domenica 24 agosto 2025

Scaramànzia, un altro spettacolo per la Stagione 2025



Aggiornamento sulla prossima stagione alla Baracca. 

E' stato aggiunto uno spettacolo, Scaramànzia: mi raccomando, con l'accento sulla terza a, la parola quindi si pronuncia piana. 
Il debutto cade di venerdì 17, vedremo che succede, se la scaramànzia funziona. 
Questo dunque per adesso il programma alla Baracca. Sono tre debutti. Gli spettacoli iniziano alle 21,15. 
Vediamo quest'anno chi ci copia.

 

Venerdì 12 e sabato 13 settembre 2025

PROSARE BORCHERT

interpretazione e regia di Gianfelice D'Accolti

Dalle novelle delle macerie o del punto zero

di Wolfgang Borchert.



Venerdì 26 e sabato 27 settembre

UN MESE CON CARLO MONNI

Appunti di vita e teatro

scrive e interpreta Maila Ermini

 

 

Venerdì 17 sabato 18 ottobre

SCARAMÀNZIA

Monologhetto di superstizioni quotidiane

scrive e interpreta Maila Ermini 


giovedì 21 agosto 2025

Tournée di Macché Beatrice! (Discorso di Gemma Donati, moglie di Dante)



Ieri ho concluso le repliche estive di Macché Beatrice! (Discorso di Gemma Donati, moglie di Dante), spettacolo che, confesso, è stato un vero e proprio divertimento,  anche se d'estate il teatro è faticosissimo, con gli spostamenti, l'allestimento all'aperto, il caldo, l'allenimento generale, il trovarsi in varie e a volte difficilissime situazioni da cui si desidera scappare...Ma sia! 

Non scrivo tutti i commenti, che sono tantissimi: ho eliminato quasi tutti i "brava" e i "mi è piaciuto", ma non i giudizi degli spettatori-professori che mi valutano ma, che peccato! non mi danno il voto! Credo comunque di essere stata promossa.

  

Rappresentazione esaltante. (Silvia Amoruso)

Una vera delizia. Complimenti...(senza firma)

Avevo letto di Maila, ma non avevo avuto il piacere di partecipare come spettatrice. Direi deliziosa, complimenti. (Isabella Demuro).

Grazie per il  garbo, la tessitura teatrale di temi non semplici . (Lucia Biti)

Grazie per avermi fatto conoscere la Gemma Donati così intima e nuova. (Alessia).

Grazie per la bellissima performance, non sapevo neanche che Dante fosse sposato. Ottimo il testo con le rime, una vera forza! (Edoardo) 

Spettacolo interessante, divertente, molto brava (Maria Annzunziata...?)

Bellissima interpretazione, grazie (Laura Baroni).

Grazie per la gradevole e "colta" serata, recupero di donne importanti eppure dimenticate. (Renata Caruga).

Grande lezione di storia con poesia e sarcasmo (Diana Giudici)

Bellissimo,  brava! Dante visto dalle donne...meno "pie", ma più vere! (Daniela Sesami).

Siamo tornati nel Medioevo in un'ora! Ottimo.

Intelligente, arguto e appassionata rilettura di Dante. (Gina e Luciano).

Ottima interpretazione, e molto carino.

Maila Ermini bravissima, preparata in storia e in poesia medievale. Molto preparata anche filosoficamente. (Valter Degli...?).

Ci hai tenuti tutti attenti per oltre un'ora! (Egisto Sbrezzi)

Brava nel ripetere la storia di Dante da una un po' dimenticata...(Francesca Dini).

Un monologo spettacoloso. (Donella Dresdi).

Mi ha emozionato, anche se era comico. (Grazia Micoli)

Bellissimo spettacolo condotto con una bella voce e proprio intonata alla commedia e a Dante, che me lo ha fatto conoscere anche da un'altro lato. (Annamaria Bisoni).

Testo originale, gradevole, divertente. (Anna di Serra Pistoiese).

Davvero originale, divertente. (Serena Incenzi).

Una rivisitazione degna di nota, originale e schietta. (Federica Dallai). 

 

mercoledì 13 agosto 2025

Ma chi si crede di essere? Baracca delenda est

Articolo di oggi, mercoledì 13 agosto 2025, su La Nazione che parla della prossima attività, riprendiamo a settembre, e della mia polemica del mese, contro coloro che, dalle solite postazioni di privilegio, sentenziano sulla cultura di periferia.  Li avete mai visti rimboccarsi le maniche?

 

Segue il commento immaginario di qualcuno dopo aver letto l'articolo:

La Baracca resiste. Già. E chissenefrega. Anzi, male. Perché resiste? Perché, come possiamo fare per togliere anche questo neo che ci ritroviamo qua che non possiamo controllare? Ora mannaggia non c'è neppure più la politica che comanda a Prato, c'è il Commissario Prefettizio, eh...ma tanto si torna, tanto ci rivedranno, sicuro! E allora vi sistemiamo noi!

Stiamo già allenando i nostri freschi cavallucci, per la prossima corsa! 

Per anni abbiamo fatto finta che non esistesse, 'sta Baracca, abbiamo attuato la famosa politica dell'indifferenza-indifferenziato; altre volte abbiamo provato con il disprezzo, e nei confronti dello spazio (il teatro di campagna, che non è come dire i cugini di campagna)  oppure nei confronti di lei, la fondatrice, l'autrice la... la...(quando per esempio quella là si occupava della zona archeologica di Prato che per fortuna è definitivamente morta e sepolta, o quando è andata a riesumare la vicenda dei celestini, o dei concubini ecc. ecc.). Ma tanto che importa, moriranno prima o poi. Lei e chi sta con lei. Lei e tutti quegli spettacoli che impanca. E in fondo, chi li vede? E' un teatro di nicchia. Però  non è un teatro che nicchia. Ma chi si crede d'essere? Attuiamo la politica del chissenefrega. Che è la migliore, sempre. Non vediamo l'ora che il neo scompaia. Abbiamo dalla nostra i suoi colleghi che non verseranno una lacrimuccia, state sicuri, quando scomparirà. Perché questa è la nostra vera, profonda politica culturale. Baracca delenda est.  Con gli altri ci siamo già riusciti, da tempo. E poi la cultura di periferia la facciamo organizzare a chi sta con noi, con qualche associazione amica di "spartito" ecc. ecc. ecc.

 

sabato 9 agosto 2025

Schubert

 


I vecchi alla guida sono molto più prudenti

Eccoci, di nuovo contro i vecchi.

Leggo ovunque sui giornali che dopo una certa età bisognerebbe che smettessero di guidare, perché non hanno più le capacità fisiche e mentali per farlo.  Perché qualche vecchio ha purtroppo imboccato l'autostrada contromano causando morti.

Ma nessuno che alzi una voce (signor Ministro?) su quanto sono pericolosi i giovani e meno giovani con il cellulare in mano, ubriachi o sotto l'effetto di droghe, quanti incidenti causano; nessuno che abbia da ridire contro l'alta velocità alla guida; pochi fanno notare che non rispettiamo il codice della strada (basterebbe vedere quanti pochi automobilisti usano la freccia); che le macchine sono costruite dentro e fuori come fortini, come armi, prepotenti e aggressive, tecnologicamente mortifere;  che ci sono troppe automobili in giro.

Non esiste alcun serio piano di mobilità alternativa, solo con le macchine ci vogliono sfrecciare. La propaganda è solo per le auto, l'economia si basa su queste!

Ma, dati alla mano, alla guida sono molto più prudenti i vecchi che i giovani, causano molti più incidenti!

Dice: i vecchi non sanno affrontare il traffico! Ma proviamo a fare un ragionamento inverso: il traffico nella città o altrove è accettabile?

Basta camminare o andare in bici per le città per rendersene conto. No, non si cerca di cambiare prospettiva e vita, si chiede alle persone di stare a quel livello di traffico, che bisogna essere all'altezza del disastro ecologico e umano!


venerdì 8 agosto 2025

Cetona la metto in Umbria

Io leggo i giornali. La mattina.

Come Lucio Dalla.  Che non poteva iniziare la sua giornata senza leggere il giornale.

Come Fulvio Silvestrini, che gli articoli per lui interessanti me li leggeva al telefono.  Che tempi.


Generazione antica, oppure figli di insegnanti che hanno giocato a scuola alla maniera antica. 

Ne leggo in media tre, a volte quattro. Di solito sfoglio indietro. A volte ritorno sugli articoli che non ho letto. Magari in giornata, quando posso in questa mia vita piena di impegni.


Stamani leggevo anche Il Foglio, e mi ha catturato l'attenzione un articolo su Guido Ceronetti, che viveva a Cetona: cittadina toscana, che nello scritto viene collocato decisamente in Umbria.

Che dire? Io sono sensibile alla geografia, ai confini, al nord e al sud, e soprattutto all'est e all'ovest, e non accetto che si lasci passare un errore simile su un giornale così classista e puntiglioso.

Anche perché a compierlo è la compagna del fu molto mister-fascinoso Roberto Calasso, la scrittrice Anna Katharina Fröhlich, la quale di recente ha pubblicato con Mondadori le sue memorie d'amore con il fondatore di Adelphi.

Vedi dove conduce l'errore di geografia,  come un tom tom   ostinato che ti riporta sempre allo stesso luogo, dove comandano -scrivono promuovono indirizzano - solo i gruppi editoriali. 




domenica 3 agosto 2025

Al convegnone della salvezza i lupi travestiti da nonnine

Da anni gestiscono il monopolio culturale e ora, dopo i ripetuti fallimenti, chiamano a raccolta per trovare solidarietà, salvezza per le loro carriere, e idee fresche.

Dopo che hanno bruciato tutta la cultura intorno, dopo che  hanno investito zero per cambiare l'orizzonte eccetera, ecco che gridano: - Veniteci a salvare!

Eh no. Io non ci sarò al convegnone.

E non mi viene nemmeno la curiosità di ascoltare i discorsi edificanti che farete.

Siete lupi travestiti da nonnine.

Gli sciocchi e gli illusi e i soliti mestatori, i vostri amici ci saranno, uh quanta gente ci sarà. Si ricreerà per qualche ora la rete della solidarietà, il teatro sarà, almeno per una volta, ancora pieno.

Non vi salverete lo stesso. Il vostro declino è segnato. I vostri prodotti culturali sono ormai poco attraenti, oltreché totalmente insulsi.

Sarete spazzati via: se non dai prossimi politici, dai numeri in rosso, dal meno davanti.

Su voi, al servizio della peggiore politica, aveva ben visto il solito Pasolini. 


Programma di febbraio 2026 alla Baracca

Di seguito il programma di febbraio 2026 alla Baracca: Sabato 7 febbraio, ore 21,15:  NOVELLO BELFAGOR di e con Maila Ermini e con Gianfelic...