giovedì 23 novembre 2017

Contraddizioni: mentre si celebra la Via della Lana...

Mentre si celebra - con tanto di sindaci ripresi a firmare gli accordi - la Via della Lana, un percorso attraverso cui da Bologna si arriverà a Prato a piedi - Trekking sulla via della Lana (lana? quale lana?) -, sta per partire la costruzione dell' 'autostrada viaggiante' dei treni sull'Appennino (" Cento chilometri di rotaia che saranno  lo snodo italiano del trasporto merci sulla tratta Helsinki-Palermo-Malta") ; mentre si va a piedi sull'Appennino, ecco che si tenta di saturare con cemento e grandi magazzini la Piana- vedi Interporto che vuole espandersi verso Campi, il cui comune invece vorrebbe invece destinare l'area al commercio e ai mega store tipo Leroy-Merlin, con lo stesso risultato di cementificazione selvaggia e distruzione definitiva del tessuto economico artigianale; mentre si va a piedi sull'Appennino, ecco che gli industriali dichiarano a chiare lettere a GIDA che il trattamento dei fanghi con l'inceneritore costa meno che non con il digestore.

Mentre si va a piedi fra Bologna e Prato, sulla carta per ora, ecco che non si può camminare o andare in bici in città; ecco che non si può andare a piedi o in bici da Prato e Firenze o da Firenze e Pistoia, se volete.

E questo ormai quasi ovunque in Italia.

Insomma: non si può camminare, semplicemente.

E per tornare a camminare, nel futuro, se questo futuro ci sarà e se sarà possibile riprendersi la vita, bisognerà spendere soldi, investire, ri- o decostruire il mondo.


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