sabato 13 agosto 2016

Ferragosto e la speculazione sulla bistecca

Stefano, il 'mio' macellaio mi racconta: - Non ho ripreso le bistecche, quest'anno, nel periodo di Ferragosto, perché in questo periodo i rivenditori ci speculano. Quella carne si paga di più. Da giugno a settembre gli italiani preferiscono la parte alta dell'animale, e se non ci fossero i musulmani che per risparmiare si nutrono di parti meno pregiate, si butterebbe gran parte della bestia. Non voglio farmi oggetto di speculazione né specularci io stesso, e quindi non compro quella carne.  Insomma, nessuno cucina spezzatino o roba varia, d'estate; men che meno il lesso. A Ferragosto i clienti vogliono solo bistecche e fettine. Se vuoi la bistecca ora, devi andare alla Coop e ti devi accontentare. Però, stai attenta a quello che compri, perché,  nel settore carni,  in questi giorni circola di tutto. - 

L'ho commentato tante volte con Stefano: i supermercati ci hanno abituato ad avere sempre e ovunque tutto, ma non può essere così, e quindi si può trovare anche carne di animali allevati frettolosamente, brutalmente.

Io, che sono una gran mangiatrice di carne, e per questo ho molto rispetto per chi mi nutre, ho deciso di non comprare bistecche in questi giorni. Mi accontento di altro. E men che meno vado alla Coop. 


venerdì 12 agosto 2016

Solidarietà al ristoratore di Polignano a Mare

Voglio esprimere la mia solidarietà al proprietario del ristorante "Chichibio" di Polignano a Mare (Bari) , che si è visto arrivare nel ristorante, e ben oltre l'orario stabilito, quindici persone tutte al seguito di Vittorio Sgarbi, che presentava il suo ultimo libro in quella cittadina. Il gruppetto se ne sarebbe andato via addirittura senza pagare.

Una del codazzo, certa Loredana, ha scritto su Tripadvisor di essere stupita che nella cittadina glamour pugliese non ci siano ristoranti aperti tutta la notte, come a San Remo. Che ci siano ristoranti chiusi dopo una certa ora è normale, perché non ci sono più, in teoria, schiavi, e la gente che lavora va pagata e assicurata; e farlo regolarmente costa molto.
San Remo, poi, è ben altra storia, perché si tratta di un evento, il Festival, che dura una settimana e quindi il discorso cambia.

La mentalità di Sgarbi e di qualcuno che lo circonda è proprio quella della baronia feudale latifondista, dove il poveraccio si deve sentire lusingato di ricevere il signore e non deve protestare se non lo pagano o lo trattano male.

In questa vicenda si dimostra di non avere nessun rispetto per il lavoro. Qui forse qualche sindacalista dovrebbe dire la sua.

Che poi il signor Sgarbi mangi poco o tanto, come lui ha tenuto a precisare per scusarsi, non cambia il senso della prepotenza o del suo menefreghismo.

Bravo il ristoratore che non china il capo davanti a questi miti 'farlocchi' dei rotocalchi. 

Aggiungo che sono stata in quel ristorante, e vi si mangia benissimo e il tratto è cortese.

Che poi Sgarbi minacci di non tornare in quella cittadina, poco male; è una minaccia che lui ripete spesso, anche a Prato lo paventò. Ma ci sono modi per far sì che ci ripensi, come lo abbiamo visto fare in altre occasioni...

Per molti, come per me, l'annuncio della sua futura assenza costituisce motivo di gioia: per interpretare la storia dell'arte possiamo ampiamente fare a meno di lui e dei suoi ormai scoperti giochetti da tardo furbastro sofista.

In alternativa ci si può avvalere dei testi del critico Federico Zeri, di cui proprio oggi ricorre il compleanno.

martedì 9 agosto 2016

Buone notizie per la Piana

Le due buone notizie sono collegate: nasce il comitato contro l'ampliamento dell'Interporto e il Tar che dice 'no' all'ampliamento dell'aeroporto fiorentino. Entrambe sono tratte da La Nazione di oggi. Buona lettura.


Il Sud è più a Sud

Un viaggio nel Sud d'Italia mostra quanto il Sud sia sprofondato ancor più a Sud, travolto dalla crisi, nell'incuria e nell'indifferenza di una classe dirigente colpevole, che tollera comportamenti criminali e ne è complice.
Ho assistito a uno scippo, così, in diretta, per le vie della città vecchia di Bari, mentre andavo a rivedere la cattedrale.
La rapidità e la violenza dell'atto, un uomo che scippa addirittura un altro uomo (e non una donna come avviene di solito) sfilandogli dalle mani il borsello, la rincorsa del derubato, la fuga in motorino del ladro. Le urla.
Quando il vigile 'in panza' ci racconta che gli scippi avvengono ovunque, mi viene voglia di 'menarlo'.

La cittadinanza subisce e non protesta per la barbarie, quando invece dovrebbe buttare per strada questi baronetti a suon di calci nel sedere.

Nel Sud i briganti sono in città e le campagne servono per le discariche
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Italia: la corruzione ci soffoca la vita

Sono molto contenta che qualcuno abbia avuto il coraggio di denunciare all'autorità la corruzione dilagante che esiste per i concorsi u...