Ecco il prossimo programma alla Baracca, che arriva fino a metà novembre. Se ci fossero variazioni o aggiunte, sempre possibili per il nostro teatro non finanziato, le comunicherò per tempo.
Primavera di Prato
- Diario in pubblico di Maila Ermini
lunedì 28 settembre 2026
domenica 27 settembre 2026
Maila Ermini racconta Sem Benelli: com'è andato il debutto
Replico il prossimo sabato 10 ottobre sempre alla Baracca ore 21,15.
Alcuni commenti:
Semplicemente straordinario (Mirko).
Bellissimo lavoro. (Patrizia Pacini).
Un autore che non conoscevo. Grazie Maila. (Cinzia Lucera).
Complimenti. Ricostruzione storica molto interessante, precisa: un lavoro profondo. Brava davvero! (Cristina Magelli).
sabato 26 settembre 2026
Benelliana, ovvero quando il potere distrugge il poeta
Ieri sera ho debuttato con lo spettacolo su Sem Benelli, e stasera sabato 26 settembre replico.
Vado in scena con un racconto teatrale che somma storia, politica, teatro e che, rispetto al teatro in sé, forse può sembrare sui generis, eterodosso, ma per me anche questo è teatro. O chissà è una forma mia specifica.
Sem Benelli è un autore politico, ed ecco il motivo principale del suo esilio dal teatro, del considerarlo "datato". Io provo a rimettercelo dentro.
Ringrazio le bibliotecarie della Biblioteca di Chiavari e gli archivisti del Comune di Prato che mi hanno assistito in questo viaggio benelliano: viaggio contro l'oppressione e l'annientamento di tutti i poeti e gli artisti non "graditi" che, badate bene, ancora oggi, certo in altre forme rispetto alle dittature passate, continua malignamente la sua opera.
venerdì 25 settembre 2026
Avviso per lo spettacolo su Sem Benelli
Per lo spettacolo di stasera e domani alla Baracca su Sem Benelli raccomando a tutti la puntualità, perché devo raccontarvi molte cose! Inizio alle ore 21,15. Per coloro che non conoscono la zona, indico il parcheggio, entrambi vicinissimi al teatro: o in piazza della Chiesa di Casale, oppure nel piazzale Clara Calamai (non è una "beffa", si chiama proprio così!).
giovedì 24 settembre 2026
Sem Benelli, il racconto
Copio l'articolo uscito oggi su La Nazione sul mio racconto di Sem Benelli: ringrazio per l'articolo e per la foto, azzeccata (del fotografo Angelo Sabanito Polizzi) e scelta dal giornale, che mi ritrae nel mio Controdiva: Appuntamento con Clara Calamai di qualche anno fa.
Come è noto, la Calamai fu la famosa interprete de La Cena delle Beffe insieme ad Amedeo Nazzari e Osvaldo Valenti nella versione cinematografica di Alessandro Blasetti, quella col presunto primo seno nudo...
Benelli, contrariamente a Malaparte, non fu mai entusiasta del cinema, anche se altri suoi drammi furono trasposti in pellicola, fra cui L'argigogolo e Gorgona.
La trasposizione cinematografica delle opere di Benelli era oltremodo facile, perché i suoi drammi sono già scritte in forma di sceneggiatura. Insomma, Benelli faceva cinema col teatro. (E teatro col cinema, visto che partecipò, come sceneggiatore non accreditato alla versione filmica della Cena, e forse non solo a quella). Anche per questo Sem Benelli piaceva a Carmelo Bene.
Ma anche di questo parlerò nello spettacolo che ricordo debutta venerdì 25 settembre, con replica sabato 26 settembre, alle ore 21,15, alla Baracca.
mercoledì 23 settembre 2026
Gonfienti etrusca di Prato: ecco il nuovo proclama
Il proclama ci informa che proseguono gli scavi nella "città etrusca più importante del centro Italia", per cui vivremo la grande emozione di visitare un'altra bella villa eccetera eccetera: peccato che siano dichiarazioni fuori tempo massimo, ché quasi tutto è stato orchestrato perché l'area archeologica, intesa come parco archeologico strutturato con museo a latere (come a Vulci o Luni, per esempio), non nascesse.
E infatti nessuna menzione del museo etrusco a Prato che, come sa chi mi legge, hanno traslocato a Campi Bisenzio proprio lontano dagli scavi e nessun cenno, ovvio!, a quello che abbiamo impancato in questi venti anni circa perché la città etrusca non venisse dimenticata affossata seppellita: libri, marce, firme, sit-int.
Come se non fossimo mai stati! Ma il nostro impegno è stato fondamentale, altrimenti questi politici ed esperti non poserebbero come in cartolina. Per questo ci hanno in uggia, perché siamo esistiti e insistiamo a ricordare.
E poi che il parco archeologico non c'è e non ci sarà, lo testimonia una insignificante mancanza: i cartelli turistici, che invece darebbero la misura di un piano strutturato di valorizzazione del territorio che non è affatto in programma. A parte il cartello balzano che hanno messo in un altro luogo lasciato all'abbandono, le Cascine di Tavola, secondo il quale si potrebbe andare a piedi da lì a Gonfienti, passando ovviamente per il Macrolotto con i mega tralicci e il pullulare di pronto-moda cinesi.
A Gonfienti le visite una tantum alla zona archeologica sono affidate a volontari, e gli scavi vengono eseguiti dagli studenti che studiano archeologia, gratuitamente o quasi, i quali tutti allegri (che occasione, il volontariato!) chissà se hanno contezza che il lavoro professionale nel settore è ben lungi dall'essere realtà. Sindacalisti, avanti!
La Sinistra è cattiva?
In una intervista al discusso scrittore francese Michel Houellebecq, maestro conservatore, mentre partecipava in Italia a uno degli infiniti festival sulla lettura sulla filosofia sulla creatività sulla non so cosa con sui si tenta di riempire invano la miseria culturale del nostro tempo, ecco che ha dichiarato ciò che tutti i giornali, non solo quelli di destra, riportano: la sinistra francese è diventata cattiva. Una volta, asserisce il poeta, la sinistra aveva un consenso culturale vasto ed era come rilassata, era munifica di sorrisi, era vicina agli artisti, anche quelli che non la pensavano come lei eccetera, ora invece è diventata appunto cattiva, aggressiva.
E quella italiana?
Dalla mia esperienza locale, piccolina e insignificante invero, direi proprio che si può dire lo stesso.
Gli artisti eterodossi, quei pochi che riescono a sopravvivere, ma ormai siamo agli sgoccioli son quasi tutti estinti, sono visti da certa sinistra come i can gialli, si dice a Prato, cioè male, e su di loro punta uno sguardo aggressivo e cattivo. O finto indifferente.
Sembra che stiano aspettando che certa gente muoia, artisticamente s'intende. E che facciano di tutto perché ciò avvenga prima possibile. E' così?
In Italia c'è qualcuno che la pensa come il maestro conservatore francese, ed è un filosofo di sinistra e si chiama Leonardo Caffo, che ha scritto un pamphlet dal titolo "Sinistra cattiva", secondo cui la sinistra è diventata un amministratore conformista dello status quo, moralista e perbenista, ed è sostenuta soprattutto da chi sta in condizioni economiche avvantaggiate. E' così?
lunedì 21 settembre 2026
Prossimo programma alla Baracca (settembre-novembre 2026)
Do qui informazione sommaria di alcuni prossimi appuntamenti al Teatro La Baracca; alcune date, da definire, lo saranno presto.
L'inizio è alle ore 21,15.
Intanto vi aspetto allo spettacolo su Sem Benelli, che forse riserverà sorprese, e non solo rispetto all'autore, ad oggi da riscoprire, ma anche per capire certi meccanismi politici e culturali.
Venerdì 25 e sabato 26 settembre Maila Ermini racconta Sem Benelli
Sabato 10 ottobre, appuntamento da definire
Sabato 17 ottobre Casa Minestra di e con Maila Ermini
Sabato 24 ottobre, Doppio Faust (Frammenti) di e con Gianfelice D'Accolti
Sabato 7 novembreappuntamento da definire
Sabato 14 novembre Memorie di Settemplice Luce, ultima amante di Casanova
mercoledì 16 settembre 2026
Io Malaparto...con Benelli
Perché poi, diciamoci la verità: tu non fosti tanto carino con Sem nei primi tempi fascisti, quando, come disse Gobetti, giocavi a essere l' "eroe di corte" e promuovevi una concezione intransigente, "integrale", del fascismo nella rivista La conquista dello stato...
Tuttavia, per non smentire il tuo solito doppismo consustanziale, qualche anno dopo invitasti Benelli a scrivere su Prato nella rivista Prospettive...
Vogliamo dire come andò a finire?
lunedì 14 settembre 2026
Festivàl, Criminàl
Sono perplessa.
Ci lamentiamo di una società sempre più delinquenziale, inorridiamo davanti a uomini che buttano donne dai cavalcavia, sì invoca la sicurezza cittadina, eppure non ci basta: accorriamo in massa ai festival del crimine, con personaggi di grido a spiegarci perché siamo così cattivi, come se da loro potessimo ricevere soccorso e soluzioni.
E sono tutte spiegazioni psicologiche, nessuna sociale politica o economica, così che nulla cambi nei cardini dello status quo che finanzia e ospita.
È come tornare al vecchio teatro dei ruoli fissi, con il narcisista al posto del malfattore, del drogato o dell' ubriacone.
Sì tratta della vecchia morbosità da fumetto Diabolik o è finalmente realizzato quel teatro di massa che qui da noi vagheggiava Mussolini?
E tanto riscuotono successo, questi festival (che nome squalificato!) con file impazienti e bramose di spettatori, che qualche amministratore se ne congratula, e promette séguiti.
venerdì 11 settembre 2026
Una intervista su "Maila Ermini racconta Sem Benelli"
Una intervista rilasciata all'improvviso, non mi hanno dato nemmeno il tempo di sistemarmi un po', darmi una truccatina, un ritocchino...Di prepararmi le risposte. Come si usa in tutti i video del mondo, che sono costruiti ben bene. Vabbé, spero vi piaccia lo stesso, e soprattutto vi convinca a venire a vedere lo spettacolo!
mercoledì 9 settembre 2026
Primi appuntamenti alla Baracca, stagione 2026-2027
VENERDI' 25 e SABATO 26 SETTEMBRE, ore 21,15
martedì 8 settembre 2026
Bene Benelli
Nel 1974 alla Pergola Carmelo Bene debuttò con La Cena delle Beffe di Sem Benelli, insieme alla sua attrice-schiava Lydia Mancinelli e a Gigi Proietti.
La versione di Carmelo fu un fiasco, come ebbe a scrivere il critico e drammaturgo Giorgio Prosperi:...il risultato è stato deludente, perché non si può operare con gli strumenti crudeli dell'irrisione su un testo che è già grottesco... Tuttavia Giovanni Testori definì lo spettacolo una rappresentazione capace di mettere in scena il "disastro della nostra indifferenza".
In realtà la versione di Bene era un atto polemico nei confronti del teatro italiano, ché rimetteva in vita - more suo - un autore sepolto e disprezzato in primis dal teatro, e restituiva al testo il senso barbarico di vendetta del piccolo contro il grosso, del poeta contro il potere!
Bene rinnovò quella polemica che già fu di Benelli nei confronti dell'astioso e statalistico teatro italiano.
E io, che polemica farò?
Che barba che noia, il corteggio!
Diversi pratesi evitano di andare in centro l'8 settembre, festa della città di Prato con l'ostensione della sacra Cintola, anche perché lo spettacolo che si presenta è veramente noioso, e ormai divertente solo per chi l'organizza e vi partecipa chissà: ogni anno le stesse sfilate, incluso di personaggi politici cittadini. Anche quelli sempre gli stessi. Da quanti anni ormai? Tralascio l'aspetto religioso.
Un corteggione polpettone. E visto uno, visti tutti.
Ora, ammettiamone anche l'utilizzo pro-propaganda, ma insomma! Nessuna nessuna novità, frizzo, fantasia, cambiamento, fissità assoluta ammorban...zzz...zzz...
venerdì 4 settembre 2026
L'archivio di Prato: quando una sede nuova e dignitosa?
giovedì 3 settembre 2026
mercoledì 2 settembre 2026
L'arzigogolo
Stanotte ho letto il suo Arzigogolo, anno 1922, e non ho dormito fino a che non l'ho concluso. A volte certi drammi non si possono interrompere con il segnalibro.
Protagonista, oltre al Buffone Spallatonda, Violante, femminista punita per la sua arditezza, intelligenza, libertà sessuale, ecc.
Quelli che hanno cianciato su Sem Benelli, molti almeno, ormai l'ho chiaro, non l'hanno letto.
E lo dimostra la pagina di Wikipedia dedicata al film tratto dal dramma (Violante nel film era interpretata da Maria Almirante, la zia del famoso politico del M.S.I.), in cui, oltre a diverse inesattezze, si rivela un finale inesatto: Spallatonda uccide la donna, non fugge con lei."Monna Violante, figlia del Principe di Carpi, è costretta dal padre a trovarsi un marito tra i suoi pretendenti o lui la chiuderà in convento. Violante sceglie Floridoro, un grasso e ricco mercante, sicuro di sé e convinto di essere protetto dalla buona sorte. Anche dopo le nozze, però, Violante non abbandona l'obbiettivo di trovare l'uomo dei suoi sogni. In una visita ai castelli del Principato, incontra il conte Giano, uno dei suoi ex corteggiatori. Crudelmente, ella finge di essere disposta a cedergli. Così Giano ordina a Spallatonda, il suo buffone di corte e servo, di portargli la donna, pena la decapitazione. Spallatonda tenta, ma con tale veemenza che Violante ne rimane sensualmente turbata, fino a lasciarsi sedurre dal buffone che, dopo, non vuole più portarla dal suo padrone. A Giano non rimane quindi di mettere in atto la sua terribile minaccia. Violante però si offre per la vita del buffone; Gianno accetta. Spallatonda sarà decapitato per finta. Il buffone finge di perdere i sensi e si nasconde nella stanza di Violente e quando arriva Giano l'uccide, per poi fuggire con la donna".
https://it.wikipedia.org/wiki/L%27arzigogolo
lunedì 31 agosto 2026
Sulle Pro Loco, i circoli, le associazioni e il loro uso politico
Naturalmente io amo tutte le proloco e tutti i circoli, e questo articolo non vuole in nessun modo deprezzare l'ottimo lavoro di certi gruppi di persone sul territorio.
Tuttavia, potendo osservare da vicino il loro comportamento e la gestione, posso affermare che l'uso politico delle Pro Loco, dei circoli e delle associazioni è un fenomeno diffuso in molti comuni italiani.
Per statuto sono associazioni di promozione sociale, private, apolitiche e apartitiche, ma in sostanza, essendo molto addentro nel territorio con la gestioni di fondi e visibilità pubblica, le pro loco sono un terreno di scontro o di consenso per la politica locale.
martedì 25 agosto 2026
Ottobre e novembre 2026 alla Baracca
Ecco il prossimo programma alla Baracca, che arriva fino a metà novembre. Se ci fossero variazioni o aggiunte, sempre possibili per il nost...
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Signor Ministro, io non so per quale arcano motivo Lei sia diventato ministro della Cultura, ma tant'è. In virtù di ques...
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Non era per nulla scontato che all'incontro ci fossero tutti i candidati (eccetto Rubino) e, soprattutto, così tanta gente. Troppa p...













