venerdì 30 giugno 2017

Pistoia: c'era una volta un sindaco

Samuele Bertinelli, l'ex sindaco di Pistoia, è scomparso.
In città, dopo la sonora sconfitta che ha visto salire in palazzo comunale l'antagonista della Destra ,Tomasi, sembra volatilizzato.

Mentre Tomasi si affretta a far eseguire ordinanze di ordine pubblico - questa la sua prima ordinanza, sull'ordine! - Bertinelli non si trova.

A Pistoia c'è molto silenzio e la festa per la città della cultura sembra finita.

Anche il Blues è cominciato male, sotto cattivi auspici, con l'annullamento per temporale del concerto di Battiato. 

Ho parlato con vecchi compagni, e tutti sono basiti. Ha vinto la Destra, la destra Destra! Quando torneranno a parlare, a dire? Non si sa.

Ma dov'è il sindaco? Nessuno lo sa.

I sindaci reucci (e con lui tutta la corte), nati dal nulla, ritornano al nulla; anzi, vi ci scappano.

Vergogna, umiliazione, disvelamento.  Si diventa grandi.

Oggi si diventa grandi, adulti, a tarda età, alle soglie dei quaranta, si sa.
Questi reucci democratici, giovanotti giovanotte usati dalla politica, questi volti nuovi, freschi, vengono tolti fortunosamente dalle loro difficoltà di lavoro, di vita, percorrono per breve spazio di tempo la 'walk of fame', la camminata della celebrità, della ribalta, firmano ordinanze, scelgono qualche direttore amico, si lasciano immortalare in qualche inaugurazione, sono iscritti nel registro degli indagati, e un mattino si svegliano e capiscono che il sogno è finito. Politicamente non erano e non dovevano essere niente. Devono essere solo reucci, reginette. Come in un concorso di bellezza - a questo e poco più si è ridotta la politica - sono votati dal popolo nella disperata ricerca di un cambiamento che non ci sarà.

I sindaci che perdono il trono democratico sperimentano il trauma, la fine del sogno, puff, finito! Non c'è più la corte, gli angeli, il potere. 

Più. E ritornano nel nulla.

Ma quante belle figlie Madama Dorè: ma sì, mi compro il Creaf

Rossi, il Governator ostil renziano, ha detto che la Regione comprerà il CREAF, quello che doveva dovrebbe dovranno avrebbe dovuto diventare il Parco Scientifico Tecnologico di Prato; insomma mamma! il centro di ricerche e alta formazione in via Galcianese, risorgerà.

Risorgerà? Ma non è mai sorto!

I soci del CREAF siamo noi, è una partecipatona piena di debiti - deve pagare IMU, creditori vari - e che ci è costata finora circa 22 milioni di euro per nulla.

E' questo il vero motivo per cui  l'altro giorno il Governatore sedeva sui banchi del consiglio comunale a Prato, insieme all'amatissima Ilaria Bugetti, la consigliera regionale?

Ma non dovevano comprare anche l'area archeologica e la Fattoria delle Cascine di Tavola? Vi ricordate?

Più che tante storie, a Prato circolano tante balle. Incluso quelle degli scarti tessili, certo, lasciate abusivamente ovunque, che sono metafora della realtà della nostra politica...

giovedì 29 giugno 2017

Un po' di educazione sessuale..."Le clitoris"!


Le amministrazioni, o l'ombra che ne rimane (ancora sullo Spettacolo della città in Valbisenzio)

Copio sotto la risposta che ricevo oggi in merito all'ennesimo sollecito riguardo ai miseri 300 euro per Lo spettacolo della città in Valbisenzio del settembre scorso. Anche per chiudere questo capitolo.
Come scrivono,  sarà veramente la volta buona?
Anche per telefono mi era stato assicurato lo stesso, in un colloquio, a marzo.

Dalle parole che copio, viene fuori che il dipendente è talmente carico di lavoro che non ce la fa a smaltirlo; che ci sono continue priorità; che la situazione è ormai insostenibile. Tanto lavoro, e pochi a svolgerlo.

Se è così, perché i dipendenti non lo dicono? Di cosa hanno paura? Dovrebbero dire, parlare, comunicare le difficoltà. Invece nicchiano, e preferiscono mettere in pratica la tecnica del muro di gomma.

Le amministrazioni sono sempre più le ombre di sé stesse.

Riguardo poi alla volontà politica di cui si parla, ho diverse perplessità, ché non solo non è stato facile ricevere questa miseria (che ancora non c'è), ma qualcuno avrebbe fatto a meno del viaggio-spettacolo, perché non era qualcosa che proveniva dalla politica. Non era 'benedetto'. Dal basso la cultura, autonoma e propositiva, non è affatto gradita.  Anzi, quando si può,  la si ostacola.

"Buongiorno, mi dispiace che sia attribuita all'amministrazione una colpa che è solamente dell'ufficio.
 Gli atti ci sono nel rispetto delle volontà delle tre amministrazioni.
Sono io responsabile di non aver dato corso agli atti di liquidazione non per volontà di non procedere ma perché per quanto mi ricordi ho sempre qualche compito che mi prende
Mi scuso sinceramente con te e con i sindaci ed assessori e provvedo quanto prima...".

mercoledì 28 giugno 2017

Quei soldi mai ricevuti per il teatro-tour in Valbisenzio

Ricordate Lo spettacolo della città in Valbisenzio, uno dei tre teatro-tour su pullman che abbiamo realizzato (anche a Prato e a Pistoia, con vari tentativi di scopiazzo, perché formula ben riuscita e originale?).

I tre comuni della cosiddetta Vallata dovevano dare 300 euro (era il totale, cioè 100 euro ciascuno), così come regalino per il bel compitino...Non sarebbero bastati nemmeno per pagarci il pullman!

Li avevano promessi, hanno voluto la documentazione eccetera, ma non li abbiamo mai ricevuti e probabilmente non li riceveremo mai. Trecento euro!

Vallata rossa, sì, ma dalla vergogna!




martedì 27 giugno 2017

Chi tutela la quiete pubblica?

Ma chi tutela la quiete pubblica nelle città, in particolare il fine settimana? I signori sindaci e compagnia cantando hanno timore di essere impopolari?  La legge ha ancora un senso o vince sempre Heineken & C, le multinazionali degli sbevazzi e le assurde stupide 'sballi' e 'movide'?

A Prato una australiana se n'è andata da un albergo nel centro storico perché non riusciva a dormire! E c'è anche qualche campione che suggerisce di far installare i doppi vetri, come in Europa.
Bravi, bravi. Sì sì, come in Europa. Mi viene da ridere. Come è bella questa Europa beona e festaiola, dai doppi vetri, com'è!

Così, mentre la terroristica maggioranza sta sbevazzando all'aria aperta, sulle strade, nei giardini, io poveraccio che ho la casa in centro- minoranza! -  devo tenere le finestre chiuse con l'aria condizionata obbligatoria, almeno nella santa Europa del Sud! Perché nel Nord le finestre non le tengono aperte, nemmeno d'estate (almeno finora no, se non eccezionalmente), e mettere i doppi vetri là ha più senso.

E' proprio questa Europa che vogliamo! Ma sì, un'Europa che si rifugia nelle bevute e 'magnate' del fine settimana! Tutti che corrono come pazzi a farsi di birrette e pizzettone, per non dire molto di più.

Senza poi considerare che magari altrove le regole che stabiliscono fino a che ora si può far casino sono più rispettate, un pochino, eh, se si confronta con il nostro solare paese. Ma questo è un dettaglio!

Ormai è fuga dai centri storici, visto che nessuno tutela un diritto che sembrava acquisito: dormire di notte.

Mentre questi campioni del futuro - purtroppo anche politico - 'guardano' all'Europa, mi permetto un piccolo memento:

 l'articolo 659 del Codice Penale prevede e punisce il disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone e recita:
Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche, ovvero suscitando o non impedendo strepiti di animali, disturba le occupazioni o il riposo delle persone, ovvero gli spettacoli, i ritrovi o i trattenimenti pubblici, è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a euro 309.

lunedì 26 giugno 2017

Pistoia, sconfitta capitale

Il Partito Democratico ha perso le elezioni comunali, e per quattro anni non sarà più al governo della città. 
Ciò è tanto più significativo per Pistoia, che è capitale della cultura quest'anno; ovvero il 'regalo' culturale le era stato dato apposta, affinché il Centro Sinistra (una Sinistra solo nominale) vincesse. Non è bastato.

E' una sconfitta meritata per  le diverse umiliazioni e angherie che la gente ha subito da parte della classe politica dominante, e per la stasi assoluta, asfissiante che si respira in città.

Il Comune è servito soprattutto a dispensare prebende e privilegi alla piccola agguerrita casta che l'ha dominata. Nessun beneficio verso il basso.

E significativa è anche l'astensione (il 50% dei pistoiesi non ha votato), la sfiducia ormai che la gente nutre nei confronti della 'partitica', che serve ovunque per 'sistemare' i galoppini e riceverne l'appoggio.

Questi nuovi (nuovi?) toglieranno le radici al vecchio potere, i vassallaggi, il sistema dei favore diffuso e reciproco...l'arroganza?

Questa l'ho vissuta direttamente, sulla mia pelle. Questo guardarti dall'alto in basso, questo considerarti una poveraccia, una rompiscatole, una abusiva. Addirittura la derisione.
Questo dedicarti cinque minuti e poi sbatterti fuori dall'ufficio con qualche scusa! (come altrove, anche nella mia città, l'assessore-cinque-minuti-, lo stesso).

Devono cambiare parecchi presidenti, direttori, funzionari; bisogna togliere certa gente che sta sulle stesse poltrone da troppissimi anni. 

Gente che dirige uffici anche se è in età da pensione, e li dirige perché 'custode' di segreti e giretti...

Questi nuovi (nuovi?) lo faranno? Vorranno, potranno mandare via un po' di mandarini?

Dubito molto.

Intanto però il PD è stato battuto sonoramente, anche se non so se si rendano ben conto di quello che sono diventati, non so se faranno mai un po' di autocritica. L'autocritica, questa sconosciuta!
Il PD perde comunque un po' ovunque in Italia, checché ne dica il suo Segretario. Una vera sconfitta capitale.



domenica 25 giugno 2017

Concerti pop rock zoz, che noia mortale

Tanti anni fa il mio fidanzatino finlandese, Pauli, mi portò a un concerto rock. Eravamo a Brighton, e innamorati. Lui pensava di farmi un regalo, e anch'io ero felice di assistere al primo concerto rock della mia vita.Ricordo l'ammasso di gente, la droga, lo sballo. La birra.
La musica era a volume altissimo e io quasi mi sentii male.

Scappai, letteralmente, e Pauli non capì. Confessai di essermi annoiata a morte, oltre ad avere i timpani fuori uso. Lui restò basito.

L'ultimo concerto a cui mi sottoposi fu invece quello di De André, a Guidonia in provincia di Roma.
Lui non stava bene perché aveva bevuto. Ricordo la gente la calca. Un pessimo concerto, tutto stonato, sballato, e per un po' non ascoltai più canzoni dell'amato De André, per niente adatte al contesto commerciale del concertone.

I concerti pop rock zoz mi annoiano, oltre che brutalizzarmi. Anche lo sballo mi annoia, non ho mai voluto essere nella schiera degli sballati, dai tempi del liceo, quando anche andava tanto di moda.

In questi giorni roventi è tutto un fiorire di concerti, e gli assessori e i direttori si sbracciano nell'annunciare i concertoni gaudiosi, pop rock zoz, e tutti i giovani e meno giovani corrono nelle calche polverose estive.

Fa tanto moda, in out, esserci. E anche le mamme vorrebbero andarci, se solo potessero! Ma sì, andate, la pappa musicale è pronta.
Oh, quanta musica, quanti EVENTI MUSICALI!
Non fanno altro che darci in pasto una visione rocchettara, pseudo-giovanilistica, palchettara e massificante della musica! E quanti soldi fanno, con le poche note che suonano!
La musica dei cantantoni, dei gruppettoni!
Da tanti anni è così, ma ora cosa è cambiato?
Che una volta certa musica si poteva a volte porre come alternativa, era diciamo volgarmente, di protesta; ora invece non protesta un bel cavolo nulla e suona  a fianco e infilza osanna per tutta la classe dirigente, che deve fare le delibere e dare i soldi per montare i mega palchettoni e pagare tutti quanti.

Un puro marketing dato in pasto alla gente, un puro marketing politico! Questa musica infatti è diventata una bella servetta della politica.
Ma sì, vi piace così! La musica che soffoca la musica.