giovedì 1 gennaio 2026

Novello Belfagor, com'è andata?


Gradevolissimo fine anno 2025 alla Baracca con la commedia Novello Belfagor.  

Che, attenzione attenzione, replicheremo sabato 10 gennaio, ore 21,15 alla Baracca.

Questi i commenti del pubblico:

Siete stati divertentissimi. Gianfelice poi non lo aveva mai visto in veste comica. Grazie per la splendida serata! (Cinzia Lucera).

Complimenti, sintesi efficace e divertente del rapporto tra uomo e donna dei nostri tempi. Grazie per la serata divertente e leggera, ma anche di riflessione che ci avete regalato. (Manuela).

Lo spettacolo è stato veramente esilarante. Il diavolo è un personaggio "simpatico". (Fernanda).

Bravi: una bella commedia leggera e divertente e molto "umana". (Massimo).

Teatro straordinario, piccolissimo, sembra non ci sia niente, invece c'è tutto, teatro vero! Commedia di molto divertente! (Mauro).

Bravissimi, tutti e due! (Mila)

Una bella sorpresa di fine anno! Bravi come sempre, e stavolta pure divertenti. Bravissimissimi. (Tiziana).

In un tempo buio una vera luce spassosa allegra, ma che fa riflettere (Patrizia e Fiorito).

Complimenti per lo spettacolo molto divertente e anche dotato di buoni spunti di riflessione. C'è piaciuto davvero molto! (Erica e Valter).

Cara Maila, dopo aver visto la deliziosa Ortolana al Pereto (la rifarai?), ora questa chicca di Novello Belfagor! Mi sono divertita e sono stata benissimo anche dopo insieme a voi! (Roberta, quella che è venuta apposta da Firenze per vederti!).


martedì 30 dicembre 2025

Un monumento a Pasolini

Voglio terminare l'anno con Pasolini. Con una sfida.

La prestigiosa (chissà) rivista newyorchese e-flux pubblica un bando per un possibile o non possibile monumento a Pasolini. 

Io non posso partecipare, perché le mie parole, quelle che ho usato per Intervista a Pasolini, superano il limite imposto.

Però mi stuzzica condividerlo:  ché il bando è di razza statunitense, sono gli americani che ce lo rimbalzano qua.  In perfetto Pasolini's style.

La foto, smagliante e beffarda (una linguaccia al cinema),  con cui la stessa rivista adorna il bando, ritrae Giuseppe Gentile, Maria Callas e Pier Paolo Pasolini sul set di Medea nel 1969 e fu scattata da Mario Tursi, poeta fotografo di scena. Giuseppe Gentile era un atleta, ma fu scelto da Pasolini a interpretare Giasone. 

Che meraviglia.

Per inciso: il film Medea è inguardabile agli occhi di noi contemporanei, allevati proprio a film di propaganda e di cultura americana. Quando insegnavo dialogo in una scuola di cinema dovetti legare alle sedie gli allievi per mostrarne qualche fotogramma.

Traduco il testo del bando:

"Come sarebbe un monumento a Pier Paolo Pasolini? O meglio, come non "sembrerebbe", ma piuttosto come si percepirebbe e come si muoverebbe nel mondo? Come potrebbe essere un monumento appropriato al regista, poeta, scrittore, attore e drammaturgo?

 

Quasi cinquant'anni dopo l'omicidio di Pasolini, la sua critica della modernizzazione appare meno come la profezia che fu ai suoi tempi, e più come una descrizione di come stanno le cose oggi.

 

"Il nuovo fascismo odierno è meno particolare: non più umanisticamente retorico, è piuttosto pragmatico in stile statunitense. Il suo obiettivo è la riorganizzazione e l'omogeneizzazione brutale e totalitaria del mondo."

 

Il soggetto consumatore influenzato dalla televisione e abituato all'autorità attraverso il piacere si è evoluto nell'attuale cittadino algoritmico. Il sottoproletariato è ora in rete, l'omogeneizzazione è quasi completa e quella che un tempo appariva come una catastrofe culturale si è stabilizzata come vita normale.

 

Parlare di un monumento in tali condizioni è già paradossale. I monumenti tradizionali presuppongono un pubblico, un luogo, una temporalità condivisa. Eppure sono proprio questi elementi a essere stati smantellati dalla privatizzazione, dalla riorganizzazione logistica dell'attenzione, dalla sostituzione della politica con la partecipazione.

 

Un monumento a Pasolini, quindi, dovrebbe affrontare non solo la sua morte, ma anche la perdita del mondo in cui una tale morte potrebbe ancora essere scandalosa.

 

Questo bando invita a presentare proposte per monumenti che non possono essere costruiti: gesti concettuali, testuali, digitali, performativi o infrastrutturali che prendano in considerazione le contraddizioni di Pasolini. Siamo interessati a proposte che esaminino il monumento come mezzo di critica piuttosto che di commemorazione; che considerino il funzionamento della memoria politica una volta che le categorie di storia, classe e collettivo sono state trasformate in dati.

 

Le proposte devono essere inviate a submissions@e-flux.com entro il 28 febbraio 2026. Si prega di limitare le proposte a un massimo di 3.000 parole per le proposte scritte o 5 MB per altri media." 


What would a monument to Pier Paolo Pasolini look like? Or what would it not “look” like, but rather how would it feel and move through the world? What could a monument appropriate to the film director, poet, writer, actor, and playwright be?

Nearly fifty years after Pasolini’s murder, his critique of modernization reads less like the prophecy it was in his time, and more like a description of the way things are today.

"Today's new fascism is less particular: no longer humanistically rhetorical, it is rather pragmatic in a US style. Its goal is the reorganization and brutal, totalitarian homogenization of the world."[1]

The consumer subject influenced by television and accustomed to authority through pleasure has evolved into today's algorithmic citizen. The subproletariat is now networked, the homogenization nearly complete, and what once appeared as cultural catastrophe has stabilized as normal life.

To speak of a monument under such conditions is already paradoxical. Traditional monuments presume a public, a ground, a shared temporality. Yet these are precisely what have been dismantled by privatization, by the logistical reorganization of attention, by the substitution of participation for politics. 

A monument to Pasolini, then, would have to address not only his death but also the loss of the world in which such a death could still be scandalous.

This open call invites proposals for monuments that cannot be built: conceptual, textual, digital, performative, or infrastructural gestures that take Pasolini’s contradictions as material. We are interested in proposals that examine the monument as a medium of critique rather than commemoration; that consider how political memory operates once the categories of history, class, and the collective have been turned into data.

Proposals should be sent to submissions [at] e-flux.com by February 28, 2026. Please limit submissions to maximum 3,000 words for written proposals or 5mb for other media.

https://www.e-flux.com/announcements/6785123/open-call-monument-to-pasolini


martedì 23 dicembre 2025

Perché andare alla Baracca il 31 dicembre

Non sono granché brava con gli auguri.  

Ma non scrivo qui tanto per questo, quanto piuttosto per invitarvi al nostro spettacolo, ultimo di un anno molto intenso, il 2025: lo spettacolo è la commedia Novello Belfagor.

E' una ripresa, ma è come se fosse nuovo.  Gianfelice ha accettato di rimettersi in gioco nel panni del diavolo di Machiavelli, in una versione del tutto moderna di cui sono autrice.

Quali sono i motivi per stare con noi il 31 dicembre 2025?

Perché la commedia è carina, o come si dice a Prato, "molto bellina."

Perché si mangiano cose buone e di qualità.

Perché siamo senza finanziamenti, non possiamo permetterci manifestoni per la città, e soprattutto non siamo espressione che di noi stessi, e quindi è un modo di fare cultura alternativo, o dal basso, ma noi speriamo un basso alto.

Perché sostenete la nostra grande fatica (organizziamo anche il buffet!).

E al momento la programmazione della Baracca si ferma al 31 dicembre 2025, perché i molti impegni teatrali nell'anno nuovo ancora non mi permettono di programmare con certezza.  Dunque approfittate.

Auguri per un felice anno 2026.

DETTAGLI 

Mercoledì 31 dicembre 2025, ore 21.   NOVELLO BELFAGOR

Liberamente tratto da Belfagor Arcidiavolo di Machiavelli. Commedia di e con Maila Ermini con Gianfelice D’Accolti

Seguirà il solito buffet "rustico", secondo il consueto stile della Baracca. La prenotazione è obbligatoria; possibilmente, per meglio organizzare il tutto visto che facciamo da soli, entro Natale.COSTO comprensivo di buffet rustico servito dopo lo spettacolo in attesa della mezzanotte, 30 euro a persona.

 

TEATRO LA BARACCAVia Virginia Frosini 8 - 59100 Prato

telefono 3487046645   teatrolabaracca@gmail.com 

 

lunedì 22 dicembre 2025

Cancro italiano



Università italiana, parla il senatore Crisanti: "Non sono a conoscenza di un singolo concorso di cui non si sapesse un vincitore prima". 

Vale lo stesso per la gestione della cultura in generale, e ne ho avuta diretta esperienza nella scuola e come impiegata dello stato, e da molti anni nel teatro: clientelismo, nepotismo, tangenti, scambi vari di favore, puttaneria.

E' anche questo il motivo (oltre che la "vocazione" artistica) per cui non sono restata a studiare e lavorare all'università, nonostante i molteplici inviti: non volevo diventare la galoppina o l'amante di chi mi avrebbe aiutato a entrarci.

Crisanti non è il mio preferito (e dal tempo del Covid), ma viva chi snocciola qualche parola di verità, quale che ne sia il motivo, e anche se poi alla fine cambia ben poco.

C'è qualcuno che finalmente smuoverà questo sasso per vedere i bachi che nasconde?

Attento, ciclista, ti sparo!

Attento, ciclista.

Non solo rischia, come il pedone ancor peggio, di essere ammazzato in incidenti stradali, ma anche di essere "sparato". Come è accaduto in Veneto nei giorni scorsi. 

Un gruppo di ciclisti in allenamento sono stati terrorizzati da alcuni spari a salve partiti da una automobilona.

C'è un video chiaro e limpido a mostrarlo.

Gli automobilisti, si sa, nutrono nervosismo nei confronti dei ciclisti; ostacolano il veloce sfrecciare del mondo zeppo di macchine-fortino-carrarmato.

Rallentano! 

Gli automobilisti, evidentemente hanno ragione, perché sono la maggioranza. Come mi ricordò quella politicante che venne al teatro La Baracca a ricaricare il telefonino.

Ma comunque, la guerra è appena iniziata.

https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/padova/cronaca/25_dicembre_22/spari-sui-ciclisti-in-allenamento-da-un-auto-c-e-troppa-insofferenza-per-le-biciclette-abbiamo-il-numero-della-targa-a157cba5-add6-457f-b1ef-2c2ba0deexlk.shtml?refresh_ce

domenica 21 dicembre 2025

Video invito per il 31 dicembre 2025


Eccoci all'ultimo spettacolo del mese di dicembre 2025, ed è il quarto, direi un vero record: 
per il 31 dicembre ore 21 alla Baracca presentiamo NOVELLO BELFAGOR, seguito ovviamente dal consueto buffet rustico.
Questa volta la video presentazione tocca a Gianfelice...



 

venerdì 19 dicembre 2025

La notte dei celestini, un approfondimento

Un approfondimento circa La notte dei celestini

Lo spettacolo è diviso in due tempi: una prima parte a forma di racconto sulla nota vicenda, ma molto diverso da come l'ho fatto per vent'anni secondo l'andamento del "racconto-verità". Qui piuttosto l'atmosfera che si vive è come della favola: una favola vera, o nera. Mentre La Mostra Parlante Ti mando ai celestini era immersa nella luce, non esisteva praticamente quasi differenza fra zona rappresentativa e pubblico, qui lo spettatore incontra la notte, l'oscurità, e i motivi saranno presto chiari.

In questa "favola" racconterò anche di alcune piccole scoperte che ho fatto in questo ultimo anno. 

La seconda parte invece è la rappresentazione - in forma di radiodramma a vista - dell'opera teatrale/sceneggiatura di Felino, fughe e vita di celestino, dove recito insieme a Gianfelice D'Accolti, basato su una vicenda vera che riguarda la fuga di un celestino dal rifugio.

L'inizio dello spettacolo è alle 20,45. La prenotazione obbligatoria.

Sotto l'articolo di presentazione che è uscito su La Nazione oggi. 

 



 

 

mercoledì 17 dicembre 2025

La notte dei Celestini, e quel che segue


Cari amici, 
questo è il video invito per La notte dei celestini di sabato prossimo 20 dicembre alla Baracca. Uno spettacolo un po' diverso (o forse più di un po', per certi aspetti), dai precedenti sul tristemente noto orfanotrofio di Prato (mamma e babbo di tutti gli scandali sull'infanzia), e ormai siamo al 21o anno di repliche e storie.  Lo spettacolo è diviso in due tempi: nella prima il racconto delle vicende (con qualche piccola novità e in forma diversa da quelli che ho ripetuto negli anni), a cui seguirà la parte drammaturgica, il radio dramma a vista.
La prenotazione è obbligatoria. Iniziamo alle 20,45.
Poi, se riusciamo a raggiungere il numero necessario per festeggiare il 31 dicembre, sarà la volta di un grande ritorno, quello di Novello Belfagor.
Per gennaio-febbraio prossimo non possiamo ancora stabilire un calendario, perché abbiamo in programma una fitta tournée, e non ancora definita del tutto.
A presto.

martedì 16 dicembre 2025

Camminata per Gonfienti, un riassuntino

Rispondo brevemente alla signora Francesca che mi chiede : "...perché quest'anno non ha organizzato la Camminata per Gonfienti Etrusca?". E mi chiede anche che ne ripercorra un po' la storia.

Accipicchia, Francesca, ecco fatto, anche se succintamente.

Quest'anno non l'abbiamo fatta perché dovevano essere al massimo 10 edizioni.  E così è stato.

Ci siamo ritrovati ogni anno, dal 2015 al 2024, di solito nel pomeriggio di una domenica di ottobre partendo da Piazza del Comune. L'ultima è stata nel 2024.

Chi l'ha promossa? La Maila, attraverso questo blog. Ma come deve essere in queste occasioni, con il sostegno, supporto, idee e pazienza di diverse persone (il Prof. Centauro, Gianfelice D'Accolti e altri sempre presenti)- e, in qualche edizione, di associazioni.

https://primaveradiprato.blogspot.com/2015/09/la-marcia-giusta-camminata-per-gonfienti.html 

Durante le Camminate il Prof. Centauro ha più volte illustrato ripercorrendone la storia, il sito etrusco, oltre a intrattenere i viandanti con altre curiosità storico-archeologiche lungo il percorso. 

E nel 2021, per ricordare la Camminata Gianfelice D'Accolti ci ha anche regalato le magliette dedicate.

https://primaveradiprato.blogspot.com/2021/10/una-straordinaria-7a-camminata-per.html

Le prime Camminate sono state organizzate per sensibilizzare sulla valorizzazione del sito archeologico, poi anche e soprattutto per il Museo di Gonfienti, che invece è stato aperto a Campi Bisenzio, e senza colpo ferire.

Per portare il Museo a Prato ho promosso anche una raccolta firme, che ho presentato alla Baracca insieme al Prof. Centauro.

https://www.change.org/p/comune-di-prato-per-un-museo-etrusco-a-prato-con-i-reperti-dell-area-archeologica-di-gonfienti?recruiter=700256750&recruited_by_id=607b6100-10ab-11e7-8c4f-ffe73fe550a7&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=petition_dashboard&utm_content=bandit-starter_cl_share_content_it-it%3Av2 

Non è servito a niente, il Museo come ho detto ora si trova a Campi Bisenzio.

Non posso poi dimenticare il filmino che abbiamo girato, fra una camminata e l'altra, Gonfienti, metti una sera un viaggiatore...

E prima delle camminate, ancora tante azioni civiche, a partire dal 2008 con lo spettacolo Laris Pulenas, praticamente ininterrotte, che ho raccontato nel libro Gonfienti Storia di una battaglia, e anche dopo. 
L'ultima azione, teatrale, è stata qualche mese fa con lo spettacolo Gli Etruschi non parlano gli Etruschi non esistono.

Per tutta questa azione civica sono stata derisa (La Pasionaria di Gonfienti, La Stupida di Gonfienti) e allontanata dai "posti belli", considerata una appestata. E lo sono ancora. Ho perso lavoro e opportunità. Mi sono presa non so quante arrabbiature.

Tuttavia, nei giorni pari, mi sento molto orgogliosa di quello che ho fatto e rivendico di aver contribuito almeno a che il sito archeologico non sia stato del tutto cancellato, ricoperto eccetera, come ora probabilmente si troverebbe se non mi fossi esposta in prima persona.

Anche attraverso questo blog, Primavera di Prato. 

Al momento sto ricaricando le pile. E studio.

E comunque, come più volte ho scritto, il nostro teatro, la Baracca è archeologico, e sempre là dobbiamo tornare, a parlare con e dei morti.

Non so Lei, ma io ci dialogo benissimo.



domenica 14 dicembre 2025

La notte dei celestini


Dopo l'intensa serata di ieri al Teatro La Baracca con il Compendio della vita di Gesù Cristo di Blaise Pascal, rito culturale poi terminato con un lungo e vivace dibattito, proseguiamo con il programma di dicembre 2025. 

Sabato 20 dicembre sarà la volta de La notte dei celestini, che prevede una breve introduzione tratta da L'infanzia negata e Mostra Parlante (Ti mando ai celestini), seguita da Felino, fuga e vita di celestinoradiodramma a vista basato su una storia vera.

L'inizio dello spettacolo è alle 20,45.  La prenotazione è obbligatoria ( al telefono 348 704 6645 oppure tramite mail, teatrolabaracca@gmail.com.)

lunedì 8 dicembre 2025

Compendio della vita di Gesù Cristo (Il Vangelo dei Vangeli)

Il prossimo spettacolo (meglio sarebbe dire, pasolinianamente, rito culturale) è Compendio della vita di Cristo di Blaise Pascal, una sorta di Vangelo dei Vangeli, con un originale adattamento del Teatro La Baracca.

Ora, che al Teatro La Baracca (considerato luogo di miscredenti) si presenti un autore, anzi filosofo così profondamente cristiano, anzi giansenista e agostiniano come Blaise Pascal, può sembrare una provocazione, ma tant'è. 

Eppure, come vedremo, oltre che con la religione, i legami con il teatro ci sono, e forse anche con la poesia. 

Non voglio dirvi altro se non invitarvi a venire sabato 13 dicembre ore 21,15 alla Baracca. 

Avremo modo anche di ripercorrere i Natali organizzati alla Baracca da Fulvio Silvestrini: sì, abbiamo fatto anche quelli, e rimangono indimenticabili.


domenica 7 dicembre 2025

Scaramànzia ter

La prima carta del poker di spettacoli dicembrini è stata calata: Scaramànzia (terza replica, eh), di cui mostro un brevissimo "filme" estemporaneo. 

Non escludo il ritorno, ma "più in là", di questo graditissimo spettacolo alla Baracca.

Sempre per chi ci vuol male (per scaramanzia?), metto i commenti sulla serata:

"Mi è piaciuto molto, originale". (Livia P.)

"Uno spettacolo divertente e originale. Brava!"(Antonella).

Aggiungo che io mi sono particolarmente divertita, ieri sera, nel recitare (ogni tanto càpita anche a me) e ho condito con qualcosa di nuovo. 

La seconda carta, che sarà calata sabato prossimo alla Baracca, sarà di tutt'altro colore, ma credo intensissima e scandalosa.

Gianfelice, sei pronto? 


venerdì 5 dicembre 2025

Teatro come archeologia

Voglio specificare che Scaramànzia, con cui torno in scena domani alla Baracca, è a tutti gli effetti uno spettacolo comico inteso classicamente, ossia divertente piacevole buffo eccetera, ma anche uno dei tanti esempi del mio teatro che ha a che fare con l'archeologia intesa in senso lato, che mostra il mio rapporto con il passato - l'unico possibile nel presente -  e con i morti. Etruscamente, potrei dire.

Ecco perché ho svolto teatralmente tante interviste impossibili, valga per tutte quella con Federico II (dove chi intervista l'imperatore è Arlecchino) o recentemente, quella con Pasolini.

Come ho detto altre volte, il mio teatro è essenzialmente archeologico (e quindi ovvio anche politico), ed è solo uno strumento per questo lavoro di scavo nel mundus.

giovedì 4 dicembre 2025

Ancora nel bosco


Poi torno. Vi aspetto alla Baracca sabato 6 dicembre ore 21,15 per Scaramanzia. 

Caro Malaparte (Giornale di uno straniero a Parigi)

Caro Malaparte,

da tempo non ci sentiamo. Da tempo non malaparto.Ti informo che hanno ripubblicato un tuo libro, Giornale di uno straniero a Parigi, e un giornalista de Il foglio (sic!) che ti definisce pratese sassone, lo recensisce.  Ne ho fatto un piccolo collage spero leggibile.  Anche a te dànno del profeta, mica solo a Pasolini.

Presto ci risentiremo, e più approfonditamente. 

P.S. Il giornalista non sa che a Prato siamo un po' tutti così: o pratesi sassoni, o pratesi cinesi, o pratesi meridionali, o pratesi veneti/friulani... Ci sono poi i pratesi fiorentini o peggio ancora i pratesi pistoiesi ecc. Mi fermo qui, basta malapartare.

 

 

martedì 2 dicembre 2025

Torna Scaramànzia

Sabato 6 dicembre ore 21,15 alla Baracca 2025 torna 

SCARAMàNZIA

monologhetto comico di superstizioni quotidiane. 

 


giovedì 27 novembre 2025

Garcia Lorca, immagini ritrovate!

Grazie al regista spagnolo Manuel Menchon sono state ritrovate immagini in movimento di Federico Garcia Lorca, mentre -siamo nel 1932 -  interpreta La Notte de La Vita è Sogno di Calderon de La Barca,  e anche altre immagini della sua compagnia, La Barraca, in viaggio. 

In attesa del documentario che lo stesso regista farà sull'assassinio del Poeta, condivido con piacere e grande emozione questo Lorca vivo, moderno, fantastico e inquietante (e con fondale e costume mozzafiato).


 

Sciascia e Pasolini

"Con Pasolini ero molto d'accordo, anche quando aveva torto".


Novello Belfagor, com'è andata?

Gradevolissimo fine anno 2025 alla Baracca con la  commedia Novello Belfagor.    Che, attenzione attenzione, replicheremo sabato 10 gennaio,...