mercoledì 22 febbraio 2017

La Sinistra, dove e come?

Nello spettacolo in tournée in questi giorni dal titolo  'Dissoluzione PD', mi chiedo chi e come ricostruiranno in Italia un partito che rappresenti i tanti smarriti della Sinistra, che al momento non c'è.

E poi, quale Sinistra? Sarebbe il caso che qualcuno si mettesse seduto (ma non ai soliti 'tavoli') per chiarirsi le idee su quale partito gruppo movimento di Sinistra vuole.

La Sinistra che vuole l'economia sociale di mercato,  quella pianificata o la nazionalizzazione dell'economia? Posto che ancora, nell'economia globale, si possa ragionare in questi termini.

Glielo vogliamo chiedere, per esempio, a qualcuno dei nostri consiglieri regionali, che idee hanno al riguardo?

Una Sinistra moderata riformista (quella che è o che era la Sinistra italiana) o tendente al massimalismo, la cosiddetta estrema? Su questo punto vedo altre scissioni...

Una Sinistra che abbia le idee chiare su quali rapporti con chi (per esempio la Chiesa Cattolica); su quale cultura intenda promuovere...

Glielo vogliamo chiedere, per esempio, ai nostri parlamentari?

Cosa ne pensano gli 'scissionisti' che intendono fondare un nuovo partito, per esempio l'ancora presidente della Regione Toscana Rossi?

Per costruire una eventuale nuova forza politica a Sinistra di qualche significato in realtà mancano le figure, i personaggi di spicco, di ordine morale e politico, che possono incarnare una qualche idealità, passo essenziale per far convergere più persone in un gruppo. Molti, troppi personaggi ambiziosi, ma senza alcun spessore, testimonianza di politica e vita vera, vissuta. Solo politici di carriera e d'intrigo, e che carriera!

Io ora voglio ricordare alcune, solo alcune, caratteristiche 'storiche' della Sinistra, così, tanto per fare un breve ripasso:

1. Uguaglianza degli individui, in opposizione alle gerarchie.
2. Ripudio della guerra, e quindi fraternità fra i popoli.
3. Stato come produttore di beni pubblici e assistenziali.
4. Controllo del capitale in quanto produttore di ingiustizie.
5. Tutela del lavoratore e della lavoratrice.
6. Parità donna uomo.
7. Tutela e sviluppo del patrimonio artistico e culturale.
8. Tutela dell'ecosistema (concezione più recente, ma ugualmente valida, e fatta propria anche dalla Destra)...


1 commento:

Anonimo ha detto...

La mediocre e raccogliticcia classe dirigente locale questi valori che tu giustamente elenchi se li è scordati da tempo, se mai li ha avuti presenti come punti focali del proprio operato politico.
Sono, innanzitutto, completamente proni a Firenze e alla Regione, non aprono bocca per dire nulla che sia anche solo lontanamente in contrasto con le direttive che arrivano dall'alto.
In seconda battuta, ma strettamente legata al primo punto, nessuno(sindaco Biffoni in primis) ha lo spessore politico, etico e culturale per "farsi valere" se certe direttive vanno palesemente contro gli nteressi di Prato e dei Pratesi.
Sono (chi più chi meno ) grigi personaggetti che si accontentano della poltroncina e cercano di conservarsela più tempo possibile. Nel caso di Biffoni, è proprio il suo scopo primario: non disturbare mai , ma eseguire. Stare sull'attenti di Rossi, della Saccardi o di Nardella (Renzi).
Altro che "Sinistra".....