mercoledì 18 marzo 2026

In ricordo di Simone Bartoli

Caro Simone,

non ci sei più, ho letto stamani sul giornale.

Alla bella età di quarantatré anni una infezione ti ha portato via.

Eri più che un sommelier, lo sapevano tutti, e molti andavano nei locali dove lavoravi solo per essere serviti e consigliati da te.

Con dolcezza accarezzavi il cliente. E senza fingere. Eri buono, eri competente, eri un artista. 

Ecco, sì, eri un artista. E non solo perché anche dipingevi. 

Eri un artista naturale, non di quelli "maledetti", costruiti sul modello: un artista senza mostrarlo, senza vanto, un artista delicato. 

Gli artisti che preferisco e a cui mi ispiro.

https://www.lanazione.it/prato/cronaca/morto-infezione-sommelier-simone-bartoli-geadzbim

domenica 15 marzo 2026

La colpa dell'autrice


Pubblico qui alcuni degli ultimi commenti delle spettatrici su 
Carla Lonzi sono io! in questa tournée 2026, non ancora del tutto conclusa per la verità.

Nel quaderno dello spettatore nessun commento è stato annotato dagli uomini, che pure a voce mi hanno manifestato il loro apprezzamento. Un signore a Faenza mi ha anche abbracciato dopo lo spettacolo. Ma scritto niente. 

Trascrivo qui i commenti non tanto per lodarmi appoggiata al solito disponibile Narciso o perché, come qualcuno evidenziò tentando di screditarmi,  questo blog fa parte del mio "core business", ma perché lo spettacolo è stato duramente attaccato (in modo aperto e velato), come se la Lonzi fosse un tabu intoccabile. Come se interpretandola a teatro l'autrice fosse colpevole. O si è trattato solo della banale e silenziosa invidia?

Rivendico - lonzianamente - di averla portata sulla scena prima di tutti, di averla letta e studiata a fondo, con difficoltà a volte, e solo dopo averla "digerita" ho potuto scrivere come una summa drammaturgica del suo pensiero e della sua vita.  

Per un anno il radiodramma a vista non ha interessato nessuno. L'ho potuto replicare solo alla Baracca, nel mio piccolissimo e periferico teatro (come ho fatto anche ieri), come appunto fosse una colpa, un'offesa per tutti. Poi piano piano le cose sono cambiate. Ci sono assessore e altre coraggiose, e le ringrazio tutte. 

Rispondo qui alla domanda che moltE mi hanno fatto: le canzoni popolari inserite nella pièce, a parte due, sono tutte mie. Si sa, e lo annuncio per i miei prossimi denigratori, sono diventata col tempo,  e mi garba molto, anche una cantautrice folk. 

 

-Grazie per averci fatto conoscere un'artista che è mancata troppo presto, spettacolo emozionante (Dimma Milani). 

-Attrice bravissimo, una bella scoperta d'una femminista divesa dalle altre, uno spettacolo che ti fa pensare. Grazie. (Marilisa Villa).

- Grazie per il coraggio di recitare le nostre contraddizioni, dubbi e riflessioni su dove andiamo. (Giusi).

- Grazie a questa bravissima attrice e alla sua voce. Grazie per aver parlato, raccontato di questa donna e il suo libero pensiero. (Patrizia Bucci).

- Bravissima attrice, splendida trascrizione della piece, complimenti. (Frigeni e Facchinetti).

-Grazie per aver averci fatto conoscere un’artista che è mancata troppo presto. Spettacolo emozionante. (Dimma Noemi).

-Attrice bravissima, una bella scoperta di una femminista diversa dalle altre, uno spettacolo che fa pensare. Grazie. (Marilisa Villa).

-Grazie per il coraggio di raccontare le nostre contraddizioni, dubbi, riflessioni su dove andiamo. (Carla Gusmeroli).

-Grazie a questa bravissima attrice a alla sua voce. Per aver parlato di questa donna, del suo libero pensiero. (Patrizia Bucci).

-Bravissima attrice, splendida trascrizione della pièce. (M. Frigeni).

-Bellissimo, toccante. Purtroppo una realtà molto attuale. (Ilaria).

-La mia idea di femminismo è diversa da quella di Carla Lonzi. Per questo è stato molto stimolante lo spettacolo. Brava l’attrice per aver catturato il pubblico. (Alessandra Canin ?).

-Carla Lonzi sarebbe contenta della tua interpretazione, autentica sincera, e tu poi sei troppo ironica e simpatica. Vorrei averti come amica. Brava. (Cinzia Spaolonzi).

-Grazie per aver restituito autenticità al nostro presente passato futuro. (Senza firma).

-R come rivolta e responsabilità: quella di Carla Lonzi. Riuscitissimo, complimenti. (Maria Teresa detta Nikita).

-Grazie, ho voglia di leggere qualcosa di Carla Lonzi (Letizia Brazorv).

-Bello spettacolo. Grazie per avermi fatto conoscere Carla Lonzi. (Camilla).

-Mi sono emozionata molto con la frase: “Si è rivoluzionari se si è sé stessi”.

-Grazie per il fiume di profonde riflessioni (Monia Scarpa).

-Un’autentica opera, ben riuscita, profonda e coinvolgente che fa riflettere su sé stessi e sul proprio posto nel mondo.

-Davvero interessante e terribilmente attuale. (Livia).

-Grazie Maila per questa bella interpretazione. (Manuela).

giovedì 12 marzo 2026

Io Malaparto: Curzio nella letteratura?

Caro Malaparte,

è tempo di tornare un po' a malapartare.

Oggi su un giornale chiamato Il Foglio, che spesso si dedica a te a rimarcare che la Destra ti vuole dalla sua parte (ma qui, nell'astuta Prato la Sinistra non perde occasione per lustrarti al fine di lustrarsi, anche se si son fatti sfuggire i tuoi manoscritti), esce una recensione firmata Matteo Mattesini del tuo Uno straniero a Parigi.

L'articolo recensione - ormai si fa cultura sui giornali solo recensendo libri ovvio - inizia così:

"Esteta del concetto alla Papini, D'Annunzio aggiornato al '900 di Hemingway e di Malraux, a quasi settant'anni dalla morte Curzio Malaparte. non ha ancora trovato un suo posto sicuro nel canone della letteratura italiana. Troppe doti? Troppa dispersione?..." .

Ora mi chiedo: artefice massimo del paradosso, straniero ovunque, semmai dovessi trovare una collocazione, sarebbe quella di non trovarla.  

Tu lo sai meglio di me: niente può servire di meno per farsi leggere che stare incasellati nelle maglie del conformismo tattico e peloso della Letteratura, che si poi finisce spellati tra gli svogliati banchi. 

E poi, anche se ti ci mettono, tu guizzi ancora e sempre in malaparte.



mercoledì 11 marzo 2026

Mese di marzo-aprile 2026, una variazione

Ripubblico il programma di marzo/aprile 2026 perché c'è uno spostamento sulle date. Gli spettacoli però non sono cambiati.

 

Sabato 14 marzo

CARLA LONZI SONO IO! 

radiodramma a vista di e con Maila Ermini


Sabato 21 marzo FESTA DELLA POESIA

PINOCCHIA







A seguire, dopo lo spettacolo, in occasione della Festa della Poesia, ci sarà un breve incontro informale dal titolo Come sta la poesia?


Sabato 28 marzo 

PROSARE BORCHERT 






di e con Gianfelice D'Accolti



Sabato 18 aprile


NON LEGGO LE DONNE E NON LE RAPPRESENTO
 (un discorso imbarazzante).


 Sabato 9 maggio

LA COSA ARTISTICA, OVVERO COME DOVE PERCHE' GESTIRLA SENZA DINDI PUBBLICI NEL VENTUNESIMO (un discorso magico).

 

Alla Baracca gli spettacoli, che possono subire modifiche di data, iniziano alle ore 21,15; da aprile, in orario legale, alle 21,30.

lunedì 9 marzo 2026

Battisti e chitarra

Senza effetti speciali, senza trucchi, con la grazia della pura imperfezione artistica. Emozioni, senso, gioco, bravura. Musica maestra.

Battisti comprò la chitarra alla Stazione Termini per pochi soldi prima di esibirsi a Teatro 10 (era un varietà televisivo), e l'accordò all'impronta prima di cantare.

Sento anche la mancanza di attori professionisti come Alberto Lupo, qui nelle vesti del presentatore.


venerdì 6 marzo 2026

Sono una outsider del teatro italiano

Mi capita di recitare nei teatri importanti, paludati, ma sempre fuori dalla programmazione.

E' così da tanti anni, sono una outsider del teatro italiano. Sì, ne sono fuori, raramente mi accade il contrario. Eppure faccio teatro da quando avevo 19 anni!

E i direttori o altri che si trovano fra le quinte quest'ospite sgradito che sono io così mi trattano, come qualcosa di cui disfarsi presto, come un'artista fastidiosa.

Ma che vecchia storia! 

E capita anche che chi ha imparato da me l'arte del teatro, copiandomi anche ampiamente in certe tematiche o modi, e ora si trovi in questi circuiti alti,  incontrandomi fra quelle stanze, mi tenga a debita distanza.

Intolleranti ed esclusivi del "giro"  si salvano dall'esserne buttati fuori con la mimica dei replicanti. 

Sono diversa, sono un relitto del culturame del passato, dell'impegno eccetera (non è così che mi vedono?) e capisco il loro atteggiamento di spavento.  Oggi poi in questi tempi internet-reazionari, e dove c'è poco becchime per tutti.

Insomma sono molto dentro al teatro, ma allo stesso tempo me ne ritrovo fuori; ed è presto spiegato: senza pedigree, amicizie,  amante, politico. Niente. Ho costruito e mantengo tenace un piccolissimo spazio teatrale che però, non ricevendo finanziamenti, non può nemmeno entrare nel giro degli scambisti culturali.

Che pretendo?

Davvero non pretendo più niente; e a tal punto che quando mi trovo in questi teatroni, ecco io mi sento come sperduta, anche se non sono sola, e non vedo l'ora di scappare, e mi dico che ci faccio qui, e a momenti senz'altro me ne andrei - una volta l'ho fatto davvero che son venuti a riprendermi - se non fosse in fondo, oltre che per il pane così difficile da raccattare con questo mestiere, anche per qualche spettatore che ancora a quest'età ostinato mi raggiunge d'amore.


giovedì 26 febbraio 2026

Se Remo vi piace così


Ma chi è questo Santo? Chi è San Remo che ci asfissia in questi giorni? non certo il gemello di Romolo allattato dalla Lupa! 

San Remo non è mai esistito: il suo vero nome era Romolo ed è stato vescovo di Genova tanti secoletti fa. Il nome Remo è venuto fuori dal dialetto locale che ha cambiato San Romolo in San San Rœmu e quindi a San Remo...Questa storia è carina, almeno questa.

Per il resto, il Festival di Sanremo (come vuole la grafia moderna per annullare ogni santità e inserirci solo la tantità) è epifania suprema del conformismo assoluto, totalizzante, della banalità asfissiante, così come esce fuori dai giornali di questi giorni, che commentano quello che non vedo. Un terrorismo artistico e culturale proprio della dittatura più imbecille.

Non resta che disertare da questa annuale coscrizione obbligatoria.

Poveri artisti, ci illudiamo di servire a qualcosa di diverso dal potere che invece ci usa a suo piacimento e dopo ci mette nel dimenticatoio, se non ci stritola! Ma ora, davvero ha bisogno di annientarci fisicamente come è stato fatto tante e tante volte nel passato? Non basta già questa gran macina di internet a compiere l'opera di annullamento?

L'ItaliSmo artistico poi è ributtante, retorico e ridicolo, questo cantantismo usato solo per fini di attutimento del pensiero, della critica e della vera politica.

Se Remo vi piace così...Copio lo sketch su San Remo del Trio Marchesini-Lopez- Solenghi, che per questo fu accusato di blasfemia. Allora, era il 1989, gli artisti potevano ancora - un pochino, solo un pochino - muovere lo scandalo, irritare, ecc. Insomma, avere un senso.

 


 

giovedì 19 febbraio 2026

Il fandango del lucchese Boccherini

Sia lode al compositore Boccherini, oggi suo compleanno, e al suo travolgente fandango, qui nella versione con nacchere!


domenica 15 febbraio 2026

Prossimo programma alla Baracca (febbraio - maggio 2026)


Sabato 21 febbraio 2026


QUEL PORCO DI MEDARDO
, saggio spettacolo, con Raffaella Loiacono e Paolo Rosati.


 

 


Sabato 14 marzo

CARLA LONZI SONO IO! 

radiodramma a vista di e con Maila Ermini


Sabato 21 marzo

PROSARE BORCHERT 


di e con Gianfelice D'Accolti


 

  

 


Sabato 28 marzo 

PINOCCHIA



una burattina del presente 

di e con Maila Ermini



  

Ad aprile inizieranno, a cura del teatro La Baracca, la serie dei "discorsi teatrali" - di cui dirò meglio - così come segue:

 

Sabato 18 aprile


NON LEGGO LE DONNE E NON LE RAPPRESENTO
 (un discorso imbarazzante).


 

 


 Sabato 9 maggio

LA COSA ARTISTICA, OVVERO COME DOVE PERCHE' GESTIRLA SENZA DINDI PUBBLICI NEL VENTUNESIMO (un discorso magico).

 

Alla Baracca gli spettacoli, che possono subire modifiche di data, iniziano alle ore 21,15; da aprile, in orario legale, alle 21,30.

domenica 8 febbraio 2026

Novello Belfagor: com'è andata la terza replica





Terza replica di Novello Belfagor alla Baracca: più gente delle prime due repliche, e tutti contenti.

Nel suo piccolo e periferico stato, questo piccolo spazio si fa vedere e sentire.  Ma quanta fatica.

Prossima data: saggio- spettacolo, sabato 21 febbraio, con Quel porco di Medardo, di Courteline e altri autori.

Poi, per primavera, si vedrà.


Commenti:

Molto carino, bravi! (Fabio e Carla).

Molto bravi! (Chiara).

Complimenti, ci avete fatto sorridere e riflettere (Sabrina).

Spettacolo in tutti i sensi. (Marco).

Bravissimi, e viva le cosce di Zucca! (Simone).

Un "Novello" Belfagor inaspettato. Complimenti. (Chiara)

Sempre più bravi, complimenti (Mila).  

venerdì 6 febbraio 2026

Novello Belfagor, 3a replica

Domani, sabato 7 febbraio, come annuncia l'articolo uscito oggi su La Nazione, replichiamo Novello Belfagor per la terza volta.

Testo e regia Maila Ermini

Interpreti: Gianfelice D'Accolti, Maila Ermini

Teatro La Baracca via Virginia Frosini 8

teatrolabaracca@gmail.com 

Vi darò presto notizia della prossima programmazione che tuttavia, per i vari e variabili impegni, non potrà ospitare compagnie o altro da fuori.

Nell'articolo non ci sono alcune informazioni, che qui scrivo di seguito, e invece altre sì ci sono, che ripeto:

testo e regia Maila Ermini. -  Interpreti: Gianfelice D'Accolti, Maila Ermini

Luogo: Teatro La Baracca via Virginia Frosini 8

teatrolabaracca@gmail.com; telefono 348 704 6645.  Inizio spettacolo ore 21,15.

giovedì 5 febbraio 2026

Senza maiuscola

Un vero disastro.

Dopo la favola delle Olimpiadi d'inverno -  in realtà covo di manovracce politiche - , cadremo nel baratro di Sanremo. 

Parlo della piccola italia. Senza più maiuscola. Non oso pensare come si è nutriti altrove, altrove nel peggio.

E mentre siamo intrattenuti in questa guisa, imbambolati e stolti, c'è chi si affanna per gli armamenti nucleari, le guerre, il caos.

lunedì 26 gennaio 2026

Servizio Rai su Lettere di tedeschi (ovvero il gelataio di Amburgo e altre grigie storie)




Di seguito pubblico il link del servizio del TG3 Marche sullo spettacolo Lettere di tedeschi (ovvero il gelataio di Amburgo e altre grigie storie) con cui siamo in tournée in questi giorni.

In particolare il servizio, andato in onda oggi, si può vedere dal 8'40'' al 10'48'' minuto.

https://www.rainews.it/tgr/marche/notiziari/video/2026/01/Buongiorno-Regione-Marche-del-26012026-1a6d8b09-cfa7-4e8a-af7e-5198303b54eb.html


Trascrivo qui solo alcuni commenti, sono stati tantissimi, di questa tournée 2026:


Grazie e complimenti per la capacità di inserire la piccola storia nella grande storia dell'umanità (Margherita)

Grazie per l'originale spettacolo, mai come oggi serve mantenere viva questa memoria, bravi! (Nadia Lavalle).

Storia memoria passato che si fa presente, consapevolezza e ascolto! (Mario).

Serata interessantissima (Firma illeggibile).

Grazie per lo spettacolo emozionante e profondo (senza firma).

Grazie per aver dato voce a queste pagine di storia così drammatiche...testimonianze molto toccanti che mantengono viva la luce del ricordo. Grazi per la vostra interpretazione. (Giorgia Volponi).

Una serata davvero emozionanate, sconvolgente pensare ciò che hanno subito tante persone e l'angoscia e il dolore dei sopravvissuti...(Gabriele...).

E' stato veramente una emozione ascoltarvi. E quando c'è emozione, si genera emozione, vuol dire che è stato colpito il centro. Grazie da chi come voi ha vissuto di racconti, provato emozioni e crede in tutto ciò. (Spartaco Giorgiani, Anpi Valmetauro).

Grazie per uno spettacolo che è un appassionamento verso un libro e anche verso una storia familiare e personale. (Alice Toccacieli).

Storia davvero commovente, e quello che lascia perplessi è la paura e la vergogna. Bellissima testimonianza. (Giada e Christian).

Uno spettacolo da portare in giro spesso. Bravi....Bello ascoltare il mangiadischi, è magico. Usiamo più musica da strumenti analogici. (Firma illeggibile).

Bello ascoltare racconti di fratellanza e solidarietà che superano l'orrore e la violenza. Ho apprezzato molto la canzone finale che attraversa lo spazio e il tempo come una preghiera. (Manuela Tovaglieri).

Grazie! Fede, memoria, non dimenticare che le nuove generazioni possono vedere attraverso di voi, che l'Amicizia può esserci anche nelle macerie. (Roberta Trevisol).

Un momento toccante che ci dovrebbe aiutare ad essere consapevoli dell'essere umano. (Romano).

"Bello lo spettacolo-reading intercalato da racconti personali. Bella la chitarra rossa e il tedesco". (Barbara Ananzini).

"Grazie per aver condiviso i racconti famigliare e per averci offerto un emozionante momento di memoria". (Alessandra Ruggiero.

"Emozionante, soprattutto la testimonianza personale" (Nadia Giudici)

"Davvero interessante. Un piccolo capolavoro. Grazie. (Senza firma).




 

giovedì 22 gennaio 2026

Programma di febbraio 2026 alla Baracca


Di seguito il programma di febbraio 2026 alla Baracca:

Sabato 7 febbraio, ore 21,15:  NOVELLO BELFAGOR di e con Maila Ermini e con Gianfelice D'Accolti (terza replica).

Sabato 21 febbraio, ore 21,15: QUEL PORCO DI MEDARDO da Courteline e altri autori, spettacolo saggio con Raffaella Loiacono e Paolo Rosati.

(Foto di scena di Novello Belfagor, fotogr. Angelo Sabanito Polizzi)






lunedì 19 gennaio 2026

Lettere di tedeschi (ovvero il Gelataio di Amburgo e altre grigie storie)

Alcuni mi hanno chiesto se replicheremo Lettere di tedeschi (ovvero il gelataio di Amburgo) alla Baracca (e purtroppo devo rispondere di no), o dove.

Di solito non scrivo i luoghi delle tournée, ma facendo una eccezione annoto qui alcune prossime date e luoghi dove prossimamente replicheremo lo spettacolo, magari qualcuno si può trovare in zona:

24 gennaio, San Giorgio di Piano (BO)

25 gennaio Fermignano (PU)

27 gennaio a Pogliano Milanese

29 gennaio Santa Croce sull'Arno

31 gennaio a Cesate, Milano...

Posso dare altri dettagli e date a chi mi scrive all'indirizzo teatrolabaracca@gmail.com.


lunedì 12 gennaio 2026

Novello Belfagor, 3

La terza replica di Novello Belfagor alla Baracca sarà sabato 7 febbraio 2026, ore 21,15.

A gennaio non sono in programma altri spettacoli. 


domenica 11 gennaio 2026

Novello Belfagor, 2

 

Copio sotto i commenti della replica di ieri, 10 gennaio 2026, di Novello Belfagor.

Per quanto riguarda un'altra possibile replica di Novello Belfagor che, come qualcuno ha notato, è un po' diversa da quella degli anni passati, probabilmente sarà possibile solo a febbraio. 

Per gennaio alla Baracca non ci saranno altri spettacoli, saremo impegnati fuori.

Giusto per fare un riassuntino, da settembre a dicembre 2025 alla Baracca abbiamo debuttato con ben 5 opere, e alcune riprese. E opere diversissime fra loro.  Anche comiche, avete visto? Un'attività frenetica che ora merita una sosta.  Anche di riflessione. (Ma non sarà fatta, perché si lavora in tournée!...).

Ringrazio il pubblico, anche quello nuovo, che viene nel mio piccolo spazio teatrale, libero e indipendente.

E soprattutto gestito da una donna. Autrice. Regista. Attrice. Tutte cose detestabili che qualcuno pronuncia storcendo la bocca.  Anzi, per qualcuno insopportabili. Soprattutto le prime due. Anche se (quasi) nessuno oggi ha il coraggio di ammetterlo, l'ostilità nei confronti delle donne artiste è assoluto. Profondo. E' molto di più della vecchia misoginia. Tuttavia, personalmente, non mi sono mai sentita perseguitata o vittima. (Per fortuna, anche se artista, non sono il centro del mondo!). Ma di questa ostilità avrò modo di trattare chissà in un prossimo futuro.


Commenti della replica

Troppo divertente e attuale. (...Domenico)

Commedia allegra e divertente. Bravissimi gli attori che hanno interpretato al meglio, come sempre!

Veramente felice di avervi conosciuto. Bravissimi! (Barbara) 

Con piccoli opportuni ritocchi potevo averlo scritto io, il copione (e non credo di essere unico). (G.A. Giuseppe ha poi spiegato che nel senso di aver descritto in parte la sua vita).

E' stato piacevole(issimo) rivedervi dopo tanto tempo! Bravi all'ennesima potenza. (Gabriella Canocchi)

Viva l'inferno! Mi è piaciuto (Firma illeggibile).

E m'è garbato parecchio, e un po'. (Firma illeggibile)

Complimenti vivissimi, mi è garbato parecchio (Andrea).

Già vi si vede, più ci piacete (Mila).


sabato 10 gennaio 2026

Replica di NOVELLO BELFAGOR alla Baracca


Stasera, alla Baracca torna la commedia
 NOVELLO BELFAGOR, sabato 10 gennaio ore 21,15.

Le foto di scena sono di Angelo Sabanito Polizzi.



giovedì 1 gennaio 2026

Novello Belfagor, com'è andata?


Gradevolissimo fine anno 2025 alla Baracca con la commedia Novello Belfagor.  

Che, attenzione attenzione, replicheremo sabato 10 gennaio, ore 21,15 alla Baracca.

Questi i commenti del pubblico:

Siete stati divertentissimi. Gianfelice poi non lo aveva mai visto in veste comica. Grazie per la splendida serata! (Cinzia Lucera).

Complimenti, sintesi efficace e divertente del rapporto tra uomo e donna dei nostri tempi. Grazie per la serata divertente e leggera, ma anche di riflessione che ci avete regalato. (Manuela).

Lo spettacolo è stato veramente esilarante. Il diavolo è un personaggio "simpatico". (Fernanda).

Bravi: una bella commedia leggera e divertente e molto "umana". (Massimo).

Teatro straordinario, piccolissimo, sembra non ci sia niente, invece c'è tutto, teatro vero! Commedia di molto divertente! (Mauro).

Bravissimi, tutti e due! (Mila)

Una bella sorpresa di fine anno! Bravi come sempre, e stavolta pure divertenti. Bravissimissimi. (Tiziana).

In un tempo buio una vera luce spassosa allegra, ma che fa riflettere (Patrizia e Fiorito).

Complimenti per lo spettacolo molto divertente e anche dotato di buoni spunti di riflessione. C'è piaciuto davvero molto! (Erica e Valter).

Cara Maila, dopo aver visto la deliziosa Ortolana al Pereto (la rifarai?), ora questa chicca di Novello Belfagor! Mi sono divertita e sono stata benissimo anche dopo insieme a voi! (Roberta, quella che è venuta apposta da Firenze per vederti!).


In ricordo di Simone Bartoli

Caro Simone, non ci sei più, ho letto stamani sul giornale. Alla bella età di quarantatré anni una infezione ti ha portato via. Eri più che ...