lunedì 11 aprile 2016

Commenti e foto de "Lo spettacolo della città" a Pistoia



Tantissimi commenti su Lo spettacolo della città di ieri a Pistoia. Il mio giudizio: da un punto di vista dell'unità di tempi e luoghi, per la sua armonia strutturale, questo pistoiese è il migliore. E anche come intensità poetica, credo. Ma anche il più difficile nella costruzione: percorso e testi sono stati ripensati più volte, anche per la difficoltà di portare un pullman in certi luoghi.
Ma tutto poi è scorso leggero e puntuale, con una tempistica perfetta.
Un ringraziamento particolare al circolo Garibaldi, che con affetto e convinzione ha accolto e sostenuto da subito Lo Spettacolo e ci ha sorpreso, al ritorno, con una squisita, abbondante-merenda cena.

Infine. Il pullman era pieno, e abbiamo dovuto rimandare indietro le persone. Presto vi faremo sapere se replichiamo a Pistoia. Se fosse, sarebbe domenica 15 maggio, dato che per quella data abbiamo annullato il viaggio-spettacolo in Valbisenzio (che speriamo di organizzare per l'estate) e abbiamo un pullman ancora disponibile.


"Grazie per lo spettacolo bello e spesso commovente", (Corinna G.)
"E' la prima volta che partecipo ad un teatro itinerante. Mi è piaciuto tantissimo. Complimenti", (Luana L.)
"Bella iniziativa. Mi è piaciuta la prima volta e lo stesso oggi. Sicuramente se ce ne fosse un'altra, parteciperò sicuramente. Grazie". (Serena F.)
"Bellissimo spettacolo (come sempre!). Siete bravissimi, ma lo sapevo già...ma ogni volta mi sorprendete. Grazie davvero". (Stefano P.)
"Bravi e grazie...Anche lo zio Gigi (Pierluigi) avrebbe gradito questa bella giornata di teatro...l'unica pecca che ci avrebbe trovato è...il formaggio nel rinfresco finale!. A presto." (Ilaria B.)
"Una Pistoia sicuramente insolita. Ho apprezzato, in particolare, la parte relativa alla Breda, anche per il testo e la recitazione, terribilmente toccanti". (Anna C.)
"Grazie per avermi fatto ripercorrere angoli della mia storia con altre lenti". (Rachele G.)
"Emozionante e coinvolgente, a tratti poetico". (Gabriella B.)
"Grazie per il bel ricordo di Perluigi Zollo...e per tutto il resto". (Massimiliano L.)
"Un viaggio-spettacolo ricco di suggestioni culturali e letterarie, che ha consentito ad un pistoiese come me di scoprire aspetti nuovi e interessanti della città in cui sono nato". Tiziano P.
"Grazie per questo insolito viaggio 'in Pistoia', così piacevole per noi, ma tanto faticoso per voi." Maura.
"Il miglior modo di conoscere una città Evviva la p-rosa!" I padovani (Valeria).
"Uno sguardo diverso sulla città, una lettura drammaturgica di Pistoia, un lavoro non facile per ricerca, tempi, logistica e...non ultimo capacità artisticahe. Maila e Gianfelice anche questa volta siete riusciti a dare il meglio!" Piera.
"Abbiamo trascorso un pomeriggio particolare e siamo stati contenti di aver visitato dei luoghi particolari e alcuni mai visti" (Eliana e Franco)
"Grazie dell'accoglienza e del servizio. Grazie Arci..." (?)
"Grazie per questo viaggio, speciale e visionario, della città di Pistoia". (Simona, Francesc, Massimo, Domenico).
"Viaggio meraviglioso e bravissimi gli attori. Grazie. " (Fabio e Manuela).
"Un pomeriggio veramente bello e interessante. Bravi. Grazie".
"Grazie per la bella esperienza". Marzia.
"Non solo un grazie, ma anche un grande abbraccio e a presto ospiti del Garibaldi". Marcello.
"Come sempre, ottimi spunti sulla città, fuori dal circuito 'omologato', spero davvero in un secondo tour". (Fiorella).
"Bravissimi, come sempre". (Edoardo).
"Scriverò presto...per questo grande tour alla scoperta di Pistoia". (Beppe).






1 commento:

Anonimo ha detto...

Mi preme sottolineare il genio creativo di Maila Ermini, a cui si deve questa meravigliosa invenzione de “Lo spettacolo della città “ che politici, operatori culturali, colleghi di palcoscenico, e gli stessi frequentatori dei corsi teatrali di Maila non comprendono e da cui si tengono per lo più distanti, morsi da invidia, risentimento e miopia. Maila è un'artista unica nel suo genere e modo di approcciare, scrivere, re-inventare il teatro non solo nei testi scritti ma anche nelle modalità di metterli in scena. Il premio e il riconoscimento per artisti come Maila Ermini è l’esilio e il disprezzo. Da artigiano del verso teatrale, mi picco di prendere parte alle sue "pazzie" da cui si tengono per lo piu' distanti quelli che Montale avrebbe chiamato "i poeti laureati" e che, nella fattispecie, diventano "gli artisti laureati", dove la laurea, l'alloro, è quella foglia di fico che funzionari servili e mediocri pongono loro in testa per gratificarli, ma poi guidarli e usarli. Felice, di nome, e questa volta anche di fatto, di non portare sul capo siffatti riconoscimenti.
Gianfelice D'Accolti