sabato 24 dicembre 2016

Nel paese dell'intrigo e dell'invidia...

Dunque scopro che lo spettacolo per bambini che facciamo alla Baracca prossimamente, senza percepire un centesimo pubblico (Pagliaccia Secca SOS il 26 dicembre e il 1 gennaio ore 16,30), nel programma di Pratofestival non è inserito nella sezione di teatro per bambini.

C'è invece tutta la programmazione di Arci di Prato (che praticamente pagano gli spettacoli 200 euri più qualche mancetta) e quelli organizzati dalla METamamma e TPO babbino.

Noi alla Baracca esistiamo a Prato solo quando ci trasferiamo al Magnolfi per una manciata di euri- tra l'altro chissà quando mi pagheranno per lo spettacolo dei celestini visto che hanno sbagliato anche il buono d'ordine e quindi devono rifare tutta la procedura, e da due anni, ogni anno, c'è qualche intoppo di questo tipo... -.

Insomma, il teatro ragazzi a Prato è diventato all'improvviso a regime di monopolio anche nel periodo natalizio. E tutti gli altri che non siano gli 'unti del signore' possono crepare.

Intanto festeggio appunto i 15 anni di Pagliaccia Secca, che gode di ottima salute; i quasi 10 anni di Dina La Vespina, Baco Gigi Sciò, e Pratopezza; 20 anni delle varie storie con la Befana - Befana Barbagianna, Beffana,  Puzzocchia - i 3 anni di Petuzzo, e tanti altri personaggi.


Nel paese dell'intrigo e dell'invidia,  nessuno ti perdona la creatività.

venerdì 23 dicembre 2016

Com'è andata "L'infanzia negata dei celestini" al Magnolfi

Ieri sera ennesima replica de "L'infanzia negata dei celestini",  al Teatro Magnolfi.
Anche questa volta si sono presentati ex-celestini.
Non un consigliere, non un assessore o rappresentante del Comune si è fatto vivo.

Peccato, non tanto per me, io sono ormai abituata alla finta indifferenza e allo sprezzo di molti di loro, ma perché se fossero stati presenti si sarebbero resi conto che la loro politica è davvero distante dalla realtà.  Alcuni cittadini, dopo lo spettacolo, sono venuti da me a lamentarsi per come, ancora al presente, la città di Prato nasconda aberrazioni e sfruttamenti, e ne volevano parlare. Esattamente come avveniva all'istituto dei celestini. E di come questi rappresentanti politici non siano all'altezza del compito; di come noi cittadini siamo indifferenti e passivi.

Ancora una volta qualcuno ha perso un'occasione per sentire il polso della città e per conoscere un po' di storia, locale e nazionale.

Pochi i commenti scritti, ma val la pena di leggerli; molti invece i commenti a voce, fra le persone che hanno sostato a lungo dopo lo spettacolo; anche di giovani che chiedevano addirittura quando avrei ripresentato lo spettacolo, perché molti, a causa del lavoro o di altri impegni, non erano potuti venire.
Insomma, il dibattito i cittadini se lo sono fatti anche da soli, senza invito.

I commenti:

"I celestini li ho visti, abitano in  via Frascati nr. 3, passavano con un asino e chiedevano l'elemosina rapati a zero.  Di questa città (veramente una città senza cittadini) bisognerebbe mostrare la realtà non agiografica (di bambini alle filande, dello schifo delle periferie, dell'urbanistica del degrado. Bisognerebbe che il sindaco apparisse meno sulle riviste e guardasse la realtà ed avesse un minimo di decenza" (Ester B.).

Grazie. Lodevole.  (Antonio P.).

Grazie per la conoscenza e la partecipazione che mi ha fatto avere a questa rappresentazione. Mio marito è stato un celestino" (Cinzia V.).

Purtroppo la storia è vera, purtoppo ci sono passato.
Complimenti per la narrazione. (...Calzolari).






giovedì 22 dicembre 2016

L'infanzia negata dei celestini

Per chi se lo fosse perso, stasera replico L'infanzia negata dei celestini al Teatro Magnolfi di Prato.  Ore 21,30. Puntuali.

La giunta di Prato scrive a Babbo Natale

Sono rimasta basita, stamani, leggendo questo articolo de  Il Tirreno, di cui sotto leggete l'indirizzo, dove sono elencati i progetti che la giunta di Prato ha in mente per la città e di cui fa un riassunto in occasione degli scambi di auguri.
Il regaluccio della giunta, il 'ceppo', offerto ai cittadini è proprio l'elenco che vi è contenuto di buone intenzioni e progetti (o minacce?), che sembra una letterina da mandare a Babbo Natale, del tipo "Caro Babbo Natale, ecco le cose che vorrei...".

1. Sottopasso del soccorso;
2. Terza corsia dell'autostrada;
3. Università e cinema (università straniere, piuttosto, mi sembra di capire...)
4. Piste ciclabili (la più importante mi riguarda direttamente, la Casale- Centro e la faranno apposta per me, sono sicura, non per Parco Prato e la Coop...).
5. Parco fluviale del Bisenzio;
6. Il parcone metropolitano dopo che avranno abbattuto l'ex-ospedale;
7. Le Cascine di Tavola (quelle di Lorenzo)...
8.  Piazze e verde nelle frazioni eccetera eccetera...

Osservo che il parco archeologico no sta nemmeno nel libro dei sogni.

Al momento questi progetti sono tutti sulla carta. E, alla scadenza del mandato di questi amministratori mancano due anni.
Una buona scusa, per la giunta, per voler replicare la legislatura alle prossime elezioni visto che ancora non hanno iniziato a far nulla di tutto quello che c'è scritto.

http://iltirreno.gelocal.it/prato/cronaca/2016/12/21/news/sottopasso-del-soccorso-cantiere-aperto-nel-2017-1.14603109?ref=hftipres-1




martedì 20 dicembre 2016

Una Festa delle Luci che non illumina le ombre

Non entro nella questione della Festa delle Luci a Prato, se hanno fatto bene o male a proibire la seconda edizione per una specie di 'ritorsione' nei confronti del comportamento illegale che la comunità continua a tenere su diversi fronti, in particolare nel settore rifiuti.

Però è vero che Chinatown è una super bomba ecologica - come ha dichiarato l'assessore Alessi - nella bomba ecologica che è da anni e anni tutta la città di Prato. E con la complicità di tutti.

La questione ecologica è uno dei tanti argomenti dimenticati, e forse fra i più drammatici della città.

La dichiarazione dell'assessore era il minimo. Ma non basta.

Direi che c'è da darsi da fare, più che fare festa.


lunedì 19 dicembre 2016

TUTTA L'ITALIA VI DICE, NON SENTITE? ACCASA!

Dopo la sparata del Ministro Poletti sui giovani ("Conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi"), si potrebbe parafrasare: conosco ministri che non è bene che stiano dove stanno, perché sono presuntuosi, ignoranti, superficiali, e pensano di dire tutto quello che passa loro per la testa, senza riflettere; e pensano di fare tutto quello che vogliono, passandola liscia; e credono di risolvere tutto poi con 'scusate, ho sbagliato'.

Ignoranti e maleducati.

Hanno fatto benissimo, i giovani, a bocciarvi al referendum, voi che volevate "rottamare".

Ora rottamano voi. E non è nulla, non è nulla, alle elezioni - se mai ce le farete fare - se ne vedranno delle belle.

Hai voglia ad avere dalla vostra le Sissi Furber o i Mentina!
L'Uno il Due il Tre e la 88!
I vostri giornaletti debenedetti!

Questa politica del malaffare (e delle cooppine e delle misericordine  che fanno affari con le cappelline del commiato e grembiulate, e delle associazioni sante e benedette acchiappine di voti), ne ha buttati sul 'mercato della politica', di gentucola di tutti i tipi, ma soprattutto di ignoranti; e tanto più ignoranti sono quanto più si mostrano presuntuosi.
Di gente che prima di parlare, non riflette.
E ce ne sono di ignoranti anche fra coloro che hanno una laurina sulla testa vuota e piena di segatura.
Hanno fatto gli esamini tot e tat, la tesotta e via, come se la credono!

Andate a casa, voi e i vostri leccapiedi locali, veri e propri marionettine da quattro soldi.

Miserabili. Inadeguati.

TUTTA L'ITALIA VI DICE, NON SENTITE? ACCASA!

domenica 18 dicembre 2016

"Scaveide" e il teatro della zanzara

-
Ah, si entrava gratis, a teatro?
-Sì, ieri sera abbiamo deciso di far entrare gratis il pubblico.
-Che c'era, ieri sera?"
"- Scaveide", su Gonfienti.
-Ah. E com'era?
-E' una satira su quello che è accaduto in quest'anni sull'area archeologica di Prato, dimenticata da tutta la città. Perché il potere locale ha fatto il possibile per farla dimenticare, e continua. E ci riesce.
-Peccato, volevo venire, ma poi...Era divertente?
-Sì, credo di sì, al pubblico è piaciuta, così ha commentato. Fra tutti i personaggi della commedia, l'operaio scavatore Jacopino è stato quello che ha incontrato più il favore del pubblico (di lui si innamorano le mummie etrusche), insieme alle segretarie cinesi del sindaco...Un altro personaggio 'indimenticabile' è stato, a detta del pubblico, l'assessore 'a qualcosa'. Sì, ma le sorprese son continuate dopo lo spettacolo e abbiamo festeggiato un compleanno con una torta.
-Eh, ma allora....E rifarete serate così?
- Intendi dire gratis? Non lo so, non credo facilmente. Noi non siamo un teatro finanziato. Questo è stato il nostro regalo a una battaglia e a una città soprattutto indifferente...Ma, come ci ha confortato ieri uno spettatore, mai smettere di fare la zanzara.


P.S. Grazie a Eloisa Pierucci che ha contribuito a rendere aperta e libera questa serata in teatro.

Noticina conclusiva su Lo spettacolo della città in Valbisenzio

Spettacolo della Città in Valbisenzio. Vi ricordate? quello che facciamo col pullman che in diversi hanno tentato di sco...