lunedì 12 agosto 2019

Il permesso

Signor Prefetto
quando venivo da te,
mi permetta il tu fraterno
ora che vive d'eterno!,
per il permesso
ferie
studio
accesso,

ricordi?
tu eri potente
e io,
un niente.

Lavoravo
studiavo
recitavo
le mille cose
della mia vita.

Tu indulgente
sorridevi
questa è folle,
pazienza

e m'accordavi,
come al condannato,
clemenza!

Signor Prefetto:
ieri te ne sei andato,
ma prima
ti sei ricordato di me,
dopo così tanti anni!
e hai chiesto
tu a me!, il permesso
di poter recitare
una mia poesia
al tuo funerale.

Come cambia il fondale
la vita!

Tu a me
hai chiesto il permesso,
anch'io ti ho detto di sì!,
prima di uscire, lo stesso.


Nessun commento:

Una Pinocchia fa primavera

Sabato 21 marzo ore 21,15 al Teatro La Baracca, a celebrare la primavera e la poesia, torna  Pinocchia , dove presento la celebre favola in...