sabato 2 maggio 2026

I filosofi che diventano attori

Ora che i filosofi gli psicologi gli storici e quanti altri fanno i teatranti calcando le scene di teatri e festival per vendere il loro libri e illuminarci nella via della sottomissione con le loro lezioncelle di verità luminose e fatti incontrovertibili, insomma trasformando i pensieri in spettacoli e muovendosi sulle tavole come vecchi e astuti ipnotizzatori, 

per i teatranti è arrivato il tempo di gettare le maschere e fare i filosofi gli storici gli psicologi e quanto altro, trasformando i loro spettacoli in pensiero e azione, e finalmente condurre gli spettatori verso la più sana disperazione?

O povero teatro, che grazie a questi vendenti maitre-à-penser, a questi filosofi attori sei diventato uno dei luoghi preposti per l'accecante conformistico commercio culturale!

A causa della loro prepotenza modaiola, sono banditi tutti gli ingredienti del fastidioso teatro, ossia le storie la fantasia il gioco l'allegria l'amore la ribellione la vita la morte.

Allo spettatore non è lasciato più nulla, nessuno spazio per l'immaginazione, per l'interpretazione, per la creazione, per l'opposizione: come fare? dal palco cola verità!

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