Prima di questa Intervista a Pier Paolo Pasolini, 50 anni dopo, che presenterò l'8 novembre prossimo alla Baracca, sono andata in scena, insieme a Gianfelice D'Accolti, con Non ci capiamo, dialogo impossibile fra Carla Lonzi e Pier Paolo Pasolini. Fu nel 2021.
In realtà avevo scritto prima questa Intervista, ma poi, riprendendo anche la figura di Carla Lonzi, decisi di presentare prima il dramma che li vedeva insieme sulla questione del femminismo e dell'aborto.
In Italia Non ci capiamo non ha mai circolato nei teatri ufficiali, solo all'estero e alla Baracca.
Ormai il teatro La Baracca fa teatro soprattutto fuori dal teatro italiano poltronato, che è rimasto perfettamente come lo fotografò Pier Paolo Pasolini alla fine degli anni '60 nel suo Manifesto e in alcuni articoli: settario e chiuso, clientelare e furbesco. Ruffiano.
(Non mi consola il dover seguire le orme del poeta, che notoriamente fu messo fuori da quel teatro tartufesco e invidioso che ora lo celebra!)
E dopo aver fatto anche un'opera, un radiodramma su Carla Lonzi, (Carla Lonzi sono io!) ecco che ora anche su Pasolini vado singolarmente.
Per Pasolini approfitto di questo triste, anzi tragico anniversario, ma nella Intervista non c'è niente di celebrativo, niente d'occasione.
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