domenica 15 aprile 2018

Ma Turista il barbaro è comico! (Com'è andata la replica)


Che serata vivace per la replica di  Turista il barbaro!
Il pubblico rideva, ha iniziato a ridere, e quando nel secondo atto, quando non ci si aspetterebbe: ho forse sviluppato la comicità e l'ironia del testo nelle prove? Ma sì, perché mi sento come sono divertita di più, passando dal comico al tragico e poi di nuovo al comico, in modo rapido, improvviso.
Insomma, stasera ho scoperto che "Turista il barbaro" è (anche, e molto) comico!
E anche il dibattito è stato vivace, e non richiesto, non sollecitato.
Evviva.
Piccolo grande pubblico, grazie.

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Aggiungo:

"Turista il barbaro", totalmente escluso dalla visibilità della comunicazione per uno stupido pregiudizio - proprio pre-giudizio di chi non è cosa, forse dovrebbe temere solo la propria stupidità - non è solo un'opera che tocca in modo ironico, comico un argomento, il turismo - ed è un tema praticamente non affrontato in teatro - (Azzurra Gallo che vive una serie di contrattempi per la sua mancata prenotazione), anche questi sono altri: per esempio della relazione genitori-figli, quando questi sono ormai "grandi"; del conflitto rapporto con la disabilità, in cui il caso non è così tanto, ma se non è semplicemente l'altro ' ...

Anche per questo è anche un giallo, per quel senso di mistero che la storia non svela, ma fa solo intuire ...
Peccato che continuino a trattarci così, con sufficienti o pregiudizi, questi direttori di varie entità teatrali, giornalisti che chiudono il tutto in un trafiletto senza chiedere altro, quando invece alle varie festicciole della primavera piovosa dedicano tanto risalto.

Ma è così, e nessun cambiamento in vista. L'unica vera rivoluzione, almeno un teatro e forse non solo, la fanno gli spettatori che, come originali turisti, non ascoltano le varie sirene, si spingono imperturbati il ​​loro viaggio. 

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