mercoledì 8 novembre 2017

Teatranti sarete voi, signore e signori del MET!

L'Ufficio Promozione del Teatro Metastasio manda una mail per promuovere il suo prossimo spettacolo in cartellone e la indirizza a un voi generico che definisce 'cari teatranti'.

'Cari teatranti' a chi? 'Teatranti' non può essere usato in senso allocutorio senza una vena di disprezzo, e lo dovreste sapere bene!

Quale mancanza di tatto e che ignoranza artistica dimostra il MET!

Forse non si conoscono le 'formule di cortesia' per mostrare il proprio rispetto all'altro?

'Teatranti' sarete voi che non sapete chi siamo né cosa facciamo, nonostante siamo qui da quasi un quarto di secolo, e che viviamo di teatro senza i soldi pubblici (riuscireste voi?), e non siete capaci nemmeno di usare educazione e proprietà di linguaggio con gli artisti del territorio, i quali, nonostante le parole che usate,  non vi sono punto 'cari', di cui vi ricordate infatti solo quando dovete riempire il teatro!

Non so i colleghi, ma io diserterò, e non solo perché le date coincidono con un nostro debutto al Teatro la Baracca; un spettacolo che noi produciamo con i nostri soldi e non con quelli pubblici, che invece voi usate male e senza grazia, totalmente scollegati dal territorio e dalla città in cui vi trovate, volutamente e insistentemente all'oscuro, in un misto di indifferenza e altezzosità, se non disprezzo, per quelli che mostrate di considerare un sottoprodotto teatrale, buono solo per il vostro marketing!

Il fatto di essere un teatro pubblico, un teatro finanziato non vi autorizza all'esercizio dell'umiliazione. 

In attesa di altri tempi e persone al comando delle cose pubbliche, a noi non siete punto 'cari'.

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