Gli amici lontani mi chiedono un commento sulla vicenda della Sindaco di Prato Ilaria Bugetti, indagata dalla Procura di Firenze per corruzione in concorso con l'imprenditore Matteini Bresci.
Al momento non si possono fare commenti, aspettiamo tutti, e con ansia e nervosismo, le decisioni del GIP.
Molti sostengono che non ci sarà nessun arresto domiciliare, perché la questione non ha molta consistenza; altri sono di ben altro avviso, che ci sono già tutti gli elementi per una richiesta di dimissioni, con conseguente ritorno alle urne...
Vedremo.
Ho scelto un articolo, che fra tutti mi sembra ben scritto e chiaro, di Riccardo Nencioni de Il Tirreno (chiarissimo se si esclude per le frasi vernacolari e colorite - e poco rispettose, aggressive e sbrigative, da "macho" e padrone, nei confronti della Sindaco - dell'imprenditore Matteini Bresci, e di cui sono disposta, sempre per i miei amici lontani, a riportare una trasposizione in italiano in qualsiasi momento).
Dopo aver letto l'articolo mi sono ricordata di quel giornalista fiorentino che mi disse, quando tanti anni fa mi candidai a sindaco di Prato (cito a memoria ma nel mio diario cartaceo potrei ritrovare le paroline quasi esatte che più meno erano): "Lei non prenderà che una manciatina di voti, non ha nessuna nessuna speranza, e faranno il possibile per farle una brutta figura, sì che si tolga di mezzo per sempre. Solo gli omini incappucciati - anche lui come Nencioni usò questo sintagma - decidono e fanno".
A questo punto - lo chiedo sempre per i miei amici lontani - la domanda è: ma chi, fra i politici, non è massone? Sarebbe interessante avere la lista, ma appunto di chi non è "incappucciato"!
Prato - Cronaca. - 15 giugno 2025
L'inchiesta - Esclusivo – Prato, le relazioni
pericolose tra la sindaca e l’imprenditore. Le intercettazioni (anche su
WhatsApp): «Grande vittoria», «Evvai, sono contenta»
di Paolo Nencioni
Vent’anni di amicizia ma anche
qualche frizione nei momenti critici. Significativo cosa emerge sull’impianto
idroelettrico realizzato sull’Arno a Camaioni. In mano agli inquirenti ci sono
anche centinaia di messaggi testuali e vocali su WhatsApp
PRATO. Ilaria Bugetti rimarrà per
almeno una settimana tra color che son sospesi, in attesa di sapere se il gip
Francesca Scarlatti, giovedì, vorrà aderire alla richiesta di arresti
domiciliari per la sindaca accusata di corruzione in concorso con l’imprenditore
Riccardo Matteini Bresci. Intanto però prova far buon viso a cattiva sorte e
anche ieri mattina ha indossato la fascia tricolore per inaugurare il nuovo
magazzino della Protezione civile in via Orione, zeppo di politici e cronisti
evidentemente più interessati agli sviluppi giudiziari che alle questioni di
protezione civile.
Nel frattempo dalla miniera
dell’ordinanza di custodia firmata dai sostituti Antonino Nastasi, Lorenzo
Gestri e Lorenzo Boscagli continuano a uscire pepite che raccontano anni di
relazioni pericolose tra Bugetti e Matteini Bresci. Un “rapporto patologico”
secondo i magistrati, non solo con la consigliera regionale e poi sindaca ma
anche col tenente colonnello Sergio Turini, arrestato con Matteini Bresci
l’anno scorso. Due vicende che si somigliano molto. Già nel 2024 il gip
descriveva Matteini Bresci come «una persona assolutamente priva di scrupoli
nel perseguire l’accrescimento della propria potenza personale». Se le accuse
si riveleranno fondate, anche la sindaca potrebbe essere caduta nella sua rete.
Lei di sinistra sostenuta da un imprenditore notoriamente di destra ma che non
si fa problemi ideologici quando c’è da portare avanti i propri interessi. In
mano agli inquirenti ci sono intercettazioni telefoniche tra i due a partire
dalla primavera 2024, ma anche centinaia di messaggi testuali e vocali su WhatsApp
a partire dal 2020, estratti dallo smartphone e di Matteini Bresci nell’ambito
della precedente inchiesta, di cui questa è una costola.
La premessa su cui si regge
l’intero castello accusatorio, il peccato originale di Ilaria Bugetti, è di
essersi fatta assumere già nel 2016 (senza dirlo alla Regione) dalla società
Brokertechno srl, controllata da Matteini, fino al giugno 2024, pur non avendoci
mai lavorato nel primo semestre di quell’anno, e poi aver chiesto l’aspettativa
alla vigilia delle elezioni amministrative: una «reazione strumentale ma
inevitabilmente tardiva» scrivono i magistrati. Tutto quello che farà in
seguito viene letto tenendo presente questa circostanza.
Qui comando io
Già nelle intercettazioni del
2024 Matteini proclama: «In questo comune (Cantagallo, ndr) comandiamo io e
Giovanni (Santi) perché tutto si muove coi finanziamenti di Colle e Beste e ti
dico è un rapporto meraviglioso perché il comune è cresciuto». Il 15 dicembre
2023 Matteini ha già scelto la candidata Bugetti: «Lei è un attrezzo mio da una
vita, lei il ruolo ce l’ha di sicuro ed è anche una con le palle, è una
figliola intelligente, te la conosci bene Ilaria Bugetti, perché il
centrodestra se si presenta con lui (Gianni Cenni, ndr) le elezioni non le
vince e lei è già stata “benedetta” e quindi abbiamo per cinque anni qualcuno
che ci ascolta». Per i magistrati di tratta di una “benedizione massonica” dal
2020.
Il voto della loggia
A febbraio Matteini Bresci, già
venerabile maestro della Gran Loggia d’Italia di via Lazzerini (ora in sonno)
al telefono rivendica di averla fatta eleggere raccogliendo 4.000 voti con un
“ordinino” ai confratelli.
Il depuratore che non depura
La depurazione è uno degli
interessi strategici di Matteini e del Gruppo Colle. «Io nella mia vita con
l’acqua ho mangiato pei fohi e l’ho ricacata al cesso, lo racconto a tutti –
dice al telefono probabilmente riferendosi ai suoi primi passi – Nell’81 avevo
un impianto che non depurava nemmeno il piscio del gatto, bene, e sono sempre
stato in tabella C. Mi hanno beccato solo una volta con il ph a 9,6 perché
sbagliai a dosa’ la calce. Non avevo nessun problema, ne ho fatte di tutti i
colori, sotto la fabbrica è pieno di cunicoli, ci vorrebbero 18 battaglioni del
Nas per capire dove passa l’acqua».
Il bastone e la carota
Il rapporto con Ilaria Bugetti,
che conosce da più di 20 anni, però non è sempre idilliaco. «Le ho detto non mi
passare fuori dalle strisce perché ti schiaccio, attenta eh, molto attenta devi
stare, rileggiti la storia da quando eri assessore, sempre accanto ti sono
stato, e chi te la fatta fare la rimonta sul Ciolini, quei 4.000 voti li hai
fatti quando sei uscita dalla Gran Loggia d’Italia (la sede), e qualcuno te
l’ha anche detto, hai fatto l’accordo coi massoni, certo che hai fatto
l’accordo coi massoni, l’hai fatto con me. Tra l’altro, questo tienitelo per
te, anche Gianni Cenni è massone. L’alternativa a un massone? Un altro
massone».
La bocciatura di Biffoni
Siamo a marzo 2024 e Matteini
Bresci si lamenta con Alessio Bitozzi del Consorzio Progetto Acqua:
«L’approccio di Biffoni (sindaco, ndr), Faggi (vice) e Ciolini (Estra e Alia)
non è stato quello che ci aspettavamo per far crescere le aziende, abbiamo fatto
una dichiarazione di intenti. Le ho detto (a Bugetti, ndr): il tuo compito se
sarai eletta sindaco sarà di far rispettare alla Multiutility questa
dichiarazione d’intenti. Ilaria lo sai che ti voglio bene, lo sai bene che sei
una mia creatura perché quando hai inculato Ciolini chi te l’ha fatto inculare
so stati gli omini col cappuccio nero. Quando il 13 vengo eletto (presidente
della Sezione sistema moda di Ctn, ndr) tu vieni in Ctn e noi ti diciamo di
cosa abbiamo bisogno.
L’impianto idroelettrico
Uno dei pallini di Matteini
Bresci è l’impianto idroelettrico realizzato sull’Arno dalla sua Hge a
Camaioni, tra Carmignano e Montelupo. Per quell’impianto voleva chiedere un
finanziamento di 20 milioni di euro al Gestore servizi energetici del ministero
dell’Economia). E per quasi un anno tormenta Ilaria Bugetti con continue
richieste di intervento al limite dello stalking per ottenere un decreto
favorevole dalla Regione. Lei, secondo i magistrati, si mette a disposizione,
fa pressione sugli uffici e finalmente il 4 febbraio 2021 il decreto esce. Lui
commenta: «È una grande vittoria, soprattutto tua, ora tutti zitti, Ciuoffo in
testa (Stefano Ciuoffo, l’assessore regionale che evidentemente non era
d’accordo, ndr)». Lei risponde: «Evvai, sono contenta». Il decreto regionale
rettifica il quantitativo di acqua che si può prelevare e la Hge si piazza 24ª
su 105 per la concessione incentivi energetici.
Il pranzo segreto
Il 4 settembre 2020, prima delle
regionali, Matteini Bresci organizza un pranzo con la consigliera Bugetti e tre
confratelli massoni, Luciano Angioli, Pier Luigi Restelli e Alberto Cipriani.
Lei chiede di scegliere un ristorante parecchio riservato. Loro promettono di
cercare voti. Il 22 settembe, a urne chiuse, lui esulta: «Ora abbiamo un
contatto a Firenze», un po’ come il famoso “Abbiamo una banca” di Piero
Fassino.
Il “programma elettorale”
In un’altra intercettazione del
2024 Matteini Bresci espone una sorta di programma elettorale per quando sarà a
capo della Sezione sistema moda di Ctn: «I lanifici? Quattro stronzi con tre
lire. Io sarò il presidente di tutti contro i nemici, l’Arpat che sta facendo
diventare tutti matti in Toscana e ci chiede di fare le fognature separate, e i
burocrati. Siamo ostaggio dei burocrati, ci devi liberare da questa gente.
Hanno rotto il cazzo. Lo mettiamo quest’ufficio per portare una valanga di
soldi a Prato? Al decoro del Macrolotto zero ci dovete pensare voi. Ora vinci
queste elezioni e poi però mettiamoci a sedere».
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