giovedì 26 novembre 2020

Geografa clandestina

Mi affaccio

raccolgo macerie.

E altro dove andare non trovo

altro da fare non ho.

Ogni posto è posto uguale

non serve cambiare.

Non serve l'aereo

la nave

quella che mi lasciarono

gli antenati per viaggiare

non solca più nulla

nello spazio che brucia.

E allora geografa

di meridiani clandestini

mi ritraggo

per andare su

scala infinita

d'una carta ch'è mia

sola.

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