Da un po' di tempo vivo in questa strana sensazione, che diventa sempre più concreta: che le città non siano amministrate. Che, a parte alcuni servizi essenziali imprescindibili, come togliere la spazzatura dalle strade, per esempio, una minima pulizia delle strade o simili, le città siano lasciate a una realtà che non sembra essere nei pensieri dei politici che sono stati eletti per farlo.
Sembra che questo essere su internet sostituisca ormai definitivamente la realtà e che le persone siano lasciate a sé stesse e ai loro problemi.
Ai loro incubi.
Gli amministratori si vedono solo sui social attraverso foto celebrative che non dicono niente dello stato delle cose, non comunicano che presunti loro successi, tagli di nastri, inaugurazioni, bei sorrisi. Punto.
Ogni tanto concedono qualche intervista, che però sembra proprio sostituire il fare, l'esserci, il risolvere, il programmare.
La sensazione della solitudine politica si è insomma aggiunta a quella vecchia e ben conosciuta da tutti, quella esistenziale.
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