giovedì 4 maggio 2017

Cassiano Centauro, un poeta

Ho scoperto un poeta, e poche ore dopo la sua morte: Cassiano Centauro.
Un poeta che ha pubblicato solo un libro di poesie, Dopo la paura, un poeta nascosto e silenzioso e, proprio per questo, ancor più prezioso. Le poesie dell' unico libro, mirabile hapax lirica della sua esistenza, sono tutte folgoranti, piene di luce ritmica; un verso disperante che danza e volteggia solitario, eppur senza rima, in punta di piedi.
Qui ne lascio due.
Leggendo le sue poesie, ai piedi del suo ultimo letto, ecco mi è apparsa di nuovo un'idea che da tempo coltivo: che qualcuno, dopo la nostra morte, ci raccoglie. Magari i nostri figli; ma anche no. Da qualcuno saremo 'presi',  e tuttavia di questa arcana adozione futura noi non sapremo mai nulla.
I posteri sono la parte migliore dell'umanità, e per loro bisogna lavorare.
Grazie, Cassiano.





1 commento:

guido jannone ha detto...

Vibrante poesia che evoca malinconiche suggestioni e sofferti desideri mai raggiunti.
Mi piacerebbe leggerne altre ... per "raccogliere" un po' di Cassiano ....

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