giovedì 15 settembre 2016

Io so, ma non ho le prove

O quegli incompetenti, ruffiani e arroganti, che si ritrovano a dirigere festival, teatri, enti culturali eccetera per grazia ricevuta, che ne so, da i' babbo o dallo zio che portava voti o dindi al partito di questo o di quello? Me li ritrovo sempre davanti, acora e ovunque vada con il mio lavoro.
Loro sono la peste del teatro, dell'arte, della cultura. Essi vivono nascosti, per apparire ogni tanto in qualche dichiarazione pubblica, presentazione eccetera. Ove presenti, sono loro che organizzano gli eventi che andate a vedere, ché sono i fedelissimi di sempre. Appaiono moderni, all'avanguardia, spregiudicati. Ma il pubblico come può sapere queste cose? E anche se sa, che gliene importa? Loro mi odiano profondamente, perché sanno che io so. Io so, ma (come dice PPP), non ho le prove.


mercoledì 14 settembre 2016

Firenze non è più una città, ma una 'location'


Non entro nel merito del 'mi piace, non mi piace' .
L'installazione con i gommoni rossi di Ai Wei Wei appesi a Palazzo Strozzi, provocatoriamente,  ci dovrebbero far riflettere.
Su cosa?

Sul fatto che si sta speculando sulla pelle di milioni di persone senza risolvere niente?
Sul fatto che si sta facendo 'demagogia artistica'?
Sul fatto che la Soprintendenza non ha fatto pio e autorizza l' 'assalto del gommone'?
Sul fatto che il patrimonio artistico nazionale sta andando a puttane e non frega niente a nessuno?
Sul fatto che l'arte è diventata ormai solo una installazione?
Sul fatto che Firenze ormai è quella bomboniera di cui Tomaso Montanari storico dell'arte dice che con Wei Wei non è più?
Sul fatto che Firenze non è più una città, ma una 'location'?
Sul fatto che l'arte è diventata liquida non solo perché 'installazione', ma anche perché solo misero affare?
Sul fatto che non voglio più essere provocata dai cortigiani e artisti a servizio lautamente pagati con soldi anche miei?
Sul fatto che non voglio più essere provocata, da copione istituzionale, da funzionari di enti pubblici?
Sul fatto che non mi piace il copione di queste provocazioni?
Sul fatto che questi funzionari non funzionano affatto quando si tratta di proteggere e valorizzare il patrimonio artistico nazionale?
Sul fatto che gli artisti che lavorano sono solo quelli che danno shock mediatico ma sono artisticamente innocui e politicamente conformi?
Sul fatto che Palazzo Strozzi Canottato mi sembra una operazione pseudo artistica 'dejà-vu', o anche 'botulinica'?
Sul fatto che fra camminamenti sull'acqua stile Cristo sul Lago d'Iseo e canotti Wei Wei su facciate del '400, quello che resta è sempre il nulla?
Sul fatto che... come hanno agganciato i canotti lassù?

Eccetera
(in aggiornamento)

Referendum costituzionale: ingerenze e risvegli

In soccorso del voto per il SI alla riforma costituzionale voluta dalla Ministra Boschi, si è levato nientepopodimenoché il gigante, infiacchito ma sempre gigante, statunitense e ha dichiarato di essere a favore del SI; il voto favorevole favorisce (oh, cacofonia!) gli investimenti, mentre il NO sarebbe un passo indietro.

Questa decisa intromissione è dovuta alle previsioni che danno il SI' perdente, e quindi, da quella banda, anche i dormiglioni si svegliano, all'unisono e al comando, così come i galoppini corrono. Molto divertente e comprensibile.

Invece molto meno divertente e comprensibile è l'ennesima ingerenza 'amerikana'; che però, badate bene, a me toglie ogni dubbio sul votare NO.

Spero di trovare il tempo per scrivere le motivazioni di questa mia scelta. Quando ci diranno poi il giorno del voto, che ancora non si sa.

martedì 13 settembre 2016

"Nuovo cinema Pecci", ovvero continua l'opera dello spegnimento culturale


Nel programma della politica degli annunci, oggi a Prato è arrivata l'ultima: la nascita del "Nuovo cinema Pecci" all'interno del Nuovo Museo Pecci, museo costoso e fantasmagorico che presto sarà inaugurato, sembra chissà forse non si sa di preciso, alla presenza delle loro altezze altezzose Presidente Renzi e Presidente Rossi.

Mentre in città mancano spazi liberi per fare cultura, e quelli pochissimi che ci sono vengono volutamente ignorati e contrastati, ecco che si cerca di abbagliare e abbindolare gli elettori con presunti nuovi numeri magici.

Naturalmente, se sarà, il "Nuovo Cinema Pecci" sarà tutto gestito dall'alto e controllato fermamente, come ormai tutto è in città, in Regione, ovunque nel settore culturale; non si sfugge. E tutti sono d'accordo.

Hanno dichiarato che non sarà cinema d'essai, ma di 'alta qualità'. Così il direttore Cavallucci: "...Stiamo definendo una programmazione di filmati sul tema della mostra inaugurale, ma sia ben chiaro non sarà un cinema d'essay, ma un cinema di qualità" (N.d.r.:  'essai', parola francese che significa 'saggi', 'prova', va scritta con la 'i' , non con la 'y' finale).

Nelle dichiarazioni, se sono state riportate esattamente, si dimostra anche una certa qual ignoranza, ché il cinema d'essai, notoriamente, è cinema d'autore, generalmente non rivolto al consumo di massa. Fino a poco tempo fa era questa 'l'alta qualità'.
Forse, con questa espressione si intende la qualità tecnica della visione filmica, oppure, come è più probabile, proprio il cinema di consumo di massa, quello commerciale e d'incasso, dove risiede ormai 'l'alta qualità' di quell'arte.
Il cinema infatti, e proprio per questo suo essere solo prodotto commerciale e ormai in serie, è l'arte più spenta, ancor più della consumatissima musica; quella di cui, così com'è fatta, abbiamo meno bisogno.

Ma la gente, in questo caso i pratesi, molti dei quali purtroppo giovani, applaudono al loro stesso spegnimento culturale e mentale, al conformismo dilagante, e li vedremo gioire di questa finta novità.

Anzi, qualche campione o campionessa che si allena per le prossime elezioni si mostrerà in prima linea nell'attacco-difesa.


domenica 11 settembre 2016

Dopo i fochi della Fiera, il Castello è rimasto...bruciacchiato

Non partecipo alla festa della città di Prato dell'8 settembre, la cosiddetta "Madonna della Fiera", e mi tengo ben alla larga dai corteggi e dalle ostensioni. 
In aggiunta, sopporto poco i 'fochi', ma è una mia personale idiosincrasia. Ho pensato e detto ripetutamente da quando la giunta precedente (credo di ricordare) inaugurò l'abitudine e che questa giunta ha continuato,  che è una cattiva idea fare i fuochi dal Castello dell'Imperatore, ché si danneggia, e tutti mi hanno presa per grulla e hanno alzato le spalle.
Ora, a mio avviso, la Soprintendenza, se è stata consultata, dovrebbe inorridire e non concedere simili permessi, ma si sa che là da quelle parti non son soliti scandalizzarsi di molto.
Mi fa piacere che qualche esperto finalmente rilevi e documenti che i 'fochi', in un luogo così speciale della città, che ha urgente bisogno di restauri e di maggiore attenzione,  non siano proprio opportuni.

"Nelle  immagini del Castello dell’Imperatore tre giorni  dopo i “fochi della fiera” si vedono ancora chiaramente gli annerimenti delle superfici causati dai lasciti carboniosi depositati ovunque dai camminamenti superiori fino a terra.
Va da sé che le superfici andranno rapidamente pulite per evitare ulteriori e più gravi fenomeni di degrado e di incrostazione sui bianchi conci di alberese. E’ raccomandabile nell’occasione di questi interventi anche estirpare con cautela le numerose pianticelle di capperi ed  erbaggi vari, persino papaveri e varie altre vegetazioni spontanee che punteggiano gli spalti e non solo. Si tratta in qualche caso di pericolosi  infestanti come l’edera che ormai avviluppa tutto lo sperone basamentale del torrione sud ovest. Ecco perché non dobbiamo ricordarci di questo nostro straordinario monumento solo per queste  occasioni,  cerchiano piuttosto di curare i nostri tesori artistici oltre le spettacolarizzazioni di un giorno, di certo suggestive e “appaganti”   ma pure assai impattanti, se non ben ponderate e ben gestite prima, durante e dopo gli eventi." GAC







Tutto è toscano

Tutto è toscano, tutto, tutto.
Carne pesce
mare e monti
son toscani anche i tramonti!
Tutto parla
aspirato,
diobeato!,
tutto è fiorentin marchiato.

Ora abbiamo anche la miss
bis tris,
ch'è pratese-fiorentina,
è toscana la più bella
tutte le altre stracciatella.

E' toscano tutto, tutto
è contento i' capoccino
fiorentino, soprattutto.
Che ci manca ancor da fare
per poterlo contentare?
Quale altra coroncina
che si può distribuire,
quale altra reginetta
anche maschio che cinguetta,
un buon vino
un museino
un paesaggio cipressino
via, ci siamo intesi, l'eccellenza,
sì che sia toscan presenza?

E' toscano tutto il mondo
lo sarà fino nel fondo.

Noticina conclusiva su Lo spettacolo della città in Valbisenzio

Spettacolo della Città in Valbisenzio. Vi ricordate? quello che facciamo col pullman che in diversi hanno tentato di sco...