martedì 24 febbraio 2015

Amore al latte fra Torino e Firenze

Da tempo si nota grande amore fra le due città; anzi, fra le due regioni, Piemonte e Toscana.
Ora la Centrale del Latte di Torino fa la corte a Mukki per formare un supercolosso caseario e quindi passare alla privatizzazione in forma monopolizzante.

Insomma, invece di mantenersi sul territorio e sviluppare cooperative e ricchezza locale, si tende a mangiare tutto. Mukki già praticamente detiene il monopolio del latte in Toscana, ma con la fusione peggiorerà la situazione dei piccoli produttori, e sarà meno facile garantire la qualità e la provenienza del latte.

Ma l'amore fra le due città si osserva anche teatralmente parlando, dove si rintraccia lo stesso schema assolutizzante, per cui le piccole realtà teatrali sono di fatto soffocate. Ricordo che la direttrice di Fondazione Toscana Spettacolo - l'ente regionale a gestione partitica che ha fatto cappotto di tutte i piccoli e medi teatri toscani-, è la torinese Patrizia Coletta, che qualcuno dice fedelissima PD; e attori toscani sempre più vivono e recitano nei teatroni piemontesi...

D'altronde come dimenticare che entrambe furono capitali d'Italia?

Il Piemonte in verità non sta passando un bel periodo, funestato com'è da scandali e sospette corruzioni, inquinamento voti eccetera e proprio in area PD...

La Toscana invece è ancora tutta sotto bavaglio di partito, e ancor più adesso nell'era renziana e quindi qui tutto tace o è messo a tacere.
Non credo che alle prossime elezioni cambierà molto, anche se le sorprese, si sa, sbucano sempre dietro l'angolo all'improvviso. 

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