giovedì 6 luglio 2017

Franceschini corre a Pistoia e Bello Figo non arriva a Prato

Due notizie apparentemente distanti e che non hanno niente in comune (infatti,  ancora sono due comuni diversi, ma in realtà le due notizie sono cuRturali...), ma che dimostra che nei 'messaggi' si usa mentire in continuazione, e non è mai detto il vero motivo delle cose.

Con l'avvento del nuovo (?) corso politico, Franceschini corre a Pistoia a capire cosa è successo, cosa non ha funzionato del piano Città della Cultura, che non è bastato per permettere il bis a Bertinelli, che, come volevasi dimostrare, non farà parte della prossima opposizione a Palazzo Giano; infatti si è dimesso da consigliere.

Tomasi ha tranquillizzato Franceschini; tutto andrà come previsto e per ora - e forse per molto tempo - non 'salta' nessuno. "Tutto procede per il meglio, l'impegno è massimo".
La notizia è stata diffusa ì da La voce della montagna, giornale on line e dalla Voce di Pistoia:
Altre voci, no. La notiziona non è stata amplificata, non era proprio necessario.
Il vero motivo dell'arrivo di Franceschini a Pistoia è solo politico, non culturale.


L'altra notiziona, ma che già era annunciata, è l'annullamento del 'cooncerto' di Bello Figo a Prato.
Nella spasmodica ricerca di personaggi televisivi per il proprio marketing, politico ed economico, il Caffè Bacchino di Piazza delle Carceri aveva scelto Bello Figo come 'figata' massima e, apriti cielo e spalancati mare, tutti compreso noi, a gridare allo scandalone.

Allora 'per venire incontro alle esigenze del Comune', che non voleva beghe politiche e di sicurezza, e non voleva scontrarsi con la Chiesa di Santa Maria delle Carceri che si trova a lato, avevano detto di spostare il concerto dal 9 giugno (rimandato con la scusa che c'erano altri eventi organizzati dal Comune) al 9 luglio: ma sapevano benissimo che in quella data non avrebbe avuto luogo, sia perché dopo i fatti di Torino le nuove norme della Sicurezza sono onerose - come si fa a vietare la vendita di alcolici, punto economico uno per un caffettone letterario, per esempio? - , sia perché proprio il 9 era previsto un evento importante della basilica eccetera eccetera.

La verità è che stato allungato il brodo, ma di fatto era saltato già tutto diversi giorni fa. D'altronde svolgere il concertone altrove non sarebbe stato utile e vantaggioso, anche come ritorno di immagine e politico, per il caffè letterario...

1 commento:

Simone ha detto...

Mi pare palese la retromarcia dettata da molto altro rispetto ai motivi dichiarati come foglia di fico alla stampa ( per altro in parte sicuramente con un fondo di verità ): la mossa è stata disastrosa a livello di immagine e di "gradimento" anche sul lungo periodo, e si è fatta la corsa all'indietro come i gamberi. Peccato però che la frittata sia ormai fatta; anzi credo che questa vicenda abbia chiarito molto bene a chi non conosceva la realtà del "caffè letterario"(sic) quale tipo di filosofia stia dietro al tutto. Come scrissi un mese fa, cade la maschera.

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