giovedì 25 maggio 2017

In attesa della Ciclopolitana, intanto...

Il Comune ha presentato il progetto per la Ciclopolitana, il giorno dopo che un caro amico, Fiorenzo Gei, presidente del CAI di Prato, è stato investito da una macchina mentre attraversava la strada. E dopo che tanti, troppi vengono quotidianamente investiti, a piedi e in bici, in questa città!

In un articolo che la illustra (vedi sotto), l'assessore Alessi snocciola i motivi per cui dobbiamo muoverci in bici: che nei percorsi brevi, si risparmia tempo, si arriva prima; si fa moto eccetera. Scopre l'acqua calda, ma insomma, va bene così...

E comunque, queste 'tiepide' affermazioni, questi incitamenti all'uso del velocipede non bastano per convincere chi vive una vita complicata, stressata; per chi deve sbrigare vari e molteplici incombenze al giorno; per chi deve correre correre correre! Per chi ama correre e andare all'impazzata con la macchinuccia.
E poi mentre aspettiamo l'avvento del futuro meraviglioso, intanto si può rischiare di essere travolti, a piedi e in bici, da uno dei tanti pazzi che girano automuniti (ma anche no; magari veniamo travolti anche perché noi possiamo essere un po' distratti, perché no?); da chi mentre guida, manda messaggini o guarda Facebook sul suo caz...di Smarphone eccetera.

La città di Prato è, nel suo traffico, disordinatissima e incivile quanto poche.

Ci vogliono campagne massicce e interventi immediati per:

1. invitare tutti gli automobilisti a rispettare il codice della strada, e in generale a limitare la velocità e rispettare pedoni e ciclisti. Si devono fermare davanti alle strisce pedonali se passa qualcuno;
2. invitare tutti gli automobilisti a non usare il telefonino alla guida;
3. invitare i genitori ad accompagnare i propri bambini a scuola a piedi o, se sicuro, in bici.
4. invitare pedoni e ciclisti a essere più attenti e a usare le poche piste ciclabili e i marciapiedi che ci sono.
5. Dotare le proprie bici di efficaci - per quanto possibile - sistemi di difesa dagli innumerevoli ladri che girano, e non solo a Prato o in Italia (in Olanda, tantissimi, ma non per questo la gente non usa la bici, anzi!...).

Ci vuole una campagna massiccia e martellante, e, per quanto possibile, anche interventi concreti immediati, non basta l'intervistina e il progettone.

E intanto: voi, assessori e consiglieri, fautori della belle sorti e progressive della città futura, andate in bici in città?


1 commento:

Maila ha detto...

Fiorenzo,
ti avevo rinominato 'Francesco'. E anche il blog s'era attaccato al nuovo nome e, ogni volta che lo correggevo con il tuo vero, ritornava quello.

Ora ce l'ho fatta, e il tuo nome è tornato.
E anche tu ce la farai.

In bocca al lupo, e un abbraccio.

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