Caro Simone,
non ci sei più, ho letto stamani sul giornale.
Alla bella età di quarantatré anni una infezione ti ha portato via.
Eri più che un sommelier, lo sapevano tutti, e molti andavano nei locali dove lavoravi solo per essere serviti e consigliati da te.
Con dolcezza, accarezzavi il cliente. E senza fingere. Eri buono, eri competente, eri un artista.
Ecco, sì, eri un artista. E non solo perché anche dipingevi.
Eri un artista naturale, non di quelli "maledetti", costruiti sul modello: un artista senza mostrarlo, senza vanto, un artista delicato.
Gli artisti che preferisco e a cui mi ispiro.
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