giovedì 10 novembre 2011

Basta con i privilegi: letterina ai signori ispettori europei

Cari ispettori europei,
abbiamo saputo che, andando a spulciare nei nostri conti, avete invocato maggiore concorrenza negli affari e faccende del nostro paese.

Sappiate che in campo culturale essa è totalmente inesistente.

Esistono solo grossi monopoli culturali, gestiti perlopiù con i soldi pubblici, e non con senso pluralistico, bensì con senso totalmente privato e partitico; finalizzato agli interessi della casta dominante.

Noi, miseri artisti, ci sentiamo soffocati.

Non possiamo mostrare, presentare, essere se non siamo lacché di qualcuno importante che ci fa entrare da qualche parte; e anche lì, che fatica!

Vediamo mediocri fare mostre mediocri e sponsorizzate;
vediamo scrittori mediocri assisi nei più alti scranni;
vediamo musicisti e cantanti penosi girare per il mondo targati Italia;
vediamo teatranti caproni e prepotenti, figli di potenti, raccoglitori di voti, o puttane;
vediamo cineasti mediocri figli di papà del papà
vediamo figli di papà di figli d'arte di figli di ricchi di figli di potenti ovunque
vediamo questa melassa che non ci fa respirare vivere creare.

E così via.

Una volta pensavamo anche noi che la cultura dovesse essere 'statale', 'pubblica'; ma adesso, di fronte a questo scempio, a questo disastro collettivo, c'è bisogno di maggiore concorrenza, di sovvenzionare meno gli enti pubblici, di diffondere la ricchezza orizzontalmente affinché più persone abbiano la possibilità di emergere e, visto che vi piace ragionare così, di creare più ricchezza.

L'Italia è davvero un paese ricchissimo, ma i porci non vogliono che lo sia. Soffrono poi d'invidia.

Anche la Destra si comporta come la Sinistra e viceversa, e tutto ha preso lo stalinismo più assoluto, il pinochetismo più volgare.

E' il Terrore che, pur non mozzando le teste, le svuota; toglie forze, energie, speranze. Vita.

Abbiamo bisogno di respirare.
Per favore, aiutateci a buttare giù i porci e le puttane, i codardi, i giornalisti venduti, gli ambulanti del pensiero che non rilasciano nessun scontrino. I parassiti della libertà. 

Anche la cultura ha bisogno di concorrenza. E di questo non parlano, i porci.

BASTA CON I PRIVILEGI.

Grazie.

Gli indignati della cultura
(Addio, porci).

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