mercoledì 2 novembre 2016

La parlantina di Renzi a Radio 24

Casualmente mi è capitato di ascoltare il Presidente del Consiglio a Radio 24. Il giornalista, di cui non ricordo il nome, gli ha posto domande sul terremoto e la ricostruzione dei paesi distrutti, sul referendum costituzionale, sul rapporto fra Italia e Europa, al momento non idilliaco per la questione del deficit di bilancio.

Si è trattato di un chiaro spot, e c'era da prevederlo, per il SI al prossimo referendum di cui Renzi è il grande promotore e sostenitore.

Ma non è di questo che voglio parlare. Voglio solo notare come parla il Presidente. Come gli escono dalla bocca, come un fiume in piena, mille parole, un flusso di vocaboli ininterrotto e veloce, tanto veloce per cui il lavoro degli interpreti, per esempio, è messo a dura prova. Qualcuno se ne è apertamente lamentato.

Uno scilinguagnolo sciolto, certo, oltre che rapido, una 'lingua lunga', come si dice a casa sua. La parlantina fiorentina furba e asciutta, pronta la risposta, con una nota guascona di chi è sicuro di sé stesso, di chi sembra avere le chiavi in mano, la soluzione pronta, la facile presa sul pubblico, la lieve ma sempre costante sottintesa ironia di chi sta un gradino più in su di te, e tutto questo in un linguaggio 'corrente', senza quasi pause e vere riflessioni, tant'è che il giornalista faceva fatica a fermarlo, a interromperlo, a fargli domande (su cui pure ha ironizzato, come anche ha giocato mimando la voce di altri, e sempre nella stessa chiave ).

Per un momento mi è sembrato il tono di un bravo venditore di prodotto commerciale. Alcuni, infatti, parlano con la stessa sicumera e velocità. Chiedete agli americani, hanno svolto molti studi sull'argomento: più parole dici in un minuto, più dài l'idea di essere convinto di quello che dici eccetera.

E la certezza di quel parlato dava la sensazione di sgomento, di soffocamento, la voglia di liberarsi da questo mondo-prodotto, in cui tutte le risposte sono pronte e a portata di mano. Già risolte. Che non esiste.
Ho spento la radio e sono uscita all'aperto. Ho visto che pioveva, pioveva forte, e ancora piove in tutta Italia.

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