lunedì 5 marzo 2018

Elezioni 2018: PD e Sinistra, addio

La totale disfatta del PD e degli alleati era nell'aria, non desta alcuna sorpresa.
Ma a questo livello, incluso nella Toscana renziana, be', a questo livello, pochi lo potevano immaginare.

E' il risultato di una Sinistra distante dalla gente, presupponente, arrogante, astiosa, denigratoria. Fintamente inclusiva. Sulla carta pro-migranti, e poi di fatto escludente la gente, il popolo, lontana, arroccata nei vari palazzetti. 
La Sinistra dei saccenti, degli ironici, dei battutisti, dei guru, i sinistri di maniera. 
Una Sinistra solo di nome, di fatto liberista e arci-capitalista, tanto per dire una delle sue tante contraddizioni, incapace di immaginare un futuro diverso, di contrapporre alla Destra nuove forze in campo, redistribuzione di ricchezza e benessere. Incapace di far sognare. Solo slogan vuoti.

Ma soprattutto, percepibile e concreta, una profonda mancanza di umanità e di empatia da parte dei suoi rappresentanti.

Credo che Renzi non sopravviverà politicamente a questa sconfitta, e così tutti coloro che sono collegati a lui. 
Ma la Sinistra tutta, anche quella che più a sinistra ha fallito la propria missione di non disperdere il voto, davvero deve ricominciare da capo e con altri protagonisti.  
E chissà come sarà possibile, il Novecento è finito.

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