016

Panchina bella, panchina brutta

La questione non è certo di primaria importanza, ma l'opposizione, anche quella comitatesca, l'ha subito presa per fare i primi passi verso la prossima lotta elettorale.
Io direi piuttosto panchine insignificanti, che si 'perdono' del tutto nella piazza: la piazza del Comune, la piazza del Pretorio, quella più simbolica e bella.

Non danno nemmeno l'idea della contemporaneità.

Più che il fatto dello sporcarsi facilmente (sono bianche) direi che mi infastidisce l'asinità estetica.

Non hanno insomma alcun carattere, e qualcuno sostiene che questo sia la specchio politico della giunta che le ha messe.

giovedì 28 luglio 2016

Lo Spettacolo della Città in Valbisenzio

Presento la locandina definitiva del Lo Spettacolo della Città in Valbisenzio. Va detto che avremo, dall'Unione dei Comuni della Valbisenzio un contributo,  ma talmente piccolo che non basterà nemmeno a pagarci il pullman.
Dal Comune di Prato neanche un centesimo.
Il percorso lo leggete in fondo alla locandina, ma ci sono anche sorprese; e non tutte rose e fiori.

mercoledì 27 luglio 2016

Fata Morgana, ovvero l'illusione del cambiamento negli Stati Uniti

Dirò brevemente: la possibilità, evidentemente molto concreta, di avere una donna presidente degli Stati Uniti è un'altra illusione di cambiamento data in pasto agli americani, così come era accaduto con il 'primo presidente nero', Obama.

Gli elementi deboli della società - i negri, le donne - le loro drammatiche lotte di emancipazione, diventano, strumentalmente svuotate e confezionate,  motore del consenso, senza che nulla  o poco di quelle richieste di giustizia sociale ed economica venga accordato.  Queste donne questi negri sul palco sono icone vuote.

Hillary Clinton è espressione totale e assoluta di quel potere che invece schiaccia donne e negri eccetera.

Con queste belle Fate Morgane continua l'epifania del nulla cambia, il gattopardesco mondo del potere che escogita sempre nuove finte conquiste, favole con cui incantarci per nascondere il dominio e continuarlo.


martedì 26 luglio 2016

Secchiate d'acqua sulla 'movida'

Secchiate d'acqua in testa agli avventori dei locali in centro a Prato.
Sembrano novelle, eppure...Tuttavia, il gesto esasperato non va solo condannato, ma interpretato.

Suvvia, un po' di sforzo da parte di una amministrazione che con la scusa ipocrita di togliere il centro di Prato dallo spaccio di droga, incassa soldi e strumentalizza a livello politico.

Perché se è incivile e inqualificabile buttare acqua sulla testa della gente che siede ai tavoli, è altrettanto incivile costringere la cittadinanza a una serie continua di schiamazzi fino a notte tarda.

Si devono imporre regole di convivenza e farle rispettare, e non apostrofare le persone che richiedono di dormire con 'vai a vivere in Calvana' (mi dicono che era un apostrofare consueto in tempi meno democratici di adesso),  altrimenti  l'insofferenza reciproca continuerà con altre probabili manifestazioni battagliere.

E' falso poi che i localini contrastino lo spaccio che,  se c'è 'movimento', si sposta un po' più in là, oppure vi si confonde. 

Barometro del disagio è il commercio immobiliare:  le case in centro a Prato sono deprezzate (o visto da un altro punto di vista, più convenienti);  insomma, anche a causa di questa difficile convivenza costa meno vivere in centro che in periferia.

Italia: la corruzione ci soffoca la vita

Sono molto contenta che qualcuno abbia avuto il coraggio di denunciare all'autorità la corruzione dilagante che esiste per i concorsi u...