Caro Malaparte,
da tempo non ci sentiamo. Da tempo non malaparto.Ti informo che hanno ripubblicato un tuo libro, Giornale di uno straniero a Parigi, e un giornalista de Il foglio (sic!) che ti definisce pratese sassone, lo recensisce. Ne ho fatto un piccolo collage spero leggibile. Anche a te dànno del profeta, mica solo a Pasolini.
Presto ci risentiremo, e più approfonditamente.
P.S. Il giornalista non sa che a Prato siamo un po' tutti così: o pratesi sassoni, o pratesi cinesi, o pratesi meridionali, o pratesi veneti/friulani... Ci sono poi i pratesi fiorentini o peggio ancora i pratesi pistoiesi ecc. Mi fermo qui, basta malapartare.

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