venerdì 21 ottobre 2016

Replica di "Stupida" (Una vita in trappola).

Domani, sabato 22 ottobre, replico "Stupida" (Una vita in trappola) al Teatro La Baracca ore 21.
Approfitterò per festeggiare i 20 anni di stagioni teatrali (22-23 anni dalla 'fondazione' del teatro) e i 4 anni di sopravvivenza, privati come siamo di sostegno e finanziamenti. Come d'altronde siamo stati dal 1993 al 2003-2004 compresi, prima di essere inclusi nel minuscolo (in quanto a finanziamenti) circuito dei piccoli teatri della Regione Toscana, ormai defunto.

Grazie a tutti coloro che verranno.



Nostro signore blogger Vittorio Giugni (che offende me e la Marcia per Gonfienti)



Stamattina mi informano e leggo che il nostro signore blogger Vittorio Giugni di nuovo mi attacca apertamente. Perché si sentirebbe attaccato da me, l'avrei accusato - mai scritto - di 'essere un lacché a tempo pieno' .
Ma perché, ancora una volta, è così risentito nei miei confronti? A causa della Marcia di Gonfienti. Che lui ha giudicato malissimo. Avremmo fatto la marcia per farci pubblicità. Per i nostri interessi!
In particolare io, naturalmente. Che per farmi pubblicità, non ho esitato a mettere in ridicolo con una marcia esigua, una cosa così importante come la città etrusca di Gonfienti.

Sì, secondo lui, lui che afferma di non difendere i 'poteri forti' dunque, Gonfienti sarebbe un aspetto così importante e delicato per la città da non essere sciupato con una marcia seguita da poche persone. Che si sarebbe dovuto trattare tutto con cautela per non incorrere nel dileggio ...che sarebbe un affare delicato, che avremmo dovuto coinvolgere anche le associazioni...Quali? Quelle morte e sepolte e i comitati che sono evaporati?

Le associazioni no, ma noi eccome! si farebbe il tutto e solo per gli affari nostri, per il nostro core business!

In particolare, io. 

Rifiuto e rigetto questa calunnia, che vuole gettare fango su un'azione civile giusta e sacrosanta!

Invece gli altri no...Invece Interporto SpA no; invece la Soprintendenza no. Noi...sì! 

Coloro che non vogliono Gonfienti, l'area archeologica e i reperti a Prato, per quale core business non lo vogliono? Di questo lui non parla, parla invece del mio core business!

Non si doveva fare la marcia eccetera eccetera per l'interesse dell'area archeologica! E' questo il discorso di base che fa il Giugni.

Ma vedi tu, che divertente.  Che ragionamento, e come fila!

Ma chi è Vittorio Giugni? Dicesi radicale, ex dipendente comunale in pensione che gestisce un blog che è seguito per la sua acidità, è questo il suo core business, ché si sa quando si parla male di qualcuno, poi tutti lo seguono. Alla fine la gente ci crede! La calunnia è venticello... Lui lo sa bene! Ché lui, più di discutere sulle cose, è specializzato nel prendere di mira questa o quella persona.
Certo non prende di mira, che ne so, persone che contano, mai per esempio il sindaco di Prato, o altri del governo locale, a cui dice sempre di sì come per il referendum prossimo, ma attacca preferibilmente persone che praticamente non contano nulla, come me. O indirettamente anche altri che hanno partecipato alla marcia.  Una piccola marcia che ha dato molto fastidio. Ma vi rendete conto?  E allora parte il post-denigratorio, in questo caso affermando che io farei la marcia per bieco interesse personale. Il gioco è questo.

Ogni tanto il Giugni scompare, poi riappare con il suo blog. Ora s'è di nuovo svegliato o l'hanno svegliato dal sonno o da cosa non si sa per dare  una mano,  liberamente,  ai signori del sì sul referendum costituzionale.
Si sa che il Giugni ha significative amicizie, fra cui il signor Taiti, notoriamente gran Maestro della Massoneria locale, e lo ha sostenuto nelle sue escursioni elettorali.
E' questo il suo core business?

Incredibile, egli mi tratta con tanta importanza come se fossi aderente a un partito. Addirittura mi definisce 'esponente politico', 'sociologa'! (Nel tumulto delle definizioni con cui tenta di denigrarmi sembra un po' invidioso...).
Ma attenzione: esponente politico che però farei tutto per gli affari del teatro.  Purtroppo il core business della Baracca è fuori Prato, anzi sempre di più fuori della Toscana ché non ci danno molto da lavorare, anzi pochissimo in Regione, dove non mi vedono gran ché bene. Lui questo lo sa, perché legge questo blog, lo segue.

Da quattro anni La Baracca non riceve più alcun tipo di finanziamento, né questo blog riceve nulla, né rappresenta alcun partito o movimento. Io no sono a capo di nulla o di nessuno. Né il blog nel passato ha ricevuto nulla. Come invece altri blog so che hanno ricevuto. E' liberamente libero.

Giugni denigra (o dovrei dire calunnia visto che mi dà quasi anche della stupida giocando facile e scontato con il titolo di una mia opera) anche i miei spettacoli senza averli visti, SENZA AVERLI VISTI, perché lui , per sua stessa ammissione, non va a teatro, lo annoia.

Lui certo il suo core business privato non lo deve curare più, è pensionato!  Beato lui, e si può dedicare tutto il giorno a spulciare i siti e stare ad attaccare a destra e a manca, vero cazzottatore del web.
Ma perché mi attacca? Per senso di giustizia? Perché ha a cuore Gonfienti? 
Via!
Il suo gioco è scoperto e anche un po' noioso. Vuole denigrare chi ci mette impegno e passione per una causa, che è più che giusta: area archeologica e reperti a Prato.
Lui lo sa bene.
Tanta cattiveria nei miei confronti o di altri non si capisce in chi poi va a difendere e accarezzare i carcerati.  Anche le persone libere vorrebbero un minimo di buon trattamento!

Vittorio, ora mi rivolgo a te: non risponderò più alle tue calunnie e continuerò a essere multiforme e molto di più, che lo so essere, anzi è la mia natura; a combattere per Gonfienti e per tutto quello che riterrò giusto in barba ai tuoi post, passati presenti e futuri, alle tue litanie denigratorie, che poi sono sempre le stesse, e che sembrano avere il solo fine di mettere a tacere certe persone non gradite.

Dal Blog Liber@mente:
NOSTRA SIGNORA DELLA BARACCA E DI GONFIENTI.
Così sul suo Blog la multiforme Maila Ermini, proprietaria del teatro "La Baracca", attrice, regista, scrittrice, commediografa, cantante, sociologa, organizzatrice, impresaria teatrale, poetessa, esponente politico, ex candidata sindaco, pasionaria ecc. ecc., impegnata adesso nella rappresentazione di un testo (autobiografico?) dal titolo "Stupida", stigmatizza un commento sulla "Camminata per Gonfienti, Marcia Giusta 2". 
Trasformando una banale osservazione sul numero dei partecipanti alla marcia  in un omaggio di chi scrive al "potere". Farneticando che chi non la pensa come lei è sicuramente un lacchè, a tempo pieno, dei "poteri forti"!
Sulla città etrusca di Gonfienti la maggioranza dei cittadini pratesi è del tutto indifferente, vuoi per disinformazione, vuoi per sottovalutazione, vuoi per "ignoranza". Tuttavia c'è pure un discreto numero di pratesi che hanno a cuore, come l'Ermini, il destino di quell'area archeologica importantissima. Perchè ha riportato alla luce non una necropoli ma una vera e propria città. Caso rarissimo. L'unico altro esempio si trova nella gemella Marzabotto.
Ed è per questo che il tema di Gonfienti andrebbe trattato con la massima attenzione ed anche con cautela. Non ci si può svegliare una mattina ed "indire" un'iniziativa pubblica a sostegno. Non lo si può fare da soli soletti. Perchè l'esito può essere disastroso! L'esiguità dei partecipanti alla marcia della Ermini ha difatti dato luogo in città a commenti trancianti. "Tre gatti per i sassi di Gonfienti"; "Gonfienti non interessa nessuno" ecc. ecc. Di buone intenzioni, insomma, sono lastricate le strade per l'inferno. Se si vuol valorizzare Gonfienti occorrerebbero iniziative che radunino, già dalla fase organizzativa, le diverse associazioni e persone che si interessano degli etruschi pratesi. Certo che questo percorso è leggermente più faticoso di una decisione assunta da un singolo personaggio. Che, probabilmente, ha più in testa un ritorno mediatico-pubblicitario-utilitaristico personale che non la riuscita della manifestazione. Alla quale ha partecipato, tra gli altri, il Prof. Giuseppe Centauro, tutor/sparring partner della Ermini. Per 5 lunghi anni Centauro è stato consigliere del sindaco Roberto Cenni. Non cavando però un ragno dal buco per quel che riguarda la salvaguardia e la valorizzazione degli scavi di Gonfienti. Senza però che all'atteggiamento di estrema chiusura di Cenni sia corrisposta una sua lettera di dimissioni.    
Allora l'impressione che qualcuno può ricavare dalla temerarietà di queste iniziative è che il loro scopo principale sia altro. Ovvero ottenere un rimbalzo mediatico per il proprio core business raggiungibile anche a scapito dell'oggetto specifico della manifestazione. Rendendo un pessimo servizio alla questione Etruschi ed all'area archeologica di Gonfienti. 

giovedì 20 ottobre 2016

Teatro: tutte le bugie, nient'altro che le bugie...

Domani ci sarà un incontro al Metastasio sul prossimo codice dello spettacolo dal vivo, che si intitola "Tutta la verità, nient'altro che la verità".
E' chiaro che diranno quante più bugie possibili.
Per esempio non diranno nulla del fatto che in realtà se lo spettacolo dal vivo non lo animano con tanti finanziamenti, muore. Anzi, è già morto, ché  culturalmente non significa più nulla.
Infatti, anche se faranno mostra di parlare di altro, discuteranno  solo di soldi. Per restare in vita. 

Non diranno nulla su come hanno fatto il possibile per distruggere piccoli teatri e realtà artistiche non conformi ai canoni aziendali e politici;  non diranno nulla su come vengono allestite le programmazioni dei teatri, come vengono scelti gli spettacoli e gli artisti, ossia in modo del tutto artefatto, sia da un punto di vista politico e commerciale (bisogna far cassa e non dispiacere al re!); non diranno nulla come si nominano i direttori artistici. Tutti, artisti direttori e compagnie cantando devono essere certe persone, e non possono essere altre. Hai voglia tu a esser bravo e a allestire bei spettacoli!

Ma è questo incontro si annuncia come un vero e proprio spettacolo, genere farsa, con importanti protagonisti, e quindi tutto da vedere e ascoltare...


Dal sito del Teatro Metastasio:

VERSO IL CODICE DELLO SPETTACOLO DAL VIVO

incontro del progetto Tutta la verità nient'altro che la verità     

Regione Toscana
Comune di Prato
Teatro Metastasio


TEATRO METASTASIO PRATO
venerdì 21 ottobre 2016 ore 15.00


VERSO IL CODICE DELLO SPETTACOLO DAL VIVO   
          
La Vice Presidente-Assessore alla Cultura della Regione Toscana, Monica Barni, in accordo con l'Assessore alla Cultura del Comune di Prato, Simone Mangani, ha promosso questo incontro per avviare una prima riflessione sul Codice dello Spettacolo dal Vivo.
All’incontro sono stati invitati i Presidenti delle Commissioni cultura del Senato e della Camera, la Senatrice Rosa Maria Di Giorgi, il Direttore generale dello spettacolo dal vivo Ninni Cutaia, la Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, l’ANCI Toscana, la Commissione Cultura della Regione Toscana, i Sindaci, gli Assessori alla Cultura e i Presidenti delle Commissioni cultura dei comuni capoluogo toscani.
Il 6 ottobre scorso il testo del "Codice dello spettacolo dal vivo" è stato assegnato alle Commissioni affinché possa iniziare «immediatamente» l’iter parlamentare e si stanno avviando, da parte della Direzione generale spettacolo dal vivo, una serie di incontri di carattere sia politico che tecnico con i rappresentanti delle forze politiche e delle varie categorie per ascoltare e raccogliere aspettative e proposte in merito al nascente Codice.
Proprio alla luce dell'attuale complesso momento di riordino del settore, risulta molto utile, per il sistema regionale della musica, del teatro e della danza e per le Istituzioni chiamate a partecipare, oltre che conoscere lo stato del procedimento legislativo, comprendere i principi che ispireranno Parlamento e Governo nella scrittura del Codice e quale architettura di sistema dello spettacolo dal vivo ci si propone di costruire.

INGRESSO LIBERO

Prato: i quadri della Galleria degli Alberti si riportano a casa; i reperti di Gonfienti si mandano via...

Che strano comportamento della Soprintendenza! In psichiatria si direbbe dissociato.
Apre una procedura - giustamente! - per far tornare a Prato le opere della Galleria degli Alberti sottratti da Zonin (BpV), e invece i reperti di Gonfienti li porta via da Prato... a Campi Bisenzio!  Ma forse perché i quadri non interferiscono con i capannoni da costruire e gli interessi di Interporto?

Da Il Tirreno di oggi, 20 ottobre 2016

Recensioni e commenti su "Stupida"


Qui trovate tutti le recensioni e i commenti su "Stupida".  Anche quelli successivi alla data del post.


"Bravissima! Lo spettacolo è godibile davvero: mi sono rivista nella "stupida" chiusa nel cesso: quanto, di tanti di noi c'è nel personaggio! Viva il teatro!" (Doriana).
"Agrodolce!! Con te non ci annoia mai. Ottimo per la interpretazione e l'originalità. Sei bravissima! "(Silvia S.).
"Creatività. Passione. Talento. Eccezionale!". (Carla C.)
"Uno spettacolo divertente ed esilarante, che tiene 'incatenato lo spettatore dal primo all'ultimo minuto". (Tiziano P.)
"Una prova superlativa, è riuscita a sorprendermi ancora." (Gabriella B.).
"Intensa, profonda, comica, bravissima!!. Mi sei piaciuta tantissimo".  (Beatrice).
"Bravissima!!" (Daniele R.).
"Mi è piaciuto molto" (Erika C.).
"Grazie, Maila, bellissimo spettacolo con tanti spunti, allegri scanzonati e seri, quante domande...". (Paolo L.).
"Maila ci porta nella dimensione iperrealista di un teatro che va oltre la realtà virtuale. Magistrale! "Stupida" è un nuovo stile e una lettura straordinaria  per farci entrare nella realtà vissuta del nostro grottesco quotidiano". (Beppe).

"Mi è piaciuto molto." (Simona).
"In un mondo dove spesso viviamo 'dormendo', il tuo teatro aiuta a riflettere sulla propria potenzialità e sul gusto della vita". (Lorenzo)
"Sei molto in gamba". (Diego)
"Ho molto apprezzato la serata, Maila, e mi piace che tu sia sempre "una e centomila" ma mai..."nessuna". (Rossana Cavaliere).
"Complimenti, molto brava". (Michela).

"Un testo bellissimo, bellissima recitazione". (Doesijka Koortalis).

“Carissima Maila, volevo farti i complimenti per lo spettacolo di sabato scorso "Stupida". La tua interpretazione del testo è stata avvincente e ha saputo  trasmettere il dramma di una donna che, condizionata, prima dalla madre, poi dal marito, vive prigioniera dei suoi sensi di colpa per tutto quello che le succede nella vita.  (Dunia S.).

“Che bel personaggio hai creato! Indimenticabile. A distanza di giorni, Viola vive ancora.  Non mi succedeva da tempo. Di solito, dopo aver visto uno spettacolo o un film, scompare tutto subito. “(Simona).

“Carissima Maila, volevo farti i complimenti per lo spettacolo di sabato scorso "Stupida". La tua interpretazione del testo è stata avvincente e ha saputo  trasmettere il dramma di una donna che, condizionata, prima dalla madre, poi dal marito, vive prigioniera dei suoi sensi di colpa per tutto quello che le succede nella vita.  (Dunia S.).

"A volte è proprio necessario interrompere ogni comunicazione per parlare con se stessi. Ma, alla fine, dov'è la via d'uscita? Bravissima".

"Fortissima come sempre. Bellissima serata. Ho ondeggiato con Viola nella sua mente. Grazie per aver condiviso questa cosa così importante con noi" (Elena)

"Cara Maila...a fine giornata mi sono lasciata andare alle riflessioni su “Viola chiusa nel bagno” che all’inizio mi ha creato un’angoscia sottile, eppure ridevo, quindi c’è qualcosa di geniale nel testo e nell’interpretazione! La tua idea di mettere in scena una donna intrappolata è splendida! Mi è apparsa d’improvviso una realtà che stavo vivendo: trovarsi in un luogo chiuso e da sola induce alla riflessione e a rimuginare sul passato, induce a dialogare con i genitori specie se sono deceduti, ho capito che i miei cessi … un po’ mi intrappolano … anche se le porte sono aperte! Se sono da sola ingigantisco le analisi di me stessa! Ho capito che cessi e stanze mi hanno portata ad analizzarmi troppo, cosa che anche prima facevo ma insieme ad altre persone! Questo spettacolo ha creato in me un effetto “ripulitore", è vivo e in me ha prodotto questo effetto. Ieri ero ancora nell’ incanto, parlo di incanto perché durante lo spettacolo me ne stavo incantata fra dramma e commedia, in attesa di altri colpi di scena che arrivano sottili, quasi impercettibili, sia nel testo che nella recitazione e ti tengono attaccata al filo! Stupida è eccezionalmente nuovo, fresco, fatto con grande gusto, con un attento studio, con duro lavoro, faticoso da portare in fondo!! Ma tu sei tosta, la Maila di sempre con qualcosa in più!! Anche questa volta hai dato tanto, tantissimo a tutti noi, ed è stato bellissimo il filo emozionale che sei riuscita a creare con il pubblico davvero bello, un incanto! Brava Maila, anche intrappolata sei libera poiché liberi le emozioni e fai liberare tutti noi! (Maura Salvi).

“Stupida”... appare come un’altalena di temi drammatici in un classico del comico: rimanere chiusi dentro. O, viceversa, una sequela di spunti comici ingabbiati nel tema classico per eccellenza della tragedia: la trappola. Edipo, forse che non cade nella trappola che lui stesso ha costruito? O Amleto, non costruisce una trappola allo zio Claudio – e proprio attraverso il gioco del teatro – per smascherare il di lui turpe primigenio delitto? Così a “Stupida” ci facciamo tutti ingabbiare in bagno da Viola e seguiamo con lei l’angoscia di rimanere sola che le fa svelare il rapporto col nume della madre morta, che, proprio come la madre di molti personaggi di Woody Allen, ossessiona la figlia con l’ eccessiva presenza condizionandone malamente la vita. Ma sono le figure maschili che lasciano veramente sola Viola: il padre? Certo il marito da cui è divorziata; ma soprattutto l’attuale compagno che comunque per due o tre giorni, il tempo fisico della commedia, non viene a cercarla di persona, e, ma non è dato di sapere, forse si limita a chiamarla al telefono. Troppo poco per dimostrare un vero sincero amore per la povera Viola. O il telefono-tavoletta, l’altro assente, che consentirebbe a Viola una rapida soluzione della vicenda. Ma allora quanto siamo dipendenti veramente dalla tecnologia? Senza di essa non c’è salvezza fisica? No, alla fine il salvatore è un uomo in carne e ossa, forse il nuovo corso di Viola, restituita a se stessa dalle scoperte che farà in bagno – e che qui non sveliamo – e che certo cambiano la sua consapevolezza di essere-al-mondo. Ancora “Stupida” agli occhi degli altri, ma ora cosciente? Maila ha dato il meglio di sé, ma non so quale la più brava: la drammaturga? la regista? l’attrice? ma perché limitarsi a una delle categorie: Maila la donna totale di teatro, ecco, lei ci ha proprio convinto. (G.D’Accolti).


«Viola non far la stupida stasera....». Il finale dello spettacolo... è il momento culminate e una meravigliosa sintesi di tutti i sentimenti e le emozioni di Viola (ma anche di quelle vissute dallo spettatore): quei pochi attimi finali raccolgono tutta l’ansia, l’amarezza, la tristezza, la speranza, l’ironia, la realtà e l’immaginazione vissuti durante lo spettacolo, con in più il senso di liberazione, non solo dal luogo fisico ma da una vita intrappolata. Maila è stata bravissima durante tutto lo spettacolo, ma è molto difficile chiudere uno spettacolo così difficile da reggere in scena (soprattutto senza l’ausilio di nessuna tecnologia) con un finale che riesce a moltiplicare le emozioni, a raggiungerti nel più profondo dell’essere, a restarti dentro anche il giorno successivo: probabilmente ancora per tanti giorni, mesi, anni, chissà... Il canto di Viola mentre aspetta chi la toglierà dalla trappola in cui si è rinchiusa (malauguratamente o volontariamente?) è drammaturgicamente un finale originale e significativo, poiché lo spettacolo fa immaginare varie possibilità, intensificato dal suo talento di interprete.
Che dire…ancora una volta una meravigliosa Maila che, questa volta, ha creato una meravigliosa «Stupida» (Piera Salvi).


martedì 18 ottobre 2016

Per capire meglio la "Marcia per Gonfienti"

Qualcuno ha ironizzato sul numero esiguo dei partecipanti alla Camminata per Gonfienti, Marcia Giusta 2.
Sembra incredibile, ma sì certi personaggi sprecano le loro giornate per sostenere il potere e i loro interessi. 
E' chiaro il gioco facile, di svilimento e derisione, verso sì una piccola, piccolissima azione civile, che tuttavia ha avuto la sua riuscita, quanto meno perché ha riscosso una eco mediatica. E perché contraddistinta da sincera partecipazione.

Sapevamo benissimo che non ci sarebbe stata la folla, domenica scorsa. Non c'era nemmeno lo scorso anno.  Ma quest'anno...tutti all'inaugurazione del 'nuovo' Pecci.
Una piccola nota: per via, durante le soste, abbiamo anche parlato con la gente, che chiedeva incuriosita: a Gonfienti, per esempio, commentando della divisione in due della città che causa la presenza di Interporto, che di fatto ha separato il borgo di Gonfienti dalla Querce, ci siamo messi ad ascoltare la testimonianza di una signora che confermava quanto si diceva. E così è avvenuto in altre soste; le persone chiedevano il motivo della marcia, e ancora una volta ci siamo resi conto che la gente sa che esiste una 'città etrusca', ma non sa dov'è. 

Ma per capire meglio il motivo della nostra marcia, leggete il passo virgolettato che segue, dove si parla dell'area archeologica che a Prato non ci deve essere. Solo capannoni e interporto. Interporto che fa rima con ampliamento di Aeroporto di Firenze.
Presto anche la Soprintendenza avrà il suo capannone a Prato, dove metterà in deposito i reperti che ha trovato nel Comune di Prato; mentre, a farli vedere, li porterà a Campi:


"La Regione Toscana acquista per  3, 5 milioni di euro i terreni vincolati ed il mulino che è esattamente quanto l’Interporto ha speso a favore degli accertamenti archeologici, direttamente e indirettamente concedendo per una decina di anni il comodato del Mulino. Considerando che il vero acquirente è il Ministero dei Beni Culturali e del Paesaggio  destinatario ultimo dei beni che il 24 ottobre deciderà di acquistare la Regione Toscana, si tratta di una perfetta “partita di giro”, incrementata dal benefit che avrà la Soprintendenza  nel veder valorizzati quei  terreni e l’immobile, grazie alla disponibilità di un nuovo capannone da destinarsi al proprio  uso esclusivo, come stabilito nel recente Piano di Utilizzo, approvato dal Comune di Prato. Si comprende quindi benissimo la ragione vera e strategica di spostare a Campi Bisenzio i reperti, realizzando fuori dai confini comunali, il Museo Archeologico di Gonfienti . Ed inoltre, come amarissima conseguenza, resterà il fatto che la doppia titolarità (istituzionale e di proprietà) dei beni da parte della Soprintendenza/MiBac  allontanerà di anni luce per l’Amministrazione comunale di Prato l’ipotesi di allestire e gestire in loco un Parco Archeologico “civico”. C’è da scommettere che quando mai dovessero riprendere gli scavi si comincerà dai terreni vincolati posti a sud di via del Ciliegio, ovvero nel Comune di Campi Bisenzio per uscire dall’imbarazzo di trovare nuovi reperti in quel di Prato".




lunedì 17 ottobre 2016

"Viola chiusa in bagno": un commento su "Stupida"



Viola chiusa in bagno, di Maura Salvi.

"Cara Maila, pur condividendo la “Marcia giusta” ieri ero “intrappolata” nei miei cessi da pulire …ma a fine giornata mi sono lasciata andare alle riflessioni su “Viola chiusa nel bagno” che all’inizio mi ha creato un’angoscia sottile;  eppure ridevo, quindi c’è qualcosa di geniale nel testo e nell’interpretazione! La tua idea di mettere in scena una donna intrappolata è splendida! Mi è apparsa d’improvviso una realtà che stavo vivendo: trovarsi in un luogo chiuso e da sola induce alla riflessione e a rimuginare sul passato, induce a dialogare con i genitori specie se sono deceduti, ho capito che i miei cessi … un po’ mi intrappolano … anche se le porte sono aperte! Se sono da sola ingigantisco le analisi di me stessa! Ho capito che cessi e stanze mi hanno portata ad analizzarmi troppo, cosa che anche prima facevo ma insieme ad altre persone! Questo spettacolo ha creato in me un effetto “ripulitore", è vivo e in me ha prodotto questo effetto. Ieri ero ancora nell’ incanto, parlo di incanto perché durante lo spettacolo me ne stavo incantata fra dramma e commedia, in attesa di altri colpi di scena che arrivano sottili, quasi impercettibili, sia nel testo che nella recitazione e ti tengono attaccata al filo! Stupida è eccezionalmente nuovo, fresco, fatto con grande gusto, con un attento studio, con duro lavoro, faticoso da portare in fondo!! Ma tu sei tosta, la Maila di sempre con qualcosa in più!! Anche questa volta hai dato tanto, tantissimo a tutti noi, ed è stato bellissimo il filo emozionale che sei riuscita a creare con il pubblico davvero bello, un incanto! Brava Maila, anche intrappolata sei libera poiché liberi le emozioni e fai liberare tutti noi!" 



Commento e articolo de "Il Tirreno" su La Camminata per Gonfienti - Marcia Giusta 2"


E' stato difficile (o dovrei dire 'coraggioso'?) 'marciare per Gonfienti dimenticata' in un giorno in cui sapevamo che la stragrande maggioranza della gente sarebbe andata da un'altra parte! Sfidare l'inaugurazione del nuovo Pecci, il nuovo museo d'arte contemporanea (che presto andrò a vedere) così finanziato e sostenuto, così mediaticamente amplificato e voluto dalla maggioranza politica. 
Come stridono le nostre foto, il nostro piccolo gruppo, ma molto motivato per la verità, con la lunga fila dei cittadini che poteva entrare gratuitamente a vedere il grande evento!

Sono contenta perché siamo riusciti a lasciare una testimonianza, fuori dal coro beatificante e i nastri tagliati, di un 'tesoro' dimenticato dalla politica e dalla città. Come le stesse nostre foto, ancora una volta, dimostrano.
Per me la camminata è stata poi doppiamente difficile, reduce dal debutto di "Stupida" della sera prima...

Leggete l'articolo, dà informazioni interessanti sullo 'scippo' non solo dei reperti, ma anche dell'area archeologica, perché prossimamente la Regione la acquisterà e la 'girerà' alla Soprintendenza, togliendo dai giochi decisionali il Comune e quindi anche i cittadini.

Grazie a tutti noi, a tutti coloro che si impegnano davvero per tutta 'un'altra storia'!


domenica 16 ottobre 2016

Camminata per Gonfienti, la Marcia Giusta 2

Condivido alcune immagini della Camminata per Gonfienti che si è svolta oggi pomeriggio, sotto un bellissimo sole.

Si noti l'abbandono della strada che porta agli scavi; e il cancello è stato ancor più 'protetto' da un cordone colorato. Nessun cartello, nessun segnale dell'esistenza degli scavi. Niente.







Debutto di "Stupida" - Primi commenti


Scrivo i primi commenti del debutto di Stupida, stasera al Teatro La Baracca. Lo spettacolo, una vera e propria ricerca teatrale, mi ha dato molta soddisfazione.  E credo anche per gli spettatori, se valuto dall'applauso finale e dai commenti, sia a voce che scritti.
Replico sabato prossimo, 22 ottobre, sempre a La Baracca.


"Bravissima! Lo spettacolo è godibile davvero: mi sono rivista nella "stupida" chiusa nel cesso: quanto, di tanti di noi c'è nel personaggio! Viva il teatro!" (Doriana).

"Agrodolce!! Con te non ci annoia mai. Ottimo per la interpretazione e l'originalità. Sei bravissima! "(Silvia S.).

"Creatività. Passione. Talento. Eccezionale!". (Carla C.)

"Uno spettacolo divertente ed esilarante, che tiene 'incatenato lo spettatore dal primo all'ultimo minuto". (Tiziano P.)

"Una prova superlativa, è riuscita a sorprendermi ancora." (Gabriella B.).

"Intensa, profonda, comica, bravissima!!. Mi sei piaciuta tantissimo".  (Beatrice).

"Bravissima!!" (Daniele R.).

"Mi è piaciuto molto" (Erika C.).

"Grazie, Maila, bellissimo spettacolo con tanti spunti, allegri scanzonati e seri, quante domande...". (Paolo L.).

"Maila ci porta nella dimensione iperrealista di un teatro che va oltre la realtà virtuale. Magistrale! "Stupida" è un nuovo stile e una lettura straordinaria  per farci entrare nella realtà vissuta del nostro grottesco quotidiano". (Beppe).




Morire da turista

Sono morto da turista. Un privilegio per pochi. Nemmeno me ne sono reso conto. Ero lontano dalla mia città, Barcellona, che in questi gio...