venerdì 7 luglio 2017

G20 ad Amburgo: i potenti fuori dalla realtà

Assalto ai politici al G20 di Amburgo. Purtroppo, anche se io non condivido la violenza, è evidente che questi nostri politici sono FUORI DALLA REALTA'.
Le donne dei politici, poi, le accompagnatrici del lor signori di carta, tutte incartate nel loro fragilissimo lusso (finto minimalista), e chiuse serrate nei palazzi per paura degli assalti dei manifestanti.
(Notate che la Merkel, primo ministro tedesco, non appare mai con il marito accompagnatore).

Non si riesce a cambiare il corso della politica, e la violenza continua, e questi incontri di vertice, di potere, di un potere lontano dalle nostre esigenze, che poi sono quelle basilarmente umane e di più equa distribuzione della ricchezza, saranno sempre più assediati da giovani e meno giovani che vogliono una vita diversa, e non sfruttamento oppressione ingiustizia distruzione del pianeta...

Forse, a questo punto, una forma di protesta potrebbe essere non farne alcuna, lasciarli soli, questi potenti, in mezzo al loro potere, ai lunghi cortei nella città vuota. Senza alcun contrasto, opposizione, violenza.
La migliore protesta sarebbe andarsene, non fare loro da contraltare, e lasciarli 'morire', svanire, perdersi nel loro immenso potente infinito nulla.

Noi, a teatro, abbiamo provato a raccontare una manifestazione in Blocco Nero (Puzzi come un cane).

Foto Corriere
Foto Corriere

giovedì 6 luglio 2017

Franceschini corre a Pistoia e Bello Figo non arriva a Prato

Due notizie apparentemente distanti e che non hanno niente in comune (infatti,  ancora sono due comuni diversi, ma in realtà le due notizie sono cuRturali...), ma che dimostra che nei 'messaggi' si usa mentire in continuazione, e non è mai detto il vero motivo delle cose.

Con l'avvento del nuovo (?) corso politico, Franceschini corre a Pistoia a capire cosa è successo, cosa non ha funzionato del piano Città della Cultura, che non è bastato per permettere il bis a Bertinelli, che, come volevasi dimostrare, non farà parte della prossima opposizione a Palazzo Giano; infatti si è dimesso da consigliere.

Tomasi ha tranquillizzato Franceschini; tutto andrà come previsto e per ora - e forse per molto tempo - non 'salta' nessuno. "Tutto procede per il meglio, l'impegno è massimo".
La notizia è stata diffusa ì da La voce della montagna, giornale on line e dalla Voce di Pistoia:
Altre voci, no. La notiziona non è stata amplificata, non era proprio necessario.
Il vero motivo dell'arrivo di Franceschini a Pistoia è solo politico, non culturale.


L'altra notiziona, ma che già era annunciata, è l'annullamento del 'cooncerto' di Bello Figo a Prato.
Nella spasmodica ricerca di personaggi televisivi per il proprio marketing, politico ed economico, il Caffè Bacchino di Piazza delle Carceri aveva scelto Bello Figo come 'figata' massima e, apriti cielo e spalancati mare, tutti compreso noi, a gridare allo scandalone.

Allora 'per venire incontro alle esigenze del Comune', che non voleva beghe politiche e di sicurezza, e non voleva scontrarsi con la Chiesa di Santa Maria delle Carceri che si trova a lato, avevano detto di spostare il concerto dal 9 giugno (rimandato con la scusa che c'erano altri eventi organizzati dal Comune) al 9 luglio: ma sapevano benissimo che in quella data non avrebbe avuto luogo, sia perché dopo i fatti di Torino le nuove norme della Sicurezza sono onerose - come si fa a vietare la vendita di alcolici, punto economico uno per un caffettone letterario, per esempio? - , sia perché proprio il 9 era previsto un evento importante della basilica eccetera eccetera.

La verità è che stato allungato il brodo, ma di fatto era saltato già tutto diversi giorni fa. D'altronde svolgere il concertone altrove non sarebbe stato utile e vantaggioso, anche come ritorno di immagine e politico, per il caffè letterario...

mercoledì 5 luglio 2017

Camporeale e Gonfienti

Certo l'etruscologo Camporeale, morto due giorni fa, non fu lo 'scopritore' di Gonfienti. E nemmeno il valorizzatore, almeno stando a quanto sentii dire da lui stesso il giorno dell'inaugurazione della mostra "L'ombra degli Etruschi", a cui presenziai insieme ad altri di straforo nel marzo 2016.
Nel suo discorso non dette alcuna importanza a Gonfienti, nessun riconoscimento particolare, e piuttosto sembrò considerare marginale l'insediamento etrusco in pianura (come la mostra stessa dimostrava, dedicando un misero loculetto agli scavi gonfientini). Invece lo studioso dette ben altro valore e risalto agli etruschi di collina, Artimino Fiesole e compagnia occultando.
Non so davvero se si fosse interessato agli scavi di Gonfienti, ma evidentemente il frutto del suo interessamento - a parte la benedizione della carta archeologica di Prato  - è stato pari a zero, stando almeno alla disastrosa situazione della zona archeologica, sprofondata nell'indifferenza generale, fra movida migranti scarti tessili affitti ai cinesi.


La scomparsa di Camporeale «Scopritore» di Gonfienti
E’ MORTO a Firenze a 83 anni Giovannangelo Camporeale (nella foto) professore emerito di Etruscologia ed Antichità Italiche all’Università di Firenze. Camporeale si era interessato degli scavi di Gonfienti e proprio da lui, nel corso della presentazione della «Carta archeologica della Provincia di Prato», di cui ha curato la prefazione, era venuto il riconoscimento per Gonfienti, come decisivo e potente centro etrusco di collegamento negli spostamenti di persone e merci dall’Italia centrale a quella settentrionale. A cura del gruppo archeologico carmignanese, aveva tenuto conferenze a Carmignano. L’ultima sua presenza a Prato è stata nel 2016 per l’inaugurazione della mostra «L’ombra degli Etruschi» a Palazzo Pretorio, dove intervenne sul tema «L’area pratese-pistoiese in età etrusca. Il legame fra pianura e collina nella storia degli insediamenti etruschi». (La Nazione, Prato, 4 luglio 2017)

Le ombrellifere d'Abruzzo



Qualche giorno fa il Presidente della Regione Abruzzo ha organizzato un convegno dal titolo 'Fonderia Abruzzo' ("Una due giorni per raccogliere le intelligenze e i pensatori italiani ed abruzzesi,  e con loro immaginare funzione, collocazione ed identità dell'Abruzzo e le politiche conseguenti..."), in cui alcune signore in piedi tenevano gli ombrelli ai lor signori altri presidenti di regione. La notizia con tanto di foto ha destato lo scandalo generale e vari commenti negativi.

Tuttavia io vorrei aggiungere la domanda: perché le donne hanno accettato quel 'lavoro'? Perché venivano pagate? Quanto? Quanto sono state pagate per apparire in maniera così ridicola e assurda? Come si sentivano, non provavano disagio?

A chi è  venuta in mente questa 'mise-en-espace'?

Perché gli ombrelli non sono stati dati in testa - un colpettino leggero, vero, senza far male, una cosa simbolica, ecco sarebbe bastata a rendere interessante questa 'fonderia'-  un colpettino sulla testolina di questa accozzaglia politica, a questi signorotti valvassini che non mostravano alcuna vergogna nel farsi fotografare con tanto di ombrellifera al lato?

Sottomissione, servilismo, insipienza totale. Identità d'Abruzzo, e non solo.

martedì 4 luglio 2017

Commenti (e foto) su "Io e Federico" rappresentato al Giardino Buonamici di Prato

Qualcuno ha dubitato dell'esistenza del "Libro del Gradimento" (sì, come dell'esistenza di Dio...), e allora pubblico la foto di una pagina, quella relativa allo spettacolo di ieri, "Io e Federico" (Dialogo con l'imperatore) a Prato.

Perché pubblico sul mio blog i commenti che vi sono scritti?

1. Perché sul mio blog scrivo quello che mi pare, senza offendere nessuno.
2. Perché il Teatro La Baracca non ha nessun santo protettore, ente, gruppo che gliela canta e suona. Non appartiene a nessuna compagnia di 'Stabile', è sganciato da tutto il sistema pubblico teatrale. Che se la canta e se la suona, ed ha dalla sua tutto il sistema dell'informazione e i soldi (vostri) per farsi pubblicità. 
2. Perché i nostri spettacoli, non finanziati (un giorno vi dirò perché), non possono praticamente circolare nei santa santorum ed è molto difficile per noi lavorare. Ormai solo le compagnie finanziate - solo così i borderò sono validi affinché i teatri ricevano i loro finanziamenti  - o i personaggi televisivi  o famosi eccetera lavorano nei teatri pubblici che voi, cittadini, foraggiate e coccolate con la vostra presenza. Sapevatelo.
3. Perché è quello che la gente scrive, il pubblico che viene a vederci, e nessuno suggerisce cosa e come scrivere; e soprattutto, nessuno obbliga nessuno a scrivere.
4. Perché ci meritiamo molto di più di quello che ci viene dato, ogni tanto come regalìa o per metterci bavaglio, da chi ha le chiavi della cassa e può disporre di spazi e tempi a suo arbitrio: assessori, direttori eccetera.
5. Perché gli invidiosi possano rodersi il fegato ancora di più. Mi dispiace, è tutto vero quello che è scritto.

Per cui non rompete più e lasciateci lavorare! 


Questi i commenti dello spettacolo di ieri:

"Spettacolo sorprendente" (Paolo Chiasserini).

"Complimenti, grazie" (Sabina Magrini).

"Non ho parole, salvo una: SUBERBI". (Elisabetta De Fazio).

"Bravissimi, sempre simpatici" (Paola).

"Grandi" (Lucrezia Maniotti).

"Spettacolo piacevolissimo, mai pesante. Storico al punto giusto senza far pesare la storia. Equilibrio e bravura. Bravi".

"Bravi!" (Stefano Triana ?).

"Il fanciullo di Puglia sarebbe fiero di voi. Complimenti. (Vito Vitorino).

"Tutto penetrante, divertente, ottima presenza scenica. Mi sono divertito" (Gianni).

"Complimenti per il testo arguto, divertente e moderno. Grazie per il vostro talento e la vostra arte gentile. (Ornella Vembi ?).

"I miei più calorosi complimenti per una recitazione arguta, delicata e simpatica; ce ne vorrebbero di più di queste serate, complimenti". (Gabriele Centauro).

"Lo staff Centauro ringrazia sentitamente per le emozioni, per la commedia, per lo spettacolo di Federico, re nudo con mutandoni e non solo...si dice attributi. Grazie, Beppe, Manu, Irene e David.".

"Bravi, lo spettacolo è stato un godimento" (Firma illeggibile).

"Complimenti! (Alessandro Diotiguardi).

"Bravissimi" (Laurita Salvi).











lunedì 3 luglio 2017

Stasera, Io e Federico (Dialogo con l'Imperatore)

I ragazzi che gestiscono il Giardino Buonamici hanno trasformato la foto così, e viene fuori quell'aspetto comico che il testo e la messa in scena contengono. Uno degli elementi.

domenica 2 luglio 2017

Vasco Rossi, l'anarchico del tortellino

Ad ascoltare gli osanna governativi e di partito per il concertone del cantantone di Zocca, viene davvero il disgusto.
Anche perché ne promettono di altri, di concerti così mostruosi, con palchi-video-treni-grattacieli, queste enormi gabbie del consenso politico e acchiappa-quattrini, dove il pubblico sì in-infila volontariamente. Oh, che gioia, che gaudio. E anche ha parlato il Presidente del Consiglio, e si è congratulato, e anche il Segretario del PD, Partito Democratico. Com'è bravo, questo Vasco, che un tempo fu birichino, ma ha sempre guardato al quattrino. Bravo, come si sottomette al condimento da bravo anarchico del tortellino.
Come piace ai politici la mostruosità culturale, come calzano i concerti-città-di-pecore. Questi palchi di conformismo e di snoccia-banalità. Non cercano altro, in campo culturale, che questo. Roba che porta ciccia, soldo, voto. Massa massa, corrente corrente! E paga il pubblico, meraviglioso.