martedì 30 gennaio 2018

Letterina all'Assessore Alessi

Egregio Assessore Alessi,

ha fatto installare un altro dispositivo per il controllo dell'inquinamento dell'aria, a Prato.

Ma si sente anche respirando normalmente che l'aria è inquinata dall'ammasso delle automobili spetazzanti!

Le chiedo: lei, che si occupa di ambiente, lo fa ogni tanto un giro a Prato con la bici o a piedi? 

Non sulla ciclabile lungo il Bisenzio, la giratina della domenica, ma per la città durante la settimana; si sposta da una parte all'altra per capire come i cittadini pratesi non ci pensano proprio a utilizzare la bici, le proprie gambe, gli autobus...

Le ciclabili non sono ancora collegate bene, e ne mancano ancora diverse, ma... quelle che ci sono, sono vuote!

Mi chiedo se, come assessore, lei non possa chiedere, non possa sollecitare, anche coinvolgendo le scuole, non possa tentare, dico tentare di sensibilizzare su questo argomento la cittadinanza.

Bisogna smettere di prendere in continuazione la macchina; quando è possibile, evitare.

Le ricordo che come elementi convincenti si potrebbe parlare del:

1. risparmio economico (ogni anno personalmente risparmio mediamente 500 euro di carburante andando a Prato in bici) e conseguente minor inquinamento e invasione fisica delle automobili sul territorio (anche quelle elettriche sono, pur diversamente, inquinanti!);
2. della salute, visto che si fa ginnastica, e quindi ne gode il fisico e anche dal punto di vista estetico.
3. del benessere che dà la bicicletta all'umore. Le sembra poco in questi tempi di depressioni collettive?

Recentemente uno studio olandese ha dimostrato come i ragazzi che vanno a scuola in bicicletta sono più resistenti alle malattie di quelli che si fanno accompagnare dalla macchina di mamma e papà.

Certo, si respira, soprattutto in certe ore, una pessima aria, ma pure in primavera si potrebbe pensare di sensibilizzare le famiglie in tal senso.

Perché non lo fa? Se la fa venire una ideuzza? Ci vogliono così tanti soldi? Perché non prova? Magari non ne sorte niente, ma forse chissà. Forse pensa di essere ridicolo a trattare di mobilità alternativa, in questi giorni in cui si parla di presunti massimi sistemi elettorali?

Siamo molto più ridicoli noi, in quelle scatolette incolonnate sulla Declassata, costretti in fila dalla 'strozzatura del Soccorso' (quanto tempo perso e quante incazzature a vedere i furbi che fanno i furbi!), e sarà ancora così anche quando avrete  o avranno eseguito tutti i lavori del mondo per aprire il varco alla devastazione e alla velocità cittadina.


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