sabato 20 maggio 2017

L'onesto va eliminato



Monicelli: L'onestà è un tabù...

Giornalista: Perché?

Monicelli: Perché viene irrisa...viene ritenuta come una cosa vecchia, sorpassata...i tempi in cui si era limitati, si era dei bambini...l'uomo adulto che ha capito la vita, è un lestofante, deve sapere come si fa il lestofante, deve essere corrotto, corruttore...così si svolge la vita oggi...e tutti...il corruttore, che riesce a imbrogliare bene, diventa uno da imitare, uno da ricordare e da tramandare; quello che è contrario è un poveretto che va ignorato, che va eliminato.

venerdì 19 maggio 2017

Marilena Garnier per Prato




Ricevo e copio l'invito: "Marilena Garnier Consigliera indipendente INVITA TUTTI I CITTADINI a partecipare a un incontro dove illustrerà le finalità di una nuova associazione che nasce per dare voce e forma alle buone idee per far rinascere Prato".

Mancano ancora due anni e già a Prato ci si prepara per le prossime elezioni. D'altronde la chiamata da parte di certa Sinistra del rapper Bello Figo non si inserisce in questa prospettiva elettorale?
Marilena Garnier è una delle possibili donne candidate a sindaco del prossimo scontro, ma credo che ne vedremo altre.

L'immagine che si propone, almeno per ora, per l'associazione è un'immagine 'classica' della Cattedrale, simbolo religioso della città, riprodotta in bianco e nero sembra un disegno a china, che dà un senso d'antico o di serietà, e che può alludere al rispetto nei confronti delle tradizioni locali eccetera. Nell'immagine che una associazione sceglie c'è sempre anche un po' il suo programma e l'idea che si prefigge. Vedremo.

L'adesione entusiastica al progetto della Garnier da parte di molti (in particolare dei comitati) dà la cifra dell'insoddisfazione che diversi cittadini pratesi nutrono nei confronti dell'amministrazione attuale, della giunta capeggiata da Biffoni.

giovedì 18 maggio 2017

L'evoluzione de "Il pedone" di Bradbury

Una possibile evoluzione de "Il pedone" di Bradbury: sarà proibito essere pedone per 'liberare' gli automobilisti. Infatti questi, usando smartphone e interagendo con vari schermi andando in macchina, stanno causando una vera e proprio strage mondiale di tutti coloro che si arrischiano a piedi per le strade, incluso sui marciapiedi. Subito dopo l'obbligo a non esistere sarà esteso ai ciclisti che, ma solo in alcune situazioni o paesi, potranno percorrere certe strade a loro dedicate. 

mercoledì 17 maggio 2017

Bello Figo è 'controrivoluzionario'

Che sconforto, almeno per me, che un luogo che si definisce Caffè Letterario di Sinistra, il Bacchino di Prato, inviti prossimamente a cantare - cantare? - il rapper Bello Figo.
Che, sempre per me, può cantare quanto, come e dove vuole, anche se de-testo i suoi testi (che asfissia, le solite parole scandalose e offensive, il conformismo sguaiato, il solito 'fraseggio' misogino, insomma la squallida versione dell'estetica del brutto per attirare gli allocchi del finto diverso e presunto ironico-sarcastico rivoluzionario); non mi piace la sua musica (ma non è musica), né il suo 'personaggio'. Astuto. Rapper simil-teppista come va di moda oggi. Bravo nel marketing. Ha imparato bene la lezione; anzi, in quel settore dà lezione.
Così anche gli africani sono pronti per il consumismo. E che, dovrebbero occuparsi di animismo e cultura locale?
Quello che vuole essere una ganzata antirazzista,  è un puro atto di strategia politica e commerciale, che poi porterà con sé, come vuole portare, tutto uno strascico di inutili polemiche e divisioni politiche, ed è già successo altrove.

D'altronde anche il giorno dell'annuncio sembra essere stato scelto per creare polemiche e visibilità, perché è stato dato in contemporanea al programma della Pratoestate.

In fondo già questo decreta il tramonto della storica cultura a Sinistra o preannuncia quale sarà il prossimo scenario culturale, se chi compie queste scelte andrà a 'comandare'. 

Ma sì, saranno i prossimi "comandantes", non stanno più nella pelle, e si circonderanno di personaggi di richiamo mediatico simil-circense, personaggi scioc (e sciocchi),  ma molto distanti, anni luce, dal Che Guevara che idolatrano iconicamente. Ma che dico, lontani dal Fidel Castro che hanno osannato andando in pellegrinaggio nel santuario laico cubano; Castro avrebbe preso Figo a calci nel didietro. Altroché.

Che Guevara e compagnia ormai, nonostante le bandiere, non sono più nemmeno poster, visto che si pensa di fare cultura di Sinistra con espressioni di brutto, artisticamente parlando, consumismo; anzi con una espressione artistica 'controrivoluzionaria' allo stato puro che, piena di stereotipi e preconcetti, non aiuta la battaglia contro il razzismo.

Ma serve a fare folla e mercato. Anche politico. Perché invitare un artista serio, preparato, controverso pure ma non 'media-maledetto', non porta folla. 

Jean Baudrillard scrive qualcosa sul 'mito dell'emancipazione' che può andar bene anche in questo caso: 

"La donna, i giovani, il corpo, la cui emergenza dopo millenni di schiavitù e di oblio costituisce in effetti la virtualità più rivoluzionaria, e dunque il rischio più serio, per qualunque ordine costituito, sono integrati e recuperati come ‘mito di emancipazione’. Si dà da consumare la Donna alla donna, i Giovani ai giovani e, in questa emancipazione formale e narcisistica, si riesce a scongiurare la loro liberazione reale.”

martedì 16 maggio 2017

La speranza è una trappola


Lavoratori moderni (1): un gorgo chiamato ufficio postale

Vai all'ufficio postale ti accorgi com'è cambiato questo paese. In un luogo dove circolano i soldi, così ricco, i dipendenti non dovrebbero vivere il loro lavoro con un affanno degno della catena di montaggio di tempi moderni 2.0, o dove l'assunzione a tempo determinato dovrebbe costituire caso eccezionale.

Ma l'affanno e preoccupazione dei dipendenti è chiaro, e invano certuni cercano ovviare ai ritmi spersonalizzanti con evidenti atti di resilienza, causando le ire di noi clienti e tante incomprensioni. Da tempo la Posta è anche banca e i lavoratori devono occuparsi di troppe servizi: oltre a mantenere la funzione originaria per lettere e raccomandate, si trattano servizi  finanziari e assicurativi: affari.

Negli uffici postali di Prato, dal 27 aprile al 25 maggio, è in atto lo sciopero degli straordinari, ma non lo ricordava nessuno: tuttavia, perfino Il Sole 24 ne aveva scritto qualche giorno fa un trafilettone ben in evidenza, dove si raccontava che lo sciopero è causato da «la grave situazione nella quale si trovano a operare i lavoratori. Nelle province di Arezzo e di Prato, dove la riorganizzazione del recapito a giorni alterni è stata già implementata da alcuni mesi, purtroppo la situazione è ancora più grave...Tra le difficoltà segnalate dal sindacato «le continue assunzioni di contratti a tempo determinato, delle quali non conosciamo bene né le regole di assunzione né le regole di prolungamento del contratto; le pressanti richieste di flessibilità operativa, ben oltre quanto previsto dagli accordi sottoscritti; i mezzi di lavoro obsoleti e non adeguati che vengono sostituiti a rilento; il pesante e indiscriminato uso delle sanzioni disciplinari; la riorganizzazione della consegna delle inesitate (n.d.r, della posta non consegnata), che ha peggiorato il servizio mettendo a rischio i lavoratori senza un'adeguata formazione».


Ieri, ultima cliente dell'ufficio postale, per qualche minuto sono rimasta chiusa dentro con i lavoratori, che svolgevano le operazioni di chiusura e i controlli. E ogni servizio veniva 'chiamato' a voce alta dal direttore e ciascun dipendente rispondeva enumerando le operazioni finanziarie, per esempio quante carte Postamat aveva 'aperto' o libretti vari;  oppure elencava quelle postali, contando tot raccomandate, specificava di aver mandato certi pacchi 'speciali'...

Dopo il gorgo della gente, un assalto ingestibile e imprevedibile e per le svariatissime richieste e il loro numero, i dipendenti lentamente tornavano ad assumere forma umana e prima di andarmene sono riusciti anche a sorridere.

E non posso che condividere idealmente lo sciopero, ché è evidente ormai  che la posta è consegnata a casa in modo disordinato e confuso da postini improvvisati, e non si sa più chi siano. 

Nonostante l'obbiettivo ormai raggiunto di trasformarci in soli cittadini 'virtuanti', imperterriti molti di noi inviano ancora lettere di carta, magari imbucandole in cassette della posta ancora appese al muro di qualche edificio della periferia. Anche per scoprire stupiti che la lettera ordinaria giunge a destinazione prima della raccomandata.

lunedì 15 maggio 2017

Il bello di Feisbùk

Il bello di Feisbùk
è che se non l'accendi
non esiste più.
E tutti quei signori
signorine,
le loro frasi argute 
compleanni
e figurine,
non ci sono più.

E nemmeno i politici santù,
gli oppositori
i movimenti a U.

Il bello di Feisbùk
è che se non l'accendi
non esiste più.

E nemmeno tu.

Consumo di suolo in Toscana: Prato la prima in classifica

Traggo due immagini dal rapporto annuale 2016 dell' ISPRA sul consumo del territorio, dove risulta che Prato, in Toscana, è la provincia con i maggiori tassi di consumo di territorio (insieme a tutta la Piana).

D'altronde basta salire a Poggio Castiglioni, sopra Prato, per rendersi conto di cosa è diventata la pianura fra Pistoia, Prato e Firenze: un lungo susseguirsi di capannoni (l'interporto spicca su tutti), edifici, strade tangenziali. Molto lasciato all'incuria e alle mere manovre speculative.
A ciò si aggiungerà l'ampliamento dell'aeroporto di Firenze (comune che ha il bel primato nel consumo di suolo, eppure non è tanto piccolino come Prato!), con la 'ciliegina' del raddoppio della Autostrada A11, fra Firenze e Pistoia.

Invece di pensare di organizzare liste segrete per le prossime elezioni- segrete come quelle di Pulcinella - coloro che vogliono 'lavorare' per la città di Prato (quelli che, se ci saranno, qualcuno probabilmente avvelenerà sul nascere con la solita ricetta del 'fango alla pratese', portando avanti i più ambiziosi e pronti ai giochetti di gruppo e potere), leggendo il documento di ISPRA avrebbero già materia da dove partire. Il documento completo si può scaricare appunto dal sito dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.


 

Noticina conclusiva su Lo spettacolo della città in Valbisenzio

Spettacolo della Città in Valbisenzio. Vi ricordate? quello che facciamo col pullman che in diversi hanno tentato di sco...