giovedì 15 dicembre 2011

Lettera in forma di poesia senza rima per un addio ai signori dei Parlamenti

Signori
Forse non vi rendete conto
Che stiamo da un’altra parte

Con le nostre miserie quotidiane
I nostri morti ammazzati nelle strade

Il nostro lavoro inesistente
Le nostre speranze esaurite

Quando arriva la sera
Ci serriamo in casa
Sperando che non arrivi il ladro o l’assassino
Lo stupratore di turno

E ci mettiamo a vedere le vostre cazzate
dallo schermo grondante sangue

Viene da vomitare al vostro spettacolo
Da vomitare
accompagnati dai soliti buffoni
prezzolati

Al mattino
quale violenza mi darà questo giorno?
Guardiamo il mondo dalle finestre

In attesa di un altro tempo
Altri personaggi
Della commedia

Non abbiamo più speranze
Le abbiamo vendute tutte
Al mercato dei morti ammazzati
delle donne violentate 
dei bambini impauriti

E nemmeno mettere bombe serve più
Anzi, prego tutti i bombaroli
Di non farlo
Di non farlo

Loro vogliono proprio che voi lo facciate
Per loro un morto o un amputato
Valgono la loro esistenza-resistenza in poltrona

Signori dei Parlamenti e muti e sordi
vomitiamo a vedervi litigare
a sapervi litiganti

Per i vostri porci interessi
Per le vostre puttane
Per i vostri leccaculo

Per le vostre industrie farmaceutiche
Per le vostre industrie di automobili
Per le vostre industrie di armi
Per le vostre industrie di riciclaggio

Vi auguriamo niente
Speriamo solo di vedervi sfumare
Come nei vecchi film usava

Un finale definitivo
Nei titoli di coda
un finale in bianco e nero
molto nero

Almeno possiamo sperare
Che molti di voi
Sanguisughe della nostra vita

Smetterete di commerciare con le nostre teste
con i nostri voti
Le nostre anime

Smetterete di dirci
Quali quante medicine comprare
Quali quante macchine comprare
Quali rifiuti quanta merda fare

Viene voglia di vomitare

Voi e le vostre finte associazioni
Arci-note Acli-namen
Con il finto buonismo
I vostri partituzzi
I vostri movimenti 

Noi siamo da un’altra parte
E’ un’altra storia la nostra

La nostra vita tutti i giorni
Difficile e dolorosa

Che ne sapete voi

Addio

Non avete nemmeno la stoffa
Per essere  nemici

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