martedì 14 novembre 2017

La Gruber e la compagnia de La7

Era un po' di tempo che non mi capitava di guardare il programma di Lilli Gruber. Dopo tanto tempo scopro, e mi confermano, che gli invitati sono sempre gli stessi, come gli attori di una compagnia di giro.

Guardando il programma, per pochi minuti per la verità, ho provato, ancora una volta, un senso di soffocamento. Da lei, quella falsa idea, almeno per me, che dà del femminismo, e dai mansueti ospiti della sua corte, che è quella della Sette (sette, che numero!) promana il tempo e il modo del potere, a cui il giornalismo rende servizio travestito da modernità, saggezza, tolleranza (anche attraverso i suoi ricchi telegiornali), ma che poi chiude l'esistente in un conformismo assoluto e impietoso. Ogni alternativa di pensiero è esclusa, come il dibattito paradossalmente (e celatamente) dimostra.

Ho provato, eccessivo?, un lontano senso di Terrore.

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