lunedì 22 agosto 2016

L'epifania della dittatura (1): Stefano Benni e il premio rifiutato (che scopro solo ora)


Finalmente qualcuno lo ha detto quasi chiaramente (che siamo in dittatura), e ha rifiutato un premio di stato (nel 2015, ma io lo scopro ora...). Certo Benni se l'è potuto permettere; tuttavia è un segnale forte, e ultimamente in Italia, paese di conformisti lecchini - nel settore cultura è fenomeno omnicomprensivo altrimenti non mangi -, c'è da rallegrarsi.
Non solo tagli alla cultura (con la conseguente moria, ed è l’accusa di Benni), ma io aggiungo e ripeto per l'ennesima volta che la cultura finanziata lo è solo in funzione di partito o di consenso. Per esempio: i direttori degli enti culturali sono ormai marionette e basta e le programmazioni una farsa. Anzi, inutili e dannose alla cultura. Tutto il resto è deliberatamente lasciato morire e il processo alle opinioni, di cui anche parla l'autore, è in stato avanzato (vedi nella scuola), e chi la pensa diversamente o pratica cultura alternativa è bandito, lasciato 'morire' o perseguitato subdolamente.

"Poichè sono uscite notizie un po' imprecise a riguardo, ecco il testo della motivazione con cui il Lupo Benni non ha accettato il premio Vittorio De Sica:
Gentili responsabili del premio De Sica e gentile Ministro Franceschini, vi ringrazio per la vostra stima e per il premio che volete attribuirmi.
I premi sono uno diverso dall'altro e il vostro è contraddistinto, in
modo chiaro e legittimo, dall'appoggio governativo, come dimostra il fatto che è un ministro a consegnarlo.
Scelgo quindi di non accettare. Come i governi precedenti, questo governo (con l'opposizione per una volta solidale), sembra considerare la cultura l'ultima risorsa e la meno necessaria.
Non mi aspettavo questo accanimento di tagli alla musica, al teatro, ai musei, alle biblioteche, mentre la televisione di stato continua a temere i libri, e gli Istituti Italiani di Cultura all'estero vengono di fatto paralizzati.
Non mi sembra ci sia molto da festeggiare.
Vi faccio i sinceri auguri di una bella cerimonia e stimo molti dei premiati, ma mi piacerebbe che subito dopo l'evento il governo riflettesse se vuole continuare in questo clima di decreti distruttivi e improvvisati, privilegi intoccabili e processi alle opinioni. Nessuno pretende grandi cifre da Expo,ma la cultura (e la sua sorgente, la scuola) andrebbero rispettate e aiutate in modo diverso. Accettiamo responsabilmente i sacrifici, ma non quello dell'intelligenza.
Comprendo il vostro desiderio di ricordare il grande Vittorio De Sica, e voi comprenderete il mio piccolo disagio.

Un cordiale saluto e buon lavoro.
Stefano Benni" (Settembre 2015)

Intanto, quest'anno, sempre Benni - forse un po' furbescamente - ha rifiutato un invito al festival di Arcidosso organizzato da Cristicchi, perché finanziato da Enel, rifiuto sollecitato dagli irriducibili dell'antigeodermia...

http://iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2016/08/19/news/lo-sponsor-e-l-enel-benni-messo-in-fuga-dagli-anti-geotermia-1.13982937

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