Così ha ben debuttato il primo discorso teatrale "Non leggo le donne e non le rappresento" alla Baracca.
Spettacolo sui generis, è diviso in due parti o tempi: la prima tratta dell'aspetto letterario (Non leggo le donne), che riporta le mie ricerche con diverse curiosità - tutto teatralizzato, ovviamente; nel secondo tempo racconto la mia esperienza personale in teatro (non le rappresento): e qui viene il bello. Le canzoni che canto sono poesie di Gaspara Stampa, poetessa del '500 (Gaspara ringrazia, è la prima volta che viene cantata dopo tutti questi secoli. Lei cantava le sue poesie- e sembra con una stessa melodia - ma io l'ho trattate, a livello musicale, modernamente).
Apprezzata anche la non-scenografia cromatica.
Un lavoro che, fra ninne e nanne, mi ha preso molto tempo e con diverse riscritture e che potrete vedere solo alla Baracca, perché i nostri non son tempi del teatro che "provoca": per questo replico sabato 9 maggio alle ore 21,15.
Ringrazio gli spettatori che mi applaudono e che dibattono fra loro in maniera vivace e critica.
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